Ci sono stati momenti in cui qualcuno ha dubitato che L’ultima missione: Project Hail Mary potesse davvero sfondare al botteghino. Un film originale, ad alto budget, di fantascienza pura — non tratto da un franchise, non un sequel, non un cinecomic. Proprio il tipo di progetto che il pubblico generalista ha spesso ignorato negli ultimi anni. Eppure, ora che le recensioni sono uscite e l’entusiasmo ha raggiunto il picco, quelle preoccupazioni sembrano già un lontano ricordo.
Secondo le proiezioni, il film si prepara a incassare tra i 63 e i 65 milioni di dollari nel solo weekend di apertura nordamericano — un salto significativo rispetto alle stime precedenti, che si fermavano intorno ai 50 milioni. Anche solo il raggiungimento della fascia più bassa di questo range garantirebbe ad Amazon il miglior opening weekend di sempre, superando i 58,3 milioni di dollari di Creed III nel 2023. E non è tutto: il film è anche sulla buona strada per superare The Martian di Ridley Scott — l’ultimo adattamento di un romanzo di Andy Weir — che nel 2015 aveva aperto a 54,3 milioni.
Recensioni entusiaste e una finestra di uscita favorevole
Gran parte di questo slancio è arrivato con l’uscita delle recensioni critiche, che hanno trasformato un hype già consistente in qualcosa di molto più concreto. Con un 95% su Rotten Tomatoes, il film viene elogiato su più fronti: la performance di Ryan Gosling, il cuore emotivo della storia e la qualità visiva straordinaria. È il tipo di esperienza cinematografica che, stando ai commenti di chi l’ha già visto, ricorda perché vale ancora la pena andare al cinema.
Amazon ha anche avuto la lungimiranza di scegliere una finestra di uscita con poca concorrenza diretta, lasciando al film lo spazio per dominare le sale senza doversi scontrare con altri grandi titoli. Un vantaggio non trascurabile che, in un weekend affollato, avrebbe potuto fare tutta la differenza.
Cosa significherebbe questo successo per l’industria
Un’apertura di queste dimensioni non sarebbe solo una vittoria per Amazon — che di un grande successo commerciale ha davvero bisogno — ma potrebbe avere implicazioni più ampie per tutto il settore. Da anni gli studios evitano di rischiare su progetti originali, rifugiandosi nei sequel e nei franchise collaudati. Un film come L’ultima missione: Project Hail Mary che sfonda potrebbe dimostrare che il pubblico è ancora disposto a investire il proprio tempo e denaro su storie nuove, purché siano raccontate bene.
Il successo potrebbe anche dare una spinta a Artemis, un altro romanzo di Andy Weir da tempo in sviluppo con Phil Lord e Christopher Miller — gli stessi registi del film — che attendono di capire se c’è spazio per un altro grande adattamento firmato Weir.
Il 2026 si preannuncia già come un anno importante per la fantascienza, con Dune: Parte Tre di Denis Villeneuve e il nuovo progetto di Steven Spielberg all’orizzonte. Ma L’ultima missione: Project Hail Mary è il primo grande test dell’anno, e tutto indica che supererà l’esame a pieni voti.


