Ven 6 Febbraio, 2026
53,189FansMi piace
5,056FollowerSegui
7,519FollowerSegui
2,487IscrittiIscriviti

Le News della settimana

spot_img

Potrebbe interessarti

Il simulatore indie di arrampicata Cairn conquista Steam con 200 mila copie vendute nel primo weekend

The Game Bakers, studio indie già noto per Furi e Haven, sta festeggiando un risultato che ha superato ogni aspettativa. Il suo nuovo titolo, Cairn, simulatore di arrampicata e sopravvivenza ambientato in alta montagna, ha venduto oltre 200 mila copie nel primo weekend dal lancio, avvenuto il 29 gennaio. Un traguardo significativo, soprattutto se si considera la natura di nicchia del progetto e una campagna marketing piuttosto contenuta prima dell’uscita.

L’annuncio è arrivato direttamente dai canali social dello studio e i numeri parlano chiaro. Al momento, Cairn occupa la 22ª posizione nella classifica “Top Sellers” di Steam, con un picco massimo di 14.996 giocatori contemporanei, un dato notevole per un gioco con una struttura così particolare e lontana dalle tendenze mainstream. Anche l’accoglienza del pubblico è stata estremamente positiva: il 94% delle 3.268 recensioni pubblicate su Steam è favorevole, segno di un’esperienza che ha saputo convincere sia critica che giocatori.

Un’esperienza di arrampicata realistica ma accessibile

Cairn si colloca a metà strada tra esperienze più rilassate come Jusant di Don’t Nod e titoli decisamente più realistici come Insurmountable. Il gioco propone una esperienza single player di sopravvivenza basata su un sistema di arrampicata credibile, ma supportato da controlli semplici e intuitivi.

Il cuore del gameplay è la totale libertà concessa al giocatore. Non esistono percorsi obbligati: ogni montagna può essere scalata scegliendo il proprio itinerario, osservando la parete rocciosa e pianificando attentamente ogni mossa. Questo approccio rende ogni scalata diversa e stimola un forte senso di scoperta, oltre a una costante attenzione ai dettagli dell’ambiente.

Accanto alla componente puramente tecnica dell’arrampicata, Cairn introduce anche una gestione delle risorse fondamentale per la sopravvivenza. Durante l’ascesa sarà necessario assicurarsi di avere a disposizione chiodi, magnesite e nastro per le dita, ma anche cibo, acqua e medicine, elementi che possono essere recuperati esplorando la montagna. Questo equilibrio tra esplorazione, pianificazione e rischio contribuisce a creare una tensione costante, senza però risultare frustrante.

Difficoltà regolabile e rispetto per il giocatore

Uno degli aspetti più apprezzati di Cairn è la possibilità di adattare il livello di difficoltà in base alla propria esperienza. Il gioco è pensato per mettere alla prova il giocatore, ma non lo fa in modo punitivo. Questa scelta rende il titolo accessibile anche a chi non ha grande familiarità con i simulatori, senza però snaturare la sfida per chi cerca un’esperienza più impegnativa.

La sensazione generale è quella di un progetto curato, che rispetta il tempo e l’intelligenza di chi gioca, puntando su meccaniche chiare e su un ritmo che lascia spazio alla concentrazione e alla riflessione.

Il successo di Cairn in un mercato saturo

In un panorama videoludico dominato da live service, produzioni AAA sempre più complesse e una quantità infinita di roguelike, il successo di Cairn è un segnale incoraggiante. Dimostra che esiste ancora un pubblico interessato a esperienze single player originali, costruite attorno a un’idea forte e ben realizzata, senza inseguire per forza le mode del momento.

Il risultato ottenuto da The Game Bakers potrebbe rappresentare uno stimolo importante anche per altri sviluppatori, indie e non, invitandoli a osare e a proporre giochi che mettono al centro l’identità e la visione creativa.

Cairn è disponibile su PC e PS5, e il suo debutto lascia intendere che il percorso del gioco sia appena iniziato.