Benvenuti a Train Valley!
Esistono diverse simulazioni digitali a tema ferroviario, e i gestionali in tal senso la fanno da padrone nel mondo dei videogame. Non possiamo quindi non ricordarci di un grande classico come Railroad Tycoon, ancora giocato da migliaia di persone in tutto il mondo. Ma, laddove il genio di Sid Meier ci poneva davanti alla gestione di una compagnia ferroviaria con tutti i complicati processi di gestione finanziaria e di logistica merci, Train Valley a stento si può definire un gestionale. Tuttavia il titolo, sviluppato da Oroboro Games, ha vinto nel corso del 2014 e del 2015 numerosi premi e riconoscimenti. Scopriamo insieme il perchè..
Abbinare i colori non è un gioco da bambini

Lo spettro della bancarotta
Unica componente gestionale di Train Valley ad essere sopravvissuta al genere è quella economica. Ogni treno in partenza avrà un valore monetario, determinato dalla quantità di vagoni che esso trasporterà e dal tempo di permanenza in stazione. Se è vero che il giocatore sarà in grado di far partire il convoglio nel momento a lui più congeniale, far stazionare un treno troppo a lungo ne diminuirà il valore che incasseremo una volta giunto a destinazione. 
Un rompicapo Low Budget
Train Valley fa parte della categoria Indie Games che a noi tanto piace. L’aspetto tecnico però è lontano dall’essere perfetto. Graficamente si presenta povero, con texture ai limiti e dall’evidente anima low budget. Tuttavia le ambientazioni sono varie, si passerà dalle verdi praterie statunitensi alle nevi russe, facendo visita anche per l’Italia. Nel complesso Train Valley punta tutto sul gameplay, un rompicapo solido che, livello dopo livello, saprà garantire anche qualche soddisfazione.
Il gioco è attualmente disponibile su Steam al prezzo di 9,99€. Un costo onesto anche se vi consigliamo di attendere i soliti saldi, dove il gioco può essere acquistato anche a 3€ o meno.


