Gio 22 Gennaio, 2026
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Una nuova era per Lucasfilm: cosa significa il cambiamento ai vertici per Star Wars

Per anni, Kathleen Kennedy è stata una delle figure più dibattute di Star Wars. Per alcuni fan, è diventata il simbolo di tutto ciò che li frustrava nell’era moderna del franchise. Ora, con l’uscita di Kennedy, Lucasfilm entrerà in una nuova fase sotto un modello di leadership ristrutturato e la grande domanda sarà dove andrà Star Wars da qui.

La fine di un’epoca e la nascita di una nuova leadership

L’uscita di Kennedy segnerà la conclusione di un periodo iniziato quando George Lucas scelse personalmente lei per proteggere la sua azienda, proprio mentre si preparava a venderla a Disney. Lucasfilm adotterà una struttura di co-presidenza, con Dave Filoni a guidare la direzione creativa e Lynwen Brennan a gestire la parte operativa. Filoni, considerato l’erede creativo di Lucas, apporterà la propria visione al franchise, mentre Brennan garantirà stabilità operativa e gestione efficiente. Questa nuova struttura permetterà allo studio di perseguire progetti ambiziosi senza sacrificare la coerenza e la qualità.

Filoni e Brennan: un equilibrio tra creatività e gestione

Filoni continuerà a fungere da bussola creativa per la televisione e il cinema di Lucasfilm, supportando showrunner come Jon Favreau e supervisionando nuovi progetti. La sua attenzione alla lore e alla continuità lo renderà il punto di riferimento per i fan di lunga data, mentre Brennan manterrà il controllo delle operazioni quotidiane, assicurando che i progetti vengano completati senza intoppi.

Questo equilibrio permetterà a Lucasfilm di concentrarsi su progetti cinematografici e televisivi senza sovraccaricare il brand, mantenendo alta la qualità delle produzioni.

I progetti futuri e la strategia cinematografica

Sotto la guida di Filoni e Brennan, Lucasfilm si concentrerà maggiormente sul cinema, riducendo gradualmente il peso delle produzioni televisive. I film come The Mandalorian & Grogu e Starfighter fungeranno da test per il nuovo approccio: produzioni a budget moderato pensate per essere redditizie e per attirare nuovi spettatori.

Progetti già in sviluppo includono sceneggiature di Taika Waititi e Donald Glover, mentre The Dawn of the Jedi di James Mangold e Beau Willimon resterà temporaneamente in pausa, pronta a essere rilanciata in futuro. L’obiettivo sarà trasformare ogni uscita cinematografica in un vero evento atteso dai fan, senza saturare il brand con troppe produzioni TV.

Il futuro di Star Wars sotto la nuova guida

Filoni e Brennan erediteranno una base più solida rispetto a quella trovata dalla Kennedy. I progetti futuri saranno pensati per equilibrare l’appeal verso i nuovi fan e il rispetto per il pubblico storico, con un approccio misurato e sostenibile.

Starfighter sarà il primo grande test della nuova era, programmato per il 50° anniversario di Star Wars, con un cast destinato a connettere i fan più giovani e gli spettatori storici. La strategia sarà quella di creare eventi cinematografici memorabili, evitando sprechi e sovraccarichi produttivi, e garantendo al franchise un futuro duraturo e coerente.