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Blumhouse porta sul grande schermo Something is Killing the Children

Blumhouse Productions — sì, proprio lo studio dietro Get Out e The Black Phone — ha messo finalmente le mani su uno dei fumetti horror più chiacchierati e desiderati degli ultimi anni: Something Is Killing the Children, la creatura oscura nata dalle menti di James Tynion IV e Werther Dell’Edera, pubblicata da Boom! Studios.

Un fumetto che è già leggenda

La storia segue Erica Slaughter, una cacciatrice di mostri tanto carismatica quanto spaventosa, che arriva in una cittadina devastata da misteriose creature che divorano bambini. Armata di una mente affilata, un’inquietante peluche a forma di polpo e un passato pieno di segreti, Erica affronta orrori indicibili mentre svela lentamente la rete di organizzazioni segrete che controllano il mondo delle tenebre.

Il fumetto, pubblicato dal 2019, è diventato un vero fenomeno: ha ampliato il proprio universo narrativo con spin-off e saghe parallele, conquistando un fandom sempre più fedele (e rumoroso).

Da Netflix a Blumhouse: un viaggio tormentato

Il percorso per portare Something Is Killing the Children sullo schermo è stato tutt’altro che semplice. Inizialmente il progetto era in sviluppo per Netflix, con Mike Flanagan (The Haunting of Hill House, Midnight Mass) a capo dell’adattamento. Poi, però, sono arrivate le famigerate “divergenze creative” e Flanagan ha abbandonato la nave.

Successivamente, la serie è finita nelle mani di Baran bo Odar e Jantje Friese, i creatori di Dark, ma anche quella versione è naufragata nel nulla.

Ora, finalmente, Blumhouse ha vinto una feroce guerra di offerte, aggiudicandosi i diritti per realizzare un film live-action e una serie animata. E la ciliegina sulla torta? James Tynion IV sarà direttamente coinvolto nella produzione dell’adattamento animato, garantendo che lo spirito cupo e disturbante del fumetto resti intatto.

Le parole di Jason Blum e le aspettative dei fan

Il boss Jason Blum non ha nascosto il suo entusiasmo:

“È facile capire perché pubblico e critica abbiano amato Something is Killing the Children. James e Werther hanno creato un mondo che tocca le nostre paure più profonde e ci regala una protagonista che tutti vorremmo avere al nostro fianco per combattere i mostri che si nascondono nell’ombra.”

Blumhouse e Something Is Killing the Children sembrano davvero un’accoppiata perfetta: lo studio è maestro nel trasformare idee dark e concetti folli in successi da milioni di dollari, e con Tynion nel team creativo possiamo aspettarci un adattamento fedele, viscerale e cinematograficamente potente.