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Assassin’s Creed: Johan Renck, regista di Chernobyl, dirigerà la serie TV live action di Netflix

Dopo anni di attesa, silenzi e speranze tenute in modalità stealth, la serie TV live action di Assassin’s Creed muove finalmente un passo concreto.

Netflix ha scelto un nome che pesa parecchio: Johan Renck, il regista che ci ha traumatizzati (in senso buono) con Chernobyl, è ufficialmente al timone del progetto.

Perché Johan Renck potrebbe fare la differenza

La notizia, riportata da Variety, mette subito le cose in chiaro: Netflix non vuole fare un adattamento superficiale e per questo sta puntando su vincitore dell’Emmy Award 2019.

Renck è un regista che lavora sui silenzi, sulla tensione psicologica e sul peso delle decisioni umane. Tutti elementi che, guarda caso, sono nel DNA di Assassin’s Creed.

Se pensate a complotti millenari, ordini segreti e verità sepolte sotto strati di storia… beh, Renck sembra esattamente la persona giusta per portarli sul piccolo schermo.

Oltre a Chernobyl, Renck ha diretto episodi di Breaking Bad, The Walking Dead, Vikings, Bates Motel, Halt and Catch Fire, oltre a Bloodline e al recente Spaceman con Adam Sandler.

È un regista che non ha paura di rallentare, di far respirare la storia e di mostrare le conseguenze delle scelte dei personaggi. Esattamente quello che è sempre mancato a molti adattamenti videoludici.

Assassin’s Creed Netflix

Il cast: volti nuovi e zero nostalgia facile

La serie vedrà come protagonisti Toby Wallace (Euphoria) e Lola Petticrew (Say Nothing), affiancati da Zachary Hart (Slow Horses) e Laura Marcus (Death by Lightning).

Niente nomi iper inflazionati, ma attori giovani e solidi, segno che Netflix potrebbe puntare più sulla costruzione dei personaggi che sull’effetto “oh guarda, c’è quello famoso”.

La trama: Assassin’s Creed allo stato puro

I dettagli sulla storia sono ancora top secret, ma Netflix ha già diffuso una logline che farà felici i fan storici: “La serie sarà incentrata sulla guerra segreta tra due fazioni nell’ombra: una determinata a plasmare il futuro dell’umanità attraverso controllo e manipolazione, l’altra impegnata a preservare il libero arbitrio. I personaggi attraverseranno eventi storici cruciali, combattendo per decidere il destino dell’umanità.”

Traduzione: Assassini contro Templari, salti temporali, cospirazioni globali e storia riscritta col sangue. Esattamente quello che ci aspettiamo.

Dietro le quinte della serie TV: Ubisoft osserva (e produce)

La serie TV nasce dalla partnership tra Netflix e Ubisoft, annunciata nel lontano 2020. Questo è il primo vero progetto a vedere la luce da quell’accordo.

Creatori dello show sono Roberto Patino e David Wiener, con entrambi che ricoprono anche il ruolo di showrunner ed executive producer. Al loro fianco, Ubisoft Film & Television con Gerard Guillemot, Margaret Boykin, Austin Dill e Genevieve Jones, più Matt O’Toole come produttore esecutivo.

Insomma, Ubisoft non ha mollato il volante. E questa è una buona notizia.

Assassin’s Creed: un’eredità enorme

Il franchise di Assassin’s Creed nasce nel 2007 e da allora è diventato un colosso: 14 capitoli principali, oltre 230 milioni di copie vendute, un film nel 2016 con Michael Fassbender (di cui, diciamoci la verità, ricordiamo più il potenziale che il risultato).

L’ultimo capitolo della saga, Assassin’s Creed: Shadows, è arrivato nel 2025, dimostrando che il brand è tutt’altro che stanco.

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