Venice: la recensione del gioco da tavolo

Venice Gioco da Tavolo 1
Venice Gioco da Tavolo 1
Data di uscita
Aprile 2021
Autori
Andrei Novac e Dávid Turczi
Editore
GiochiX
Lo puoi trovare su...

Di mercanti e contrabbandieri, Gran Consigli e Inquisizioni, tra ponti e canali, guadagni leciti e intrighi ci racconta Venice, il gioco da tavolo di cui vi proponiamo la nostra recensione.

Si tratta di un titolo ambientato nella Venezia del sedicesimo secolo dove, muovendoci a bordo delle nostre gondole, ci occuperemo di trasportare merci, addestrare assistenti, ottenere potere politico e ricchezze stando però ben attenti a non finire tra le grinfie dell’Inquisizione, pena una sconfitta senza possibilità di appello.

Venice: la recensione del gioco da tavolo

Venice è un gioco da tavolo da 1 a 5 giocatori, ideato da Andrei NovacDávid Turczi. Frutto di una campagna Kickstarter del 2019, il gioco è arrivato da pochi mesi nelle mani dei backers e in edizione retail; la casa editrice originale è Braincrack Games, mentre in Italia è arrivato grazie a GiochiX (Lincoln, Pax Pamir).

Il gioco a 1 e 2 giocatori presenta delle varianti al regolamento base, ideate da Turczi e Xavi Bordes. Le meccaniche che dominano il gameplay sono il pick-un-and-deliver e quella che potremmo chiamare route-building, la costruzione di un motore di gioco attraverso il movimento su dei percorsi che vanno ottimizzati man mano.

La scatola riporta che la durata della partita è di 20 minuti a giocatore, ma probabilmente ci si avvicina di più parlando di 30 minuti a testa. Tuttavia, è importante dire che aumentando il numero di giocatori si spostano anche più avanti i criteri per la fine partita; un match in 5 giocatori può quindi risultare davvero lungo.

Venice Gioco da Tavolo 6

Contenuto della scatola di Venice

All’intero della scatola del gioco da tavolo Venice troviamo:

  • 1 tabellone di gioco
  • 66 cubi risorsa
  • 12 tessere Edificio
  • 5 plance giocatore
  • 80 carte grandi (26 Missione; 22 Influenza; 27 Doge; 5 Favore)
  • 24 carte piccole (12 ciascuna per i mazzi Contrabbandiere A e B)
  • 45 Monete in cartoncino di 3 formati
  • 1 segnalino Spia
  • 1 segnalino di Fine gioco
  • 4 segnalini Contrabbandiere
  • Il segnalino Primo giocatore
  • Il segnalino Primo movimento

Inoltre ciascun set per i giocatori, in 5 colori diversi (nero, arancione, verde, viola e azzurro), include:

  • 2 gondole
  • 2 ponti
  • 10 assistenti
  • 1 gondoliere
  • 4 segnalini rotondi

Recensione dei componenti di Venice

Sui materiali di gioco di Venice bisogna fare due discorsi distinti.

La qualità dei materiali e la componente estetica è davvero ottima, così come il colpo d’occhio al tavolo una volta “apparecchiato” il gioco. Gondole, ponti e canali formano un insieme davvero piacevole, e sembra quasi di poter sentire le grida dei gondolieri mentre svoltano in un canale con le loro imbarcazioni.

Le plance personali sono molto comode, e presentano un riepilogo del turno molto utile che spesso risolve dubbi riguardo alla sequenza delle azioni. Le tessere sono spesse, e anche le monete sono di buona fattura; quelle da 1 e da 5 però, differiscono poco per dimensione, ed essendo dello stesso colore, è necessario prestare attenzione quando vengono prese o spese.

All’interno della scatola di gioco sono presenti 6 scatoline in cartone, di vari colori, che si possono utilizzare come contenitori per i componenti durante il game; inoltre rendono più ordinata e solida la scatola da chiusa. Si tratta di un’ottima aggiunta ai componenti di gioco, utile, bella da vedere e funzionale.

Le carte sono abbastanza spesse, ed i rimescolamenti non troppo frequenti. Tuttavia, per preservare al meglio il titolo, consigliamo di imbustare quelle grandi con le bustine che trovate A QUESTO INDIRIZZO; le bustine per le carte Contrabbandiere invece, più piccole, LE TROVATE QUI.

Purtroppo, il gioco non è comodo nell’uso quanto bello da vedere. Il tabellone è troppo piccolo, per quanto esteticamente gradevole. Molti spazi sono stati utilizzati per le illustrazioni della veduta alta di Venezia, ed altri invece si trovano spesso davvero congestionati, in cui è difficile e poco chiaro il posizionamento se presenti due o più gondole.

Il tutto è aggravato dal fatto che gli assistenti andrebbero posizionati sopra le tessere Edificio, ma in questo modo le stesse risultano assai poco leggibili. La soluzione più ovvia sarebbe quella di posizionarli accanto alle tessere, ma non sempre questo è possibile o più comodo.

È presente un incrocio di due canali rappresentato con una grafica diversa dagli altri, che ha fatto sorgere dei dubbi fugati solo dal controllo sul forum di BoardGameGeek. Un paio di tessere presentano degli errori di stampa e, cosa più grave, lo stesso simbolo è usato due volte con due significati diversi.

Venice Gioco da Tavolo 5

C’è una piccola discrepanza tra il regolamento italiano e quello in lingua originale, riguardo alla possibilità di attivare un edificio se lì è presente l’altra gondola del giocatore. Sul regolamento originale, e a detta dell’autore, non sarebbe possibile; nel regolamento italiano questa regola è del tutto assente.

L’impressione è che le scelte di produzione di Venice siano state più focalizzate sull’estetica che sull’ergonomicità. Per quanto bello, un titolo che risulta così ostico durante il gioco non può essere promosso dal punto di vista della componentistica.

È importante dire che non si tratta di problemi che rendono il gioco da tavolo inutilizzabile; ma sicuramente risulta piuttosto scomodo e rende l’esperienza, da questo punto di vista, un po’ fastidiosa.

Come si gioca a Venice

In Venice abbiamo a disposizione due gondole, il cui movimento determina tutte le azioni che potremo compiere; l’ultima fase del setup prevede il loro posizionamento agli ormeggi di uno degli edifici di Venezia, rappresentati sulla mappa dalle tessere che vengono posizionate casualmente ad ogni partita. Gli edifici sono collegati dai canali, che hanno un costo di percorrenza.

In ogni turno possiamo scegliere di spostare il nostro gondoliere sulla gondola non utilizzata nel turno precedente, o pagare tre monete per riutilizzare quella appena mossa. A questo punto abbiamo diritto ad iniziare il movimento. Possiamo muoverci, utilizzando i canali, di ormeggio in ormeggio e finché siamo in grado di pagarne il costo, a due sole condizioni: non utilizzare mai lo stesso canale e non terminare il turno dove l’abbiamo iniziato.

Ogni edificio presenta 4 spazi su cui posizioniamo i nostri assistenti. Possedere un assistente su un edificio in cui ci troviamo a transitare ci permette di eseguire l’azione del livello corrispondente al nostro assistente, e tutte quelle inferiori. Quando terminiamo il nostro movimento “promuoviamo” al livello successivo l’assistente sull’edificio in cui siamo.

Le azioni degli assistenti sono quelle che muovono le cose in gioco: ci permettono di raccogliere merci, avanzare sul tracciato del gran consiglio, guadagnare monete, punti vittoria, pergamene e gestire l’intrigo.

Quando un giocatore raggiunge un certo livello sul tracciato del Gran Consiglio, si innesca la procedura di fine partita; dopo altri due round completi di gioco, si procede al conteggio dei punti.

Intrigo e Pergamene

Una delle risorse che bisogna gestire con più attenzione in Venice è l’Intrigo. È proprio il giocatore con il maggiore Intrigo che, a fine partita, non potrà partecipare al conteggio dei punti, finendo arrestato dall’inquisizione. Tuttavia, prima che la fatale scure cali su qualcuno, si potrà ridurre il proprio valore di intrigo con monete o Pergamene.

Venice Gioco da Tavolo 4

Qualche azione beneficia di un Intrigo alto, ma la maggior parte delle volte ci troviamo a voler tenere un profilo basso; questo anche perché sono molti i modi in cui ci troviamo costretti ad aumentare il nostro Intrigo, molti meno quelli per diminuirlo. Ad esempio ogni volta che, durante un movimento, le gondole dei giocatori si incontrano tra i canali di Venezia, siamo costretti a pagare una Pergamena o ad aumentare l’Intrigo. Questo vale per entrambi i giocatori, ed è quindi fondamentale cercare di avere a disposizione una buona scorta di pergamene. Se già durante la partita siamo costretti ad andare oltre il tracciato dell’Intrigo, perdiamo punti vittoria.

Il fatto che il giocatore con l’Intrigo maggiore non possa vincere la partita è meccanicamente molto valido, e tiene alta la tensione fino in fondo. Tuttavia, quale è la sua ragione a livello tematico? Venezia era una città di mercanti, dove il commercio non portava certo attenzione negativa. Inoltre, l’Inquisizione aveva ben altra funzione che perseguitare i mercanti.

Certe volte capita che la meccaniche di gioco siano slegate dal tema, e spesso si può soprassedere. Ma in Venice la storia (perché di storia parliamo) è stata trasposta in maniera illogica, ed anche il regolamento in questo senso dà una spiegazione che fa stridere gli specchi su cui si arrampica.

Gondole e Merci

Si sa perché i turisti girano per Venezia, ma perché lo dovremmo fare nei panni dei gondolieri di Venice? La risposta è tutta nelle carte Missione. Queste ultime altro non sono che ordini di merci da consegnare agli edifici, in cambio di denaro, punti vittoria ed abilità.

Se le prime due ricompense non hanno bisogno di troppe spiegazioni, bisogna spendere un attimo sulle abilità: nella parte inferiore delle carte Missione, infatti, si trova una particolare abilità continua che, una volta completata la missione, possiamo sfruttare per il proseguo della partita. Se ne possono avere fino ad un massimo di tre in contemporanea ed, essendo piuttosto forti, è importante saperle sfruttare al meglio.

Alcune abilità sono davvero molto utili, rispetto ad altre, ed è probabilmente il fattore che incide di più nella scelta di quali missioni compiere; allo stesso modo, prima riusciamo ad accaparrarci queste abilità nel corso della partita meglio è.

Il trasporto delle Merci avviene posizionando i cubetti sulle gondole, e c’è da dire che quest’azione richiede una buona manualità, attenzione e possibilmente dita piccole. Purtroppo, come accennato nei paragrafi dedicati alla qualità dei componenti di gioco, Venice è un titolo in cui la bellezza dei materiali è andata a discapito dell’ergonomicità. E che non vi venga in mente di provare ad impilarle, come consigliato nel regolamento; provare a prendere la gondola nella posizione inferiore diventerebbe un vero gioco di destrezza, ma ahimè senza punti né gloria.

Gli assistenti

Uno degli aspetti chiave del gioco da tavolo Venice è saper sfruttare con attenzione gli assistenti. Se ne posizionano due in fase di setup sugli edifici di partenza; inoltre, quando si termina un movimento su di un edificio possono avvenire due cose:

  • Se non è presente un assistente di nostra proprietà, ne possiamo posizionare uno.
  • Se invece è già presente, prima di eseguire l’azione dell’edificio, possiamo promuoverlo alla posizione successiva, sbloccando una nuova azione.

A parte nella quarta ed ultima sezione, due assistenti non si possono mai trovare sulla stessa sezione di una tessera. Quindi è previsto che, per liberare lo spazio di destinazione, il nostro assistente ne “spinga” un altro nella sezione successiva. Un posizionamento preventivo ed intelligente può in questo modo far sì che siano gli altri giocatori a promuovere i nostri assistenti, facendo sì che noi sfruttiamo al meglio queste possibilità d’azione.

Venice Gioco da Tavolo 3

In questa maniera si viene a costruire un vero e proprio motore di gioco (o route-building, costruzione di percorsi). Attraverso i movimenti e le azioni, nei turni successivi, i giocatori più accorti riusciranno davvero a creare una serie di combinazioni molto favorevole ed efficiente. Ad un certo punto della partita, questo può diventare molto più profittevole della consegna delle merci con le carte Missione. Questo snatura un po’ la meccanica del pick-un-and-deliver che si aveva all’inizio, ed anche la resa tematica del gioco tende a risentirne.

Ad ogni modo, la sfida strategica e tattica di ottimizzazione dei percorsi, tenendo sempre conto delle gondole degli avversari, è valida, impegnativa ed appagante.

Conclusioni della recensione del gioco da tavolo Venice

Passiamo alle conclusioni della nostra recensione del gioco da tavolo Venice.

Il titolo di Andrei NovacDávid Turczi nasce con alcune idee interessanti. La meccanica di route building è piuttosto innovativa, una declinazione della più classica costruzione del motore di gioco abbastanza fresca; tuttavia, a causa di un equilibrio un po’ spostato verso quest’ultima in fatto di efficacia, tende a “mangiarsi” un po’ il pick-up-and-deliver, soprattutto nella seconda metà del gioco.

La prima parte della partita viene spesa di solito per gettare le basi del proprio percorso posizionando Assistenti, ed eventualmente eseguendo Missioni per aggiudicarsi qualche abilità molto efficace. Successivamente, il gioco tende a ridursi in un più semplice, e meno interessante, movimento di Edificio in Edificio attivando assistenti e raccogliendo punti vittoria lungo la strada. Sono infatti numerosi gli edifici che “producono” punti vittoria, abbassando di fatto l’incentivo a proseguire nell’esecuzione di Missioni: non è che non se ne fanno più in assoluto, ma perdono la centralità che a una prima impressione sembravano avere.

Sulla questione ergonomia, purtroppo, il gioco è bocciato su tutta la linea. Ed è un vero peccato, perché sarebbe bastato riadattare e fare un po’ più grande il tabellone di gioco per vedere una situazione nettamente più comoda (non ottimale; il problema del muovere merci e gondolieri sarebbe rimasto) per i giocatori.

Braincrack Games ha dichiarato che nel corso delle prossime campagne su Kickstarter probabilmente inseriranno la possibilità di ricevere un tabellone più grande per Venice; allo stato attuale, però, il gioco risulta abbastanza scomodo, soprattutto al crescere del numero di giocatori.

Venice Gioco da Tavolo 2

Per quanto riguarda il tema, ci sono parecchie incongruenze o illogicità. Di Intrigo e Inquisizione si è già parlato; ma anche la possibilità di accaparrarsi alcune merci fa un po’ storcere il naso.

Perché il Senato dovrebbe fornire tessuti, e perché dovremmo trovare della Ceramica al Monastero? A livello di bilanciamento del gioco è chiaro, ma si tratta di elementi che non aiutano a far risaltare in senso positivo la tematicità. Non si tratta soltanto di un tema “appiccicato sopra” a delle meccaniche, come se ne vedono tanti. Il problema, nel caso specifico di Venice, non è tanto il tema poco sentito, quanto piuttosto che viene piegato un po’ troppo artificiosamente in servizio delle meccaniche, anche per quanto riguarda il senso logico e l’accuratezza storica.

La variante di gioco dedicata a 1 e 2 giocatori sfrutta le carte Contrabbandiere per muovere le gondole di uno/due avversari, in maniera da avere sempre almeno 3 set di gondole in campo. La partita risulta abbastanza interessante, soprattutto in due giocatori. Quando è il proprio turno di decidere dove muovere le gondole del non-giocatore si può davvero mettere i bastoni tra le ruote all’altro in maniera fastidiosa. In singolo, invece, si muovono semplicemente in maniera da crearci meno problemi possibile. La sfida strategica è presente senz’altro: soltanto, viene resa un po’ strana dal dover cercare una “ottimizzazione al contrario”. Si ha quindi la sensazione, più che dare sfida a un avversario simulato intelligente o forte, di cercare di farlo agire nella maniera meno efficace possibile.

Quando parliamo di Venice non stiamo discutendo di un capolavoro; si sarebbe trattato di un gioco anche piuttosto buono se studiato in maniera più approfondita a livello di pre-produzione. Ma i problemi di ergonomia, gli errori di stampa, la tematicità non pienamente rispettata abbassano, a parer nostro, la qualità dell’esperienza di gioco. E lo fanno a un livello tale che ci viene da pensare che le idee buone presenti in questo titolo avrebbero meritato di essere accompagnate da una cura dei particolari decisamente maggiore.

Potete trovare Venice A QUESTO INDIRIZZO.

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Venice Gioco da Tavolo 1
Venice
Venice non sarebbe stato un brutto titolo da giocare, pur non essendo sicuramente tra i migliori; ma quello che poteva essere un gioco da tavolo comunque di discreto livello è stato un po' rovinato dalla poca cura verso il giocatore da parte delle casa editrice originale (tutte le localizzazioni hanno gli stessi problemi). Considerando il costo, l'investimento di tempo e l'esperienza di gioco, purtroppo, Venice non arriva alla sufficienza.
Pro
Meccanica di route building interessante
Esteticamente molto bello
Contro
Cattiva ergonomia del gioco
La seconda parte della partita non è interessante quanto la prima
Tema poco rispettato dalle meccaniche
5.9
Voto Finale
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