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È morto Kōzō Shioya, storica voce di Majin Bu in Dragon Ball

Il mondo dell’animazione giapponese perde una delle sue voci più riconoscibili. Kōzō Shioya, celebre doppiatore noto soprattutto per aver dato voce a Majin Bu nel franchise di Dragon Ball, è morto il 20 gennaio all’età di 71 anni a causa di un’emorragia cerebrale. L’annuncio è arrivato dall’agenzia Aoni Production, che ha confermato come i familiari abbiano tenuto una cerimonia funebre privata.

La notizia ha colpito profondamente i fan degli anime, perché Shioya non è stato solo la voce di uno dei personaggi più iconici di Dragon Ball Z, ma una presenza costante e trasversale nell’industria del doppiaggio giapponese per oltre quarant’anni.

Una carriera legata a Majin Bu e a Dragon Ball

Quando pensiamo a Majin Bu, pensiamo inevitabilmente a quella voce capace di passare dall’ingenuità quasi infantile alla minaccia pura nel giro di una battuta. Kōzō Shioya ha definito il personaggio, rendendolo memorabile non solo per il design o i poteri, ma per il modo in cui parlava, rideva e si trasformava.

Il legame con Dragon Ball non si è fermato a Majin Bu. Già nel 1990 Shioya aveva partecipato allo special Dragon Ball Z: Bardack – Il padre di Goku, prestando la voce al personaggio di Totapo. Un ruolo minore, ma che mostra come la sua collaborazione con il franchise fosse iniziata molto prima dell’arco narrativo più famoso.

Nel corso degli anni, la sua interpretazione di Majin Bu è rimasta una delle più riconoscibili dell’intera saga, tanto da diventare un punto di riferimento anche nelle successive produzioni legate a Dragon Ball.

Non solo Dragon Ball: una voce presente in molti anime storici

Ridurre Kōzō Shioya a un solo ruolo sarebbe ingiusto. La sua carriera è stata lunga e ricca, attraversando generazioni di anime e personaggi molto diversi tra loro. Negli anni Ottanta ha doppiato Abura Sumashi nella serie GeGeGe no Kitarō: Jigoku Hen del 1988, per poi tornare nello stesso universo interpretando Konaki Jijii nella serie del 1996 e in diversi film collegati al franchise.

Nel 2017 ha prestato la voce al Dottor Sewashi in Mazinger Z: Infinity, dimostrando ancora una volta la sua versatilità. Anche i fan di One Piece lo conoscono bene, grazie al personaggio di Genzo, figura importante nell’arco narrativo legato a Nami.

Negli ultimi anni, Shioya ha continuato a lavorare con costanza, apparendo in serie come World Trigger, Ragna Crimson e As a Reincarnated Aristocrat, I’ll Use My Appraisal Skill, dove ha doppiato Hammond Pleide. Un percorso che dimostra come sia rimasto attivo e apprezzato fino a tempi molto recenti.

Un’eredità che va oltre la voce

Nato il 18 agosto 1955 nella prefettura di Kagoshima, Kōzō Shioya era anche il fratello maggiore di Yoku Shioya, altro noto doppiatore giapponese. Un dettaglio che racconta come il talento fosse quasi di famiglia.

La sua scomparsa lascia un vuoto evidente, ma anche un’eredità fortissima. I personaggi che ha interpretato continuano a vivere nelle serie, nei film e nei ricordi di chi è cresciuto guardando quegli anime. In particolare, Majin Bu resta una delle figure più amate e discusse di Dragon Ball, anche grazie a quella voce unica che sapeva essere comica, inquietante e sorprendentemente malinconica.

Quando una voce così si spegne, non perdiamo solo un professionista, ma un pezzo di immaginario collettivo. E nel caso di Kōzō Shioya, quell’immaginario continuerà a risuonare ancora a lungo.