53,189FansMi piace
5,056FollowerSegui
7,511FollowerSegui
2,487IscrittiIscriviti

Le News della settimana

spot_img

Potrebbe interessarti

Magic The Gathering e Dungeons & Dragons diranno no all’IA generativa: parola del CEO di Hasbro

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale generativa ha iniziato a infiltrarsi praticamente ovunque: cinema, videogiochi, musica, illustrazione. Inevitabile quindi che i fan si chiedessero quando — e soprattutto se — sarebbe arrivata anche nei mondi sacri del giochi di carte e giochi di ruolo.

Ora è arrivata una risposta chiara. Secondo Chris Cocks, CEO di Hasbro, due dei marchi più iconici del settore resteranno rigorosamente umani: Magic: The Gathering e Dungeons & Dragons non utilizzeranno IA generativa nei loro processi creativi ufficiali.

Una presa di posizione netta in contrasto con il recente passato

Durante un’intervista al podcast Decoder di The Verge, Cocks ha spiegato che per alcuni brand l’uso dell’IA semplicemente non è in discussione.

“Ci sono franchise in cui il pubblico e i creatori semplicemente non la vogliono. Per questo non la utilizziamo nei nostri videogiochi, né in Magic: The Gathering né in Dungeons & Dragons.”

In parole povere per questi universi narrativi, l’elemento umano rimane parte fondamentale dell’identità del prodotto. Curiosamente, però, questa dichiarazione rappresenta anche un cambio di rotta. Nel 2024 lo stesso Cocks aveva suggerito che l’integrazione dell’IA in D&D fosse “inevitabile”. Evidentemente la furiosa reazione dei fan ha avuto il suo peso.

Quando l’IA ha già causato problemi

In realtà la questione non nasce oggi. Sia Dungeons & Dragons sia Magic: The Gathering avevano già introdotto policy anti-AI negli ultimi anni, dopo alcune polemiche piuttosto rumorose.

Il caso più noto riguarda il manuale di D&D Quinta Edizione “Bigby Presents: Glory of the Giants”. Nel 2023 alcuni fan notarono che alcune illustrazioni realizzate dall’artista Illya Shkipin contenevano elementi generati tramite IA. La community reagì immediatamente e Wizards of the Coast (editore di D&D e Magic) fu costretta a ristampare il manuale con nuove immagini, introducendo linee guida ufficiali che vietano l’uso di IA generativa nei prodotti.

Poco dopo, la stessa politica è stata estesa anche a Magic: The Gathering. Anche lì non sono mancati scivoloni: una campagna marketing del set Ravnica Remastered dovette essere ritirata dopo che i fan individuarono elementi generati artificialmente.

Wizards of the Coast

L’IA rimane… ma a casa del CEO

C’è però un dettaglio divertente. Anche se l’IA non entrerà nei prodotti ufficiali, Chris Cocks la usa eccome nelle sue partite private di Dungeons & Dragons.

Lo ha ammesso lui stesso nell’intervista: “Sul mio PC c’è così tanta IA per animazioni, immagini, testo, effetti sonori e clonazione vocale che rimarresti scioccato.”

Insomma: nei manuali ufficiali niente IA, ma nelle campagne casalinghe del CEO nessun ban per le nuove tecnologie.

Un segnale forte per il futuro del settore

La decisione di Hasbro manda un messaggio molto chiaro all’industria creativa: per molte community, specialmente quelle legate ai giochi di ruolo e alle carte collezionabili, l’autorialità umana è parte essenziale dell’esperienza.

Illustrazioni, worldbuilding, design delle carte e narrazione non sono semplici contenuti da produrre in massa. Sono il cuore stesso di mondi che milioni di giocatori esplorano da decenni.

fonte