Il ritorno a Westeros con Il cavaliere dei Sette Regni potrebbe non essere un semplice viaggio nostalgico, ma lāinizio di un percorso molto più lungo del previsto. Dietro le quinte della nuova serie HBO, infatti, George R.R. Martin avrebbe giĆ delineato un futuro sorprendentemente ampio per Dunk ed Egg, sufficiente a sostenere la storia per diverse stagioni.
A rivelarlo ĆØ stato lo showrunner Ira Parker, spiegando come lāautore non si sia limitato alle novelle giĆ pubblicate, ma abbia condiviso una vera e propria mappa narrativa che accompagna i due protagonisti lungo lāintero arco delle loro vite. Un materiale prezioso, che offre alla serie un vantaggio raro allāinterno dellāuniverso de Il Trono di Spade.
Le idee di George R.R. Martin per Dunk ed Egg
Secondo quanto raccontato da Parker in una recente intervista, Martin avrebbe messo sul tavolo 10 o 12 ulteriori linee narrative, pensate come potenziali racconti o novelle, capaci di seguire Dunk ed Egg dalle prime avventure fino alla maturitĆ . Non semplici appunti vaghi, ma uno schema abbastanza solido da suggerire un percorso a lungo termine.
Questo non significa che Martin scriverĆ necessariamente tutte queste storie in forma letteraria. Il dubbio rimane, considerando la lentezza con cui avanzano altri progetti dellāautore. Tuttavia, anche solo avere questi outline rappresenta una base narrativa chiara, con un inizio, uno sviluppo e un possibile finale giĆ immaginati.
Per ora, la produzione preferisce muoversi con cautela. Lāobiettivo principale ĆØ far funzionare le prime storie, capire come il pubblico reagirĆ e costruire una fiducia graduale. Parker ha spiegato che lāattenzione ĆØ concentrata sul presente, ma con la speranza concreta di poter continuare a lungo, se lāaccoglienza sarĆ positiva.
Una storia più intima rispetto a Il Trono di Spade
Il cavaliere dei Sette Regni è ambientata circa 90 anni prima de Il Trono di Spade e sceglie deliberatamente una scala narrativa più contenuta. Al posto di intrighi tra grandi casate e guerre che decidono il destino del continente, la serie punta su una dimensione più personale e diretta.
La storia segue Dunk, un cavaliere errante senza gloria nĆ© ricchezze, interpretato da Peter Claffey, e il suo giovane scudiero Egg, che nasconde unāidentitĆ molto più importante di quanto lasci intendere, portato sullo schermo da Dexter Sol Ansell. Insieme attraversano tornei, scontri tra cavalieri e situazioni pericolose, affidandosi soprattutto al legame che li unisce.
Questo approccio rende la serie più leggera nel tono, ma non meno profonda. Ogni decisione contribuisce a costruire la reputazione dei protagonisti, passo dopo passo, in un mondo che resta duro e imprevedibile. à proprio questa attenzione ai personaggi a distinguere il progetto e a renderlo adatto a un racconto di lunga durata.
Un potenziale mai visto prima nel franchise
Se le idee di Martin dovessero arrivare davvero sullo schermo, il pubblico potrebbe assistere a qualcosa di inedito per il franchise. Non solo seguire gli stessi personaggi per anni, ma vederli crescere, cambiare e invecchiare, attraversando fasi diverse della loro vita. Unāevoluzione raramente esplorata in modo cosƬ diretto nellāuniverso di Westeros.
La prima stagione si baserĆ su Il cavaliere errante, la più famosa delle tre novelle pubblicate, affiancata da La spada giurata e Il cavaliere misterioso, che completano al momento il ciclo di Dunk ed Egg. Ma con una fine giĆ idealmente tracciata, la serie ha lāopportunitĆ di evitare improvvisazioni e scelte affrettate.
Il cavaliere dei Sette Regni debutterà il 18 gennaio su HBO. Se il pubblico risponderà come sperano i suoi autori, questo nuovo viaggio a Westeros potrebbe accompagnarci per molti anni, raccontando una storia diversa, più umana e forse proprio per questo ancora più memorabile.


