Le strade di Shinjuku si preparano ad accogliere di nuovo il loro “sweeper” più famoso. Netflix ha annunciato ufficialmente il sequel di City Hunter, il live-action giapponese del 2024 che aveva conquistato la vetta della Global Top 10 (film non in lingua inglese) nella sua settimana d’esordio. Il secondo capitolo debutterà globalmente nel 2027, e l’annuncio è arrivato il 26 marzo — il giorno del compleanno del protagonista Ryo Saeba, un dettaglio che i fan del manga originale hanno sicuramente apprezzato.
Ryohei Suzuki torna nei panni dello spietato quanto irresistibilmente sgangherato Ryo, il mercenario dalla mira infallibile e dalla debolezza fin troppo nota per le belle donne. Al suo fianco tornerà Morita Misato nel ruolo di Kaori Makimura, la partner e co-protagonista femminile che nel primo film aveva ereditato il ruolo di compagna di Ryo dopo la tragica morte del fratello. Confermata anche Fumino Kimura nei panni del detective Saeko Nogami, la poliziotta tanto perspicace quanto esasperata dai metodi di Ryo. Alla regia torna Keiichiro Shiraki, che aveva diretto il primo capitolo, con una sceneggiatura firmata da Junpei Yamaoka.
Una storia che va alle radici del franchise
I dettagli sulla trama restano riservati, ma Netflix ha dichiarato che il sequel “esplorerà ulteriormente e amplierà il mondo distintivo dell’amato manga originale”. Suzuki stesso ha aggiunto qualcosa in più: “Il film precedente raccontava la storia delle origini tra Ryo e Kaori. In questo sequel, consegneremo quella che potremmo chiamare la versione più quintessenziale di City Hunter.”
Una promessa ambiziosa, che lascia intuire un tono ancora più aderente allo spirito del manga di Tsukasa Hōjō — serializzato dal 1985 e con oltre 50 milioni di copie vendute in tutto il mondo, da cui sono nate quattro serie anime, numerosi film d’animazione, videogiochi e persino un live-action coreano con Lee Min-ho nel 2011.
L’impatto del primo City Hunter
Il successo del primo City Hunter aveva sorpreso anche i più ottimisti. Oltre alle classifiche di Netflix, il film aveva generato effetti concreti e misurabili: le vendite del manga originale erano aumentate di nove volte nei giorni successivi all’uscita, e le riprese effettuate nei siti industriali del patrimonio culturale giapponese avevano portato all’economia locale circa 129 milioni di yen (circa 811.000 dollari). Numeri che rendono il sequel non solo atteso, ma praticamente inevitabile.
Per i fan del franchise — e per chi si fosse avvicinato al personaggio solo grazie al film Netflix — l’appuntamento è fissato al 2027.


