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La sinossi estesa de Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum promette un’avventura oscura nella Terra di Mezzo

Come sappiamo Warner Bros tornerà nella Terra di Mezzo, questa volta non per raccontare di re, stregoni o eserciti, ma per seguire le tracce della creatura più tragica e tormentata dell’universo tolkieniano.

Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum sarà il primo ritorno cinematografico live action nel mondo di J.R.R. Tolkien dal 2014, anno di uscita di Lo Hobbit: La Battaglia dei Cinque Eserciti.

E la sinossi estesa appena diffusa lascia intendere che non si tratterà affatto di una semplice “missione secondaria”.

Una storia ambientata durante La Compagnia dell’Anello

Il film si colloca temporalmente durante gli eventi narrati ne La Compagnia dell’Anello, esplorando un capitolo solo accennato nella trilogia originale: la caccia a Gollum prima della formazione della Compagnia.

Al centro della vicenda troviamo ancora una volta Andy Serkis, che riprende sì il ruolo di Gollum, ma stavolta siederà anche dietro la macchina da presa in veste di regista. Se c’è qualcuno che conosce le pieghe dell’anima spezzata di Sméagol, quello è proprio lui.

La sceneggiatura è firmata da Philippa Boyens e Fran Walsh, coadiuvate da Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou (già coinvolti in La Guerra dei Rohirrim). Alla produzione torna anche Peter Jackson, un segnale chiaro che non si tratta di un’operazione marginale, ma del tentativo di inaugurare una nuova era cinematografica per la Terra di Mezzo.

Andy Serkis Gollum Smeagol Il Signore degli Anelli

Sméagol prima del sibilo, prima della caverna

La sinossi conferma un elemento fondamentale: non vedremo solo il Gollum strisciante e ossessionato dall’Anello.

Il film promette di mostrarci Sméagol prima della completa corruzione, quando era ancora un emarginato attratto da piccoli oggetti e marachelle, prima che l’Unico Anello lo consumasse definitivamente.

Con l’Anello ormai nelle mani di Bilbo Baggins, Gollum è costretto a lasciare la sua caverna per inseguire ciò che crede gli appartenga. Nel frattempo, Gandalf comprende che la creatura conosce informazioni vitali per il destino della Terra di Mezzo.

Ed è qui che entra in gioco Aragorn.

Grampasso sulle tracce di Gollum

Ian McKellen è confermato nel ruolo di Gandalf il Grigio, mentre è in corso il casting per un Aragorn più giovane, ancora conosciuto come Grampasso (Strider nella versione originale della saga letteraria tolkeniana).

Siamo nel periodo sospeso tra la scomparsa di Bilbo alla sua festa di compleanno e la nascita della Compagnia dell’Anello: un momento carico di tensione narrativa che permette il ritorno di volti familiari.

Si vocifera anche di un possibile coinvolgimento di Elijah Wood nei panni di Frodo, mentre resta da capire come verrà gestito il personaggio di Bilbo, interpretato in passato da Ian Holm (scomparso nel 2020) e da Martin Freeman nella trilogia de Lo Hobbit.

Un film che “cambia tutto”?

La sinossi parla apertamente di una storia che “resetta il terreno e cambia tutto ciò che sappiamo” sulla trilogia originale.

Un’affermazione ambiziosa. Forse persino rischiosa. Ma se c’è un team in grado di maneggiare con rispetto e peso mitologico il materiale di Tolkien, è quello che ha contribuito a definire il fantasy cinematografico moderno.

La promessa è chiara: un’avventura più intima, oscura e psicologica. Una caccia che è anche uno studio sull’ossessione, sulla perdita e sulla fragilità dell’animo.

Quando esce La caccia a Gollum?

Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum è attualmente previsto per il 17 dicembre 2027.

La strada è ancora lunga, ma se questa sinossi è indicativa della direzione creativa, potremmo trovarci davanti a qualcosa di più di un semplice prequel: una storia capace di rimettere in discussione ciò che credevamo di sapere sull’ombra che si muoveva ai margini della Compagnia.

E questa volta, l’ombra ha un nome: Sméagol.

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