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SAG-AFTRA attacca Seedance 2.0 dopo il video virale con Tom Cruise e Brad Pitt generati dall’IA

Un combattimento iperrealistico tra Tom Cruise e Brad Pitt, interamente generato con l’intelligenza artificiale, ha infiammato il web negli ultimi giorni. Quello che inizialmente sembrava un semplice esperimento tecnologico si è trasformato rapidamente in un caso industriale che coinvolge sindacati, studios e alcune delle più grandi proprietà intellettuali di Hollywood.

Dopo la diffusione virale del video – condiviso dal regista Ruairi Robinson sui social – è intervenuta ufficialmente la SAG-AFTRA, che ha condannato pubblicamente Seedance 2.0, il nuovo modello di video AI sviluppato da ByteDance, società madre di TikTok.

Il video virale di Tom Cruise e Brad Pitt e la reazione del sindacato

La clip mostra versioni digitali estremamente realistiche di Cruise e Pitt impegnate in una scena d’azione degna di un blockbuster. In poche ore il filmato ha scatenato dibattiti online, tra entusiasmo per le potenzialità tecnologiche e preoccupazione per le implicazioni etiche.

Alcuni professionisti del settore avevano già espresso perplessità, ma è stata la presa di posizione ufficiale della SAG-AFTRA a dare peso istituzionale alla polemica. In un comunicato diffuso su X, il sindacato ha denunciato l’uso non autorizzato di voce e sembianze dei propri iscritti, definendo la situazione “inaccettabile” e contraria ai principi di legge, etica e consenso.

Il punto centrale, per il sindacato, non riguarda solo un singolo video diventato virale, ma una questione più ampia: chi controlla l’immagine e la voce di un interprete nell’era dell’intelligenza artificiale? E soprattutto, come verrà garantita la tutela economica e professionale degli attori se la tecnologia sarà in grado di replicarli in pochi secondi?

Disney interviene: accuse pesanti contro ByteDance

La vicenda ha coinvolto anche gli studios. Secondo quanto riportato da Variety, The Walt Disney Company avrebbe inviato una lettera di diffida a ByteDance il 13 febbraio. L’accusa sarebbe particolarmente grave: la creazione di una sorta di “biblioteca pirata” di personaggi coperti da copyright provenienti da franchise come Star Wars e Marvel, trattati come se fossero materiale di dominio pubblico.

Considerando quanto Disney protegga le proprie proprietà intellettuali, il gesto rappresenta un’escalation significativa.

Anche il presidente della SAG-AFTRA, Sean Astin, conosce personalmente il problema. In passato la sua immagine era stata utilizzata in un video generato con Seedance che rielaborava in chiave ironica il suo Samvise Gamgee de Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello. Per alcuni poteva sembrare solo un meme, ma per gli attori coinvolti si tratta di una violazione concreta dei diritti di immagine.

La risposta di ByteDance e il futuro dell’IA a Hollywood

Dopo le critiche, ByteDance ha diffuso una dichiarazione, riportata anche da Deadline, affermando di rispettare i diritti di proprietà intellettuale e di aver ascoltato le preoccupazioni legate a Seedance 2.0. L’azienda ha dichiarato che rafforzerà le misure di sicurezza per prevenire utilizzi non autorizzati di immagini e contenuti protetti.

Resta da capire se queste garanzie saranno sufficienti per rassicurare il sindacato e gli studios. L’industria dell’intrattenimento sta già attraversando una fase delicata di confronto sull’uso dell’intelligenza artificiale, e casi come questo alimentano ulteriormente le tensioni.

Per il pubblico, il duello virtuale tra Cruise e Pitt poteva sembrare una dimostrazione spettacolare delle capacità dell’AI. Per attori e major, invece, rappresenta un campanello d’allarme molto concreto. La tecnologia continuerà a evolversi, ma la questione del consenso e della protezione dei diritti degli interpreti resterà centrale nel dibattito.