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Uwe Boll torna a rebootare Alone in the Dark con un nuovo film

Uwe Boll è pronto a tornare su uno dei titoli più controversi della sua carriera. Il regista tedesco ha infatti annunciato un nuovo reboot cinematografico di Alone in the Dark, celebre serie videoludica survival horror, dopo il fallimentare adattamento del 2005 che è rimasto tristemente famoso tra critica e pubblico. Questa volta, però, Boll prometterà un approccio molto più fedele al materiale originale.

Secondo quanto riportato, la sua casa di produzione Event Films avrebbe acquisito i diritti per adattare la saga videoludica da THQ Nordic, aprendo ufficialmente la strada a un nuovo film. Un ritorno che farà discutere, soprattutto considerando la reputazione che Boll si è costruito negli anni con le trasposizioni cinematografiche dei videogiochi.

Un reboot ispirato al remake videoludico del 2024

A differenza del film del 2005, che prendeva solo spunti molto liberi dal gioco originale, questo nuovo progetto seguirà la trama del remake di Alone in the Dark uscito nel 2024. L’intenzione dichiarata sarà quella di recuperare lo spirito delle origini, mantenendo l’atmosfera e il contesto che hanno reso la serie un punto di riferimento del genere horror.

Lo stesso Boll ha spiegato che l’obiettivo sarà catturare l’epoca e il tono dei giochi originali, adattando però la storia più recente. Al centro del racconto tornerà Edward Carnby, personaggio iconico della saga, per il quale verrà scelto un nuovo interprete. Il regista ha sottolineato come il reboot rappresenti un’occasione per rilanciare il franchise sul grande schermo, cercando di rimediare agli errori del passato.

Le origini di Alone in the Dark tra Lovecraft e horror psicologico

Il primo Alone in the Dark ha debuttato nel 1992, ispirandosi in modo evidente all’immaginario di H.P. Lovecraft. La storia seguiva due protagonisti, Edward Carnby ed Emily Hartwood, impegnati a indagare sulla misteriosa morte dello zio di lei, Jeremy Hartwood. L’ambientazione principale era la villa di Derceto, in Louisiana, un luogo infestato da presenze soprannaturali e forze oscure.

Nel corso dell’avventura, i personaggi si trovavano ad affrontare creature inquietanti e situazioni cariche di tensione, elementi che hanno contribuito a definire il linguaggio dell’horror videoludico moderno. Il remake del 2024 ha ampliato questa struttura narrativa, approfondendo i retroscena dei protagonisti e introducendo finali multipli, legati alle scelte compiute dal giocatore. Sarà proprio questa versione più ricca e stratificata a fungere da base per il nuovo film.

Il passato controverso di Uwe Boll e le aspettative sul film

Quando si parla di adattamenti cinematografici tratti dai videogiochi, il nome di Uwe Boll è spesso associato a risultati deludenti. Tra i primi anni Duemila, il regista ha firmato film come House of the Dead, BloodRayne e Far Cry, opere che hanno incassato poco e ricevuto giudizi estremamente negativi, soprattutto per le libertà prese rispetto ai giochi originali.

Proprio per questo, il nuovo reboot di Alone in the Dark sarà osservato con grande scetticismo. La promessa di una maggiore fedeltà alla fonte potrebbe rappresentare un cambio di rotta, ma resta da vedere se Boll riuscirà davvero a tradurre sullo schermo l’atmosfera opprimente e il fascino dell’horror psicologico che hanno reso celebre la saga.

Il progetto è ancora nelle fasi iniziali e non sono stati annunciati dettagli su cast o data di uscita. Resta quindi aperta la domanda: questo ritorno sarà una seconda possibilità riuscita o l’ennesimo capitolo discusso nella carriera del regista?