Le acque nel mondo della fantascienza si stanno calmando. Andy Weir, l’autore di L’ultima missione: Project Hail Mary, ha pubblicato una lettera aperta su Facebook rivolta ad Alex Kurtzman, produttore esecutivo dell’attuale era di Star Trek, per scusarsi di alcune dichiarazioni particolarmente pungenti che aveva rilasciato durante un’apparizione sul podcast The Critical Drinker.
Weir non ha cercato scuse o vie di fuga. Ha riconosciuto apertamente il tono di quanto detto e come fosse stato recepito: “Stavo cercando di essere divertente, ma col senno di poi risulta irrispettoso e scortese.” Ha anche precisato che i clip circolati online non riflettevano appieno le sue intenzioni e che le sue parole erano state “estrapolate dal contesto come titoloni scandalistici”, aggiungendo di aver cercato di essere autoironico.
Cosa aveva detto Weir
Il contesto è questo: Weir aveva raccontato di aver proposto un’idea per una serie all’interno dell’universo di Star Trek a Paramount, intrattenendo conversazioni dirette con Kurtzman e il suo team creativo. Il pitch non era andato a buon fine, e la frustrazione aveva portato a una battuta che aveva fatto il giro del web: “Lui, come persona, è davvero un tipo simpatico. Ma allo stesso tempo, quelle serie fanno schifo. È un bravo ragazzo, ma non hanno accettato il mio pitch — quindi, che vadano a quel paese.”
Parole difficili da ignorare, soprattutto per chi lavora su quelle serie.
Nell’apologia pubblica, Weir ha tenuto a ribadire la stima personale per Kurtzman: “Ho anche sottolineato quanto ti voglio bene come persona e che persona in gamba tu sia.” Ha poi chiuso con un gesto disarmante nella sua semplicità, offrendo un confronto diretto: “Se vuoi parlarne in tempo reale — anche solo per arrabbiarti con me — sono felice di fissare una telefonata o uno Zoom.”
La vicenda non è rimasta confinata ai due diretti interessati: l’autore Don Winslow, noto per la serie di romanzi noir Crime 101, è stato tra coloro che avevano risposto pubblicamente alle dichiarazioni di Weir, alimentando ulteriormente il dibattito online.
Un momento di particolare visibilità
Il tempismo non è irrilevante. Weir si trova attualmente sotto i riflettori grazie al grandissimo successo di L’ultima missione: Project Hail Mary, l’adattamento cinematografico diretto da Phil Lord e Christopher Miller e interpretato da Ryan Gosling, che sta registrando numeri di tutto rispetto al botteghino, confermando che la fantascienza originale — non legata a franchise consolidati — può ancora richiamare il grande pubblico nelle sale.
In questo contesto, uno scivolone reputazionale era probabilmente l’ultima cosa di cui Weir avesse bisogno. Le scuse sembrano sincere e la porta a un dialogo reale è stata lasciata aperta. Che Kurtzman decida di varcarla è un’altra storia.

