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È morto Vince Zampella, co-creatore di Call of Duty, in un incidente stradale

Il mondo dei videogiochi piange Vince Zampella, storico sviluppatore e figura centrale dell’industria videoludica moderna, morto a 55 anni in seguito a un incidente stradale avvenuto nei pressi di Los Angeles. La notizia, confermata da fonti giornalistiche statunitensi, ha scosso profondamente una community che da oltre vent’anni riconosce in Zampella uno dei principali artefici dell’evoluzione degli sparatutto in prima persona.

L’incidente si è verificato lungo una strada panoramica dell’area montuosa a nord della città. L’auto su cui viaggiava Zampella è uscita di strada e ha urtato una barriera, prendendo fuoco. Lo sviluppatore è morto sul posto, mentre un passeggero coinvolto nell’incidente è deceduto successivamente in ospedale. Una tragedia improvvisa che ha lasciato attoniti colleghi, fan e addetti ai lavori.

Un nome che ha cambiato la storia dei videogiochi

Parlare di Vince Zampella significa raccontare una parte fondamentale della storia dei videogiochi contemporanei. Dopo aver lavorato come lead designer su Medal of Honor: Allied Assault, progetto che contribuì a ridefinire il genere degli shooter bellici, Zampella fondò Infinity Ward insieme a Jason West. Da lì nacque nel 2003 Call of Duty, una serie destinata a diventare uno dei franchise più redditizi e influenti di sempre.

Sotto la sua guida, Infinity Ward realizzò alcuni dei capitoli più amati della saga, tra cui Call of Duty 4: Modern Warfare, spesso citato come uno dei migliori videogiochi mai realizzati per l’impatto avuto su gameplay, multiplayer e narrazione. Il suo approccio al design, più cinematografico e immediato, contribuì a fissare nuovi standard per l’intero settore.

Da Infinity Ward a Respawn Entertainment

Dopo la separazione da Activision, avvenuta in seguito a una lunga e discussa battaglia legale, Vince Zampella non rallentò affatto il suo percorso creativo. Al contrario, co-fondò Respawn Entertainment, studio che in pochi anni riuscì a imporsi con titoli originali e di grande successo come Titanfall, Apex Legends e la serie Star Wars Jedi, culminata con Star Wars Jedi: Survivor.

Il suo talento manageriale e creativo lo portò poi a ricoprire ruoli sempre più centrali all’interno di Electronic Arts, fino a diventare responsabile di uno dei franchise storici dell’azienda: Battlefield. Una carriera costruita su intuizioni forti, team solidi e una visione chiara di cosa dovesse essere l’intrattenimento interattivo.

Un’eredità che resterà nel tempo

La scomparsa di Vince Zampella rappresenta una perdita enorme per l’industria videoludica, non solo per i giochi che ha firmato, ma per il modo in cui ha influenzato generazioni di sviluppatori. I messaggi di cordoglio arrivati nelle ore successive all’annuncio raccontano di un professionista rispettato, ma anche di un leader capace di ispirare chi lavorava al suo fianco.

Il suo lascito continuerà a vivere nei franchise che ha contribuito a creare e nel linguaggio stesso dei videogiochi moderni, che porta ancora oggi l’impronta delle sue scelte creative. Per milioni di giocatori in tutto il mondo, Vince Zampella non è stato solo un nome nei titoli di coda, ma una presenza costante che ha accompagnato intere stagioni della loro vita videoludica.