Choco Challenge: la recensione del Gioco Inedito 2020

Choco Challenge 1
Choco Challenge 1
Data di uscita
Marzo 2021
Autore
Federico Latini
Editore
dV Giochi

Abbiamo provato Choco Challenge, il gioco da tavolo vincitore del concorso Gioco Inedito 2020, ed ecco a voi, sfornata e fumante, la nostra recensione!

Parliamo del gioco uscito vincitore dal concorso organizzato da Lucca Comics and Games insieme a dV Giochi (13 Indizi, Immagica), che ogni anno ormai da tempo premia il miglior gioco compatto, rapido, basato sulle carte (o poco più) che i partecipanti sono in grado di creare seguendo il tema proposto dagli organizzatori.

Per l’anno 2020 il tema era proprio il cioccolato, ed è quindi nel mondo della pasticcieria che Federico Latini, l’autore del titolo di cui parliamo oggi (che in origine si chiamava Prochocolate), ha ambientato la sua creazione. Andiamo a prenderne un assaggio!

Choco Challenge: la recensione del Gioco Inedito 2020

Choco Challenge è un titolo da 3 a 5 giocatori, e le partite hanno una durata di circa una ventina di minuti; le illustrazioni sono di Andrea Guerrieri. Le meccaniche di questo gioco da tavolo sono il deck-building e il push-your-luck, amalgamate (è proprio in caso di dirlo) piuttosto bene. Durante il nostro turno estraiamo quante carte desideriamo dal nostro mazzo, e maggiore è il loro numero, maggiori sono i vantaggi. Se riusciamo a non “sballare”, cioè a non rivelare due carte identiche, possiamo andare a prendere carte dal mercatino comune per rendere più vario il nostro mazzo e creare così un circolo virtuoso che ci porterà alla dolce, dolce vittoria!

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Il contenuto della scatola e la qualità dei materiali del Gioco Inedito 2020

La scatola è compatta, ed all’interno troviamo un portacarte a due posti con le seguenti carte:

  • 40 carte Base, 5 set in altrettanti colori da 8 carte ciascuno
  • 36 carte Ingrediente: 21 Farciture e 15 Aromi
  • 20 carte Dolce
  • 13 carte Strumento da cioccolatiere
  • 1 carta Primo giocatore
  • Il regolamento in italiano ed inglese

I materiali di gioco di Choco Challenge sono di qualità abbastanza buona. Si tratta del classico formato da gioco con cui vengono realizzati i titoli vincitori del concorso Gioco Inedito; in questo caso, l’attenzione va posta sulla qualità di realizzazione delle carte che è buona. Si mescolano bene e non sembrano poter soffrire troppo facilmente l’usura, ma, visto che i rimescolamenti sono numerosi e frequenti, può essere consigliato proteggerle con le bustine adatte.

Come si gioca a Choco Challenge

Ciascun giocatore inizia la partita con una set personale di 8 carte, due copie per ciascuno dei 4 ingredienti base, e uno Strumento da cioccolatiere. Al centro del tavolo poniamo il mercatino, dove sono presenti 6 carte pescate dal mazzo ingredienti che contiene Farciture e Aromi, i rimanti Strumenti e le carte Dolce, su cui troviamo la maggior parte dei punti vittoria.

Durante il nostro turno giriamo una carta alla volta, finché vogliamo, dal nostro mazzo. Se riveliamo due carte identiche, abbiamo “sballato”: a meno di scartare uno Strumento da cioccolatiere, il nostro turno termina, e non abbiamo la possibilità di acquistare carte dal Mercatino. Se al contrario decidiamo di fermarci prima di aver sballato, abbiamo la possibilità di acquistare una carta dal mercatino, e precisamente quella nella posizione pari al numero di carte che abbiamo rivelato. In caso rivelassimo 7 o più carte avremmo invece la possibilità di scegliere liberamente quale carta acquistare.

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Inoltre, possiamo anche prendere una carta Dolce di valore non superiore al numero di carte rivelate, dove il minimo è quattro; le carte dolci assegnano punti vittoria pari al loro valore, ma non potremo mai averne due uguali. Queste carte fanno parte delle “prese”, e non vanno a finire nel nostro mazzo di gioco.

A questo punto si innesca una fase per i giocatori inattivi. Coloro che hanno rivelato nel loro turno precedente un numero maggiore di carte ne pescano una a caso dal mazzo del mercatino; quelli che ne hanno rivelato un numero inferiore possono invece prendere uno dei tre strumenti da cioccolatiere che già non posseggano. In caso di parità, non si ha diritto a nessuna azione.

La partita ha fine quando termina il mazzo di ingredienti del mercatino o quando non ci sono più carte Dolce di tre tipi diversi; a questo punto si procede con il conteggio dei punti vittoria.

Conclusioni della recensione di Choco Challenge

Choco Challenge è un gioco da tavolo ben riuscito, in cui le trovate e le soluzioni meccaniche sono numerose, ben amalgamate e anche discretamente legate al tema. Il deck-building è una parte con una certa importanza dell’esperienza di gioco, ma è il push-your-luck la meccanica che la fa da padrona.

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A tale proposito notiamo come le carte Base e le carte Ingredienti, che sono mano a mano acquisite e inserite nel mazzo, abbiano dei dorsi riconoscibili. Anche se superficialmente questa scelta sembra strana, in realtà è assolutamente elegante e migliora molto l’esperienza in questa fase di gioco: riduce l’incidenza della fortuna (in un gioco che ne possiede già un po’) e aiuta a gestire al meglio le scelte, rendendole un po’ più strategiche. Si tratta di un’idea fresca e ottima, forse il singolo fattore più interessante del gioco.

Una delle caratteristiche che invece hanno, a parer nostro, reso il gioco un po’ meno interessante è il fatto che quasi in ogni situazione continuare ad estrarre carte del mazzo sia troppo più conveniente che fermarsi. Questo per due ragioni: la prima è che, in caso “sballassimo”, gli altri giocatori non avrebbero diritto all’azione extra durante il nostro turno; la seconda è che ogni carta guadagnata nel turno altrui, grazie al fatto di aver rivelato un maggior numero di carte, vale un punto vittoria. Anche la distribuzione delle carte Dolce va in questa direzione: visto che le carte di alto valore sono in numero minore rispetto a quello dei giocatori, siamo sempre molto incentivati a spingere la meccanica di push-your-luck al limite, incuranti delle esigue conseguenze negative in caso di “sballo”.

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L’impressione è che le idee dietro alla realizzazione di Choco Challenge siano ottime, ma siano state un po’ limitate dai vincoli imposti dal concorso Gioco Inedito. Realizzare un titolo simile con così pochi materiali è davvero un esercizio di stile notevole; probabilmente il prodotto sarebbe stato ancora migliore nel caso si fosse trattato di un titolo con maggiori libertà. Ma questa è solo un’impressione, e per ora non esiste una controprova; magari, in futuro, chissà. Non sarebbe la prima volta che vediamo una seconda edizione di un gioco (o comunque un titolo che ne ricalca lo spirito) che migliora in maniera netta il predecessore.

In conclusione di recensione, Choco Challenge ci è piaciuto, e ne abbiamo davvero apprezzato l’eleganza in fase di game design. Ma, come alcune porzioni di dolce, più piccole di quanto vorremmo, ne avremmo assaggiato volentieri ancora un po’.

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Choco Challenge
Choco Challenge è un gioco piacevole da giocare, rapido e semplice da spiegare. Un paio di trovate meccaniche sono davvero ottime, e nel complesso tutto si amalgama e gira bene. È presente un po' di fattore fortuna, che comunque viene stemperato in maniera discreta. Adatto anche a dei giocatori non esperti, non risulta comunque eccessivamente banale anche per boardgamers navigati.
Pro
Illustrazioni e materiali di gioco gradevoli
Le due meccaniche di base si sposano davvero bene
Contro
Deck-building un po' limitato
Fattore fortuna presente, limitato quando possibile, ma comunque rilevante
7.1
Voto Finale

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