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Il finale originale di Furious 7 rivelato dieci anni dopo la morte di Paul Walker

La rivelazione del finale originale di Furious 7 arriva a distanza di dieci anni dalla morte di Paul Walker, un evento che ha cambiato in modo definitivo il percorso della saga. La scomparsa dell’attore, avvenuta il 30 novembre 2013 durante una pausa dalle riprese, ha trasformato quello che sarebbe dovuto essere un altro capitolo carico d’azione in un film segnato dall’emozione e dal bisogno di trovare un addio degno per Brian O’Conner. La produzione si fermò, la storia venne riscritta e il risultato divenne uno dei momenti più sentiti dell’intera serie.

Il libro Welcome To the Family di Barry Hertz, appena pubblicato, ha portato alla luce l’idea originale del film, svelando una conclusione molto diversa da quella che il pubblico ha visto al cinema. Le informazioni diffuse da Screen Rant mostrano un finale che avrebbe aperto la strada a sviluppi decisamente più caotici per la famiglia di Dom.

Cosa prevedeva davvero il finale originale di Furious 7

Nel progetto iniziale, la storia si chiudeva con la squadra riunita al Neptune’s Net, lo storico locale di Malibu dove Brian e Dom avevano costruito il loro legame nel primo film. La missione per recuperare il dispositivo God’s Eye si era conclusa con successo, Jason Statham era stato fermato e il gruppo stava celebrando la vittoria. La svolta arrivava nel momento in cui Mr. Nobody consegnava al team le onorificenze congressuali per il lavoro svolto. Invece di restituire il dispositivo, Dom lo schiacciava con lo stivale, definendolo troppo pericoloso per qualunque essere umano. La squadra poi partiva sulla Pacific Coast Highway, con Dom che accartocciava l’onorificenza e la gettava dal finestrino mentre la musica cresceva fino ai titoli di coda.

L’idea originale aggiungeva anche un momento quasi simbolico: un coltello lanciato su una mappa per lasciare che fosse il destino a decidere il prossimo viaggio. Una scena che avrebbe impostato una nuova direzione narrativa, molto diversa da quella che conosciano oggi.

Come il film è stato cambiato dopo la perdita di Paul Walker

Dopo la morte di Walker, Universal e i filmmaker hanno dovuto riorganizzare tutto. Il nuovo finale non puntava a un ulteriore slancio d’azione, ma a una conclusione emotiva. Brian veniva accompagnato verso un’uscita definitiva dalla storia che gli permetteva di tornare alla sua famiglia, con una scena costruita per onorare la sua presenza nella saga. Dom si allontanava, Brian lo raggiungeva per affiancarlo un’ultima volta e i due prendevano strade diverse, sia simbolicamente sia nella narrazione. Le scene mancanti vennero completate grazie ai fratelli di Paul, Caleb e Cody Walker, con l’uso di effetti digitali e riprese d’archivio per ricreare il volto dell’attore.

Il valore del finale scelto e cosa rappresenta per la saga

L’alternativa originale avrebbe modificato in modo rilevante gli sviluppi futuri, soprattutto perché il God’s Eye sarebbe poi tornato in gioco in The Fate of the Furious e Fast X. Tuttavia, la versione arrivata sullo schermo ha dato qualcosa che nessun colpo di scena narrativo avrebbe potuto offrire: un congedo che ha superato l’azione, parlando direttamente al cuore degli spettatori. La saga si è ritrovata a mostrare una maturità inattesa, trasformando un film pensato come un episodio carico di adrenalina in una celebrazione del legame tra personaggi e attori.

Il risultato è rimasto uno dei momenti più riconosciuti dell’intera serie. Ripensare oggi al finale originario è interessante, soprattutto perché mostra quanto la saga avrebbe potuto prendere un altro percorso. Ma ciò che abbiamo visto ha trasformato Furious 7 in un capitolo unico, che ha saputo diventare un saluto rispettoso a una delle figure più amate del franchise.