Secondo un report di Mark Gurman (Bloomberg), Apple ha definito una roadmap triennale che cambierà passo alla sua linea smartphone: nel 2025 arriverà l’iPhone Air, nel 2026 debutterà il primo iPhone pieghevole, e nel 2027 vedremo un nuovo design per celebrare i 20 anni di iPhone. Accogliamo queste indicazioni come un segnale chiaro: a Cupertino si sta preparando un rilancio scandito e ambizioso, che noi seguiremo passo dopo passo.
iPhone Air: più sottile, più leggero, con il modem C1
Nel 2025 l’iPhone Air dovrebbe affiancarsi (e di fatto sostituire) il modello Plus nella famiglia iPhone 17. L’idea, coerente con la filosofia del MacBook Air, è puntare su un dispositivo molto sottile e leggero. In ottica concreta, ciò significherà una sola fotocamera posteriore, batteria più compatta e assenza del vano SIM fisico. A orchestrare la connettività troveremo il primo modem interno Apple, il C1, già visto su iPhone 16e. Accettiamo i compromessi sapendo che il valore aggiunto sarà l’ergonomia quotidiana: uno smartphone elegante, facile da maneggiare, pensato per accompagnarci senza appesantire tasche e zaini.
Il primo iPhone pieghevole: progetto V68, stile “a libro” e Touch ID
Nel 2026 arriverà l’iPhone pieghevole (nome in codice V68). Le indiscrezioni indicano un formato “a libro”, sul modello dei foldable che si aprono in un piccolo tablet. In questa direzione, il dispositivo punterà su quattro fotocamere e—scelta significativa—rinuncerà a Face ID per affidarsi unicamente a Touch ID. Sempre in ottica di semplificazione, manca la SIM fisica, segno che Apple intende spingere con decisione sull’eSIM. Se la produzione dei componenti partirà davvero a inizio 2025, il lancio arriverà nell’autunno 2026. Per noi, significa che potremo prepararci a un ecosistema iOS capace di sfruttare al meglio la doppia natura telefono/tablet, con interfacce adattive e multitasking più spinto.
2027: nuovo design arrotondato e interfaccia Liquid Glass
Il 2027 segnerà i 20 anni di iPhone e—sempre secondo Gurman—porterà un redesign deciso: addio bordi squadrati, spazio a linee più morbide con vetro stondato che avvolge i profili. L’obiettivo sarà valorizzare la nuova interfaccia Liquid Glass di iOS 26, descritta come più fluida e “materica”. In questa fase, noi ci aspettiamo una coerenza estetica forte tra hardware e software: l’UI dovrà “scorrere” sulla scocca così come le superfici curve faranno “scorrere” la luce. In sintesi, il 2025 getterà le basi, mentre il 2026 e il 2027 rappresenteranno i due gradini della vera trasformazione. Ci aiuterà una sequenza di lanci ben cadenzata: prima forma sottile (Air), poi forma flessibile (pieghevole), infine forma rifinita (nuovo design). Se il piano verrà confermato, sapremo raccontarlo con test, confronti e analisi d’uso, per dare a chi ci segue un quadro completo e affidabile.


