Con Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum pronto a entrare in produzione quest’estate, l’attenzione dei fan del fantasy torna inevitabilmente sulla Terra di Mezzo. Il film segnerà il ritorno di Andy Serkis nei panni di Gollum, affiancato da Sir Ian McKellen come Gandalf ed Elijah Wood nel ruolo di Frodo Baggins. Una notizia che ha già acceso l’entusiasmo, ma che apre anche a una domanda più ampia: rivedremo altri Hobbit storici sul grande schermo?
A rilanciare questa possibilità è stata una recente intervista di Empire Magazine, che ha coinvolto diversi volti iconici della saga: Ian McKellen, Dominic Monaghan (Merry Brandibuck), Elijah Wood, Billy Boyd (Peregrin “Pippin” Tuc) e Sean Astin (Samwise Gamgee). Il tema era semplice ma carico di significato: l’eventualità di nuovi progetti ambientati nel mondo creato da J.R.R. Tolkien e, soprattutto, il desiderio di ritrovarsi ancora insieme.
La voglia di tornare in Nuova Zelanda e nella Terra di Mezzo
Dalle parole degli attori emerge un sentimento comune, fatto di nostalgia e affetto. Elijah Wood ha raccontato come l’esperienza vissuta in Nuova Zelanda durante le riprese originali de Il Signore degli Anelli sia stata percepita più come una lunga vacanza che come un lavoro vero e proprio. Tornare lì significherebbe rivedere amici, ritrovare luoghi familiari e immergersi ancora una volta in quell’universo che ha segnato le loro carriere.
Billy Boyd ha mostrato lo stesso entusiasmo, scherzando sul fatto che lui e gli altri sarebbero pronti a tornare in qualsiasi momento, mentre Sean Astin ha aggiunto una battuta affettuosa sul suo Sam pronto, ancora una volta, ad aiutare Gandalf. Scambi leggeri, ma che raccontano quanto il legame tra il cast sia rimasto forte anche a distanza di anni.
Il sogno di vedere “La bonifica della Contea” sullo schermo
Quando la conversazione si è spostata sulla possibilità di riunire gli Hobbit in un nuovo progetto dopo La caccia a Gollum, l’idea che ha acceso maggiormente l’interesse è stata quella di adattare La Purificazione della Contea. Questo episodio, spesso citato come uno dei più importanti ma mai portati al cinema, racconta il ritorno degli Hobbit a casa dopo la distruzione dell’Unico Anello, trovando la Contea sotto il controllo delle forze del male.
Sean Astin non ha nascosto il suo entusiasmo all’idea di vedere finalmente questa parte della storia prendere vita sullo schermo, definendola qualcosa che gli piacerebbe molto realizzare. Sarebbe un modo per chiudere il cerchio, mostrando come anche il luogo più pacifico della Terra di Mezzo non sia rimasto immune alle conseguenze della guerra.
Il futuro del franchise tra nostalgia e nuove opportunità
È ormai chiaro che Warner Bros. intende continuare a valorizzare l’universo di Tolkien, puntando sia su nuove storie sia sul richiamo del cast originale che ha reso Il Signore degli Anelli un fenomeno senza tempo. Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum rappresenterà un primo passo in questa direzione, ma potrebbe non essere l’ultimo.
Al momento non ci sono conferme ufficiali su ulteriori ritorni nella Contea, né su eventuali film dedicati a La bonifica della Contea. Tutto resta nel campo delle intenzioni e dei desideri, condivisi apertamente dagli attori. Non resta quindi che attendere e vedere quali saranno le prossime mosse dello studio.
Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum è attualmente in produzione e arriverà nelle sale il 17 dicembre 2027. Per i fan, l’attesa continua, accompagnata dalla speranza di poter rivedere un giorno gli Hobbit tornare a casa, là dove tutto è cominciato.


