Biblioversum: la recensione del gioco di ruolo per gli amanti dei libri

Se cercate un GdR che unisce il gioco di ruolo all’amore per i libri, dovete leggere Biblioversum, gioco di ruolo di narrazione realizzato da Marcello Bertocchi ed edito da Studio Supernova in collaborazione con XV Games.

Un piccolo ma ricco manuale che vi permetterà di creare storie attraverso gli spunti narrativi e le pagine dei vostri libri preferiti!

La recensione di Biblioversum

Biblioversum è un gioco di narrazione per 1-6 giocatori o, come afferma il manuale stesso, amanti della lettura che vogliono giocare con i libri. Si tratta del nuovo titolo nella serie Corti&Colti di Studio Supernova e XV Games, giochi di ruolo brevi ma intensi, che ha già visto pubblicati Aldilà di James Wallis e Don Quixotesque di Helios Pu.

La particolarità di Biblioversum è che non sono necessari dadi, carte, pietre o altro: in questo GdR i libri stessi sono uno strumento di gioco! L’assunto di base è proprio il Biblioversum, ossia una trama di universi letterari che vengono creati ogni volta che qualcuno scrive un nuovo libro. I giocatori vestono i panni dei Bibliomanti, personaggi che sviluppano un legame speciale con un libro e che riescono a sfruttarne i “poteri”. Parliamo di poteri perché saranno proprio le pagine dei libri a darci gli spunti per dar forma alla nostra storia condivisa. Ma ora scopriamo più da vicino il mondo di Biblioversum!

Come si gioca a Biblioversum

Per giocare a Biblioversum si parte, nemmeno a dirlo, dai libri! Il gruppo di gioco sceglierà un libro comune, un testo che sarà il punto di partenza e l’indicatore di difficoltà dei vari Capitoli (le scene) della Storia (la sessione di gioco). Oltre a questo volume comune, ciascun giocatore sceglierà poi un libro personale che servirà per affrontare le prove che il Bibliomante incontrerà.

Dopo aver scelto i libri, i giocatori devono definire altri tre elementi: l’Incipit, il Genere Letterario e l’Excipit (continuerò a chiamarlo Explicit o Epilogo, scusate!). L’Incipit è la situazione di partenza, quindi si definisce da dove parte la storia, perché i Bibliomanti si sono radunati, eccetera. Il Genere Letterario definisce il tono della storia (comico, romantico, horror ecc.) e non deve per forza corrispondere al genere del libro di riferimento scelto per la partita.

L’Epilogo determina invece la situazione in cui si troveranno i Bibliomanti alla fine della Storia: non dovrà essere per forza una conclusione irremovibile (la morte di qualcuno, il ritrovamento di qualcosa ecc), ma piuttosto una situazione aperta come se fosse la conclusione di una puntata di una serie tv. Un ottimo metodo per rendere avvincente una one-shot, ma anche per creare un possibile “aggancio” per una Storia successiva.

Successivamente si procede alla definizione della Durata della storia. In Biblioversum, infatti, i giocatori decidono subito quanto durerà la sessione di gioco perché a circa 15 minuti dalla fine della Storia si affronterà l’ultimo capitolo, ossia l’Epilogo. Quest’ultimo elemento è molto interessante perché permette non solo di definire il tempo di gioco, ma anche di sapere con certezza che la Storia avrà una conclusione.

biblioversum interno

A questo punto si può partire con il primo Capitolo. Per ciascun Capitolo si definisce un giocatore che sarà lo Scrittore e un altro giocatore che sarà il Protagonista. Lo Scrittore fornisce la situazione di partenza del Capitolo, sceglie il Protagonista e definisce il valore di Sfida aprendo una pagina a caso del libro di riferimento. Questo valore, compreso tra 0 e 9, determinerà quanto sarà difficile superare la situazione del Capitolo. La Sfida si calcola in base al numero di pagina in cui abbiamo aperto il libro (se c’è una sola cifra, quel valore sarà la nostra Sfida, altrimenti calcoliamo la differenza tra la cifra più alta e quella più bassa).

Il Protagonista, invece, sarà il giocatore che avrà il ruolo principe all’interno del Capitolo e che, dopo aver ascoltato gli altri, deciderà in che modo risolvere la situazione, anche grazie al suo libro prediletto.

Quando il Protagonista vuole usare i poteri del proprio volume, ne legge un estratto ad alta voce, dichiara come questo brano lo aiuta a risolvere la situazione e in questa pagina del libro inserisce tanti Segnalibri (che potrete trovare fisicamente nel manuale) quanto è il valore Sfida del Capitolo. C’è da tener presente che i Segnalibri sono solo 15 per tutti i giocatori e che quindi è possibile scegliere di Fallire (con un fallimento totale o con un “successo ma”) per evitare di utilizzare tutti i Segnalibri in poco tempo.

La Storia si conclude quando il tempo stabilito è arrivato alla sua conclusione oppure quando un segnalibro speciale (il Segnalibro Fine) arriva alla fine del manuale.

Il potere dei libri e delle storie

Biblioversum è un gioco di narrazione che parte da un’idea molto interessante e che sicuramente stuzzicherà la curiosità di molti giocatori: l’utilizzo dei libri per giocare di ruolo. La base da cui parte l’autore è, infatti, semplice ma ricca di spunti: i libri, che siano i nostri preferiti o che siano dei romanzi dimenticati in cantina, tramite le storie di Biblioversum vengono riscoperti e offrono nuovi intrecci narrativi, completamente estranei dal loro universo letterario ma funzionali e coerenti con la storia che i giocatori creano insieme al tavolo.

Abbiamo sempre parlato di libri, ma in realtà potete giocare a Biblioversum utilizzando qualsiasi tipo di testo: dai romanzi ai libri di saggistica, fumetti o graphic novel, arrivando persino a qualsiasi testo vi venga in mente, compreso il vostro tema di quinta elementare o il regolamento di Monopoly. Tutto funziona bene all’interno di Biblioversum perché i brani letti vengono reinventati e plasmati dai giocatori all’interno della storia condivisa.

Per questo Biblioversum è un ottimo prodotto per stimolare la curiosità e per fare esercizio di creatività e storytelling: le storie più emozionanti possono nascere dagli spunti e dalle idee più varie. Non è un caso, infatti, che Biblioversum possa essere giocato, con l’utilizzo di apposite regole che troverete nel manuale, anche da soli.

Ultima, ma non ultima considerazione: giocando, ho trovato questo GdR un’ottima occasione per scoprire nuovi libri e capire di più sui gusti letterari dei giocatori. Sembrerà banale, ma per me non è stato così… e ho ovviamente approfittato per segnare nuovi titoli da aggiungere alla wishlist!

Conclusioni alla recensione di Biblioversum

Sin da subito ho trovato Biblioversum un titolo molto interessante per la possibilità di unire libri e giochi di ruolo: leggere agli altri giocatori estratti del libro stesso per reinventarli all’interno della Storia crea nuove possibilità narrative per i testi scelti.

Però, come sottolineato anche all’inizio del manuale, si tratta di un titolo in cui tutti i giocatori al tavolo devono essere consapevoli del tipo di narrazione che si sta intraprendendo perché se qualcuno vuole giocare scontri, combattimenti, giochi tattici o di simulazione, allora Biblioversum non fa per voi.

L’approccio narrativo di Biblioversum, la semplicità delle regole e la grande flessibilità del sistema lo rendono un GdR adatto sia ai neofiti che ai giocatori più esperti. Forse, i giocatori meno navigati potrebbero avere un po’ di difficoltà ad approcciarsi alla lettura del manuale perché il fatto di essere un sistema di gioco flessibile e libero potrebbe disorientare invece che rendere chiara la gestione della Storia.

Giocando ho notato un elemento che alla sola lettura non avevo considerato: i Capitoli vengono, in sostanza, gestiti interamente dal Protagonista che, sebbene non sia sempre la stessa persona per tutta la partita, è colui o colei che di fatto detiene l’autorità narrativa e gli altri giocatori possono trovarsi a volte ad assistere passivamente alle scene. Sottolineo che nel manuale è indicato che, oltre al Protagonista e allo Scrittore, gli altri giocatori possono interpretare PNG, dare consigli, aiutare il Protagonista, ma di fatto la scelta di come condurre il capitolo spetta ad una sola persona.

Parlando della fisicità del gioco, Biblioversum è davvero ben realizzato: un manuale piccolo, curato nei dettagli, eccelsa qualità dei materiali, ottimo editing, fantastiche illustrazioni (realizzate come se fossero delle litografie antiche!) e con la presenza di Segnalibri da ritagliare e pronti per essere utilizzati a sessione.

In conclusione, Biblioversum è un gioco di narrazione che unisce l’amore per i GdR a quello dei libri. Sicuramente consigliato a chi (come la sottoscritta!) ha una passione per entrambi gli ambiti, ma anche a chi è alla ricerca di un gioco narrativo semplice, che non necessita preparazione e le cui regole possono essere lette immediatamente prima di iniziare a giocare.

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Biblioversum: la recensione del gioco di ruolo per gli amanti dei libri
Biblioversum
Biblioversum è un gioco di ruolo di narrazione per 1-6 giocatori realizzato da Marcello Bertocchi ed edito da Studio Supernova in collaborazione con XV Games. Si tratta di un piccolo ma ricco manuale che vi permetterà di creare storie attraverso gli spunti narrativi e le pagine dei vostri libri preferiti, perché in questo gioco non utilizzerete dadi, carte o pietre, ma solo... i libri! Un gioco interessante e stimolante, consigliato a tutti gli appassionati lettori e a chi è alla ricerca di un gioco narrativo che non necessita preparazione e le cui regole possono essere lette immediatamente prima di iniziare a giocare.
Pro
Gioco di narrazione che unisce gioco di ruolo e amore per i libri: i brani letti a sessione acquistano una nuova "vita" all'interno della Storia creata al tavolo
Ottima qualità dell'edizione fisica del manuale: qualità della carta, illustrazioni, editing e strumenti di gioco inclusi
Contro
Le scene ruotano attorno al solo Protagonista, ruolo che viene vestito a turno da tutti i giocatori
7.5
Voto Finale
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