Yamatosaurus izanagii: ora anche il Giappone ha il “suo” dinosauro

Yamatosaurus izanagii

Il suo nome è Yamatosaurus izanagii ed è una nuova specie di dinosauro i cui resti fossili sono stati rinvenuti in Giappone, per la precisione sull’isola di Awaji, nella parte centrale dell’arcipelago giapponese e facente parte della prefettura di Hyogo.

Si tratta di una particolare specie di adrosauri, o “dinosauri dal becco d’anatra”, grandi lucertoloni erbivori vissuti durante il periodo Cretaceo. I fossili di adrosauro solitamente vengono ritrovati negli strati risalenti al Cretaceo inferiore dell’Europa e dell’Asia orientale, mentre le forme derivate di questi dinosauri vengono rinvenute negli strati relativi al Cretaceo superiore di tutti i continenti con l’esclusione dell’Australia e del subcontinente indiano.

Yamatosaurus Izanagii è un nome che mette insieme due termini cari alla tradizione gipponese

Essendo un paese relativamente piccolo, in Giappone non è comune imbattersi in ritrovamenti simili, ecco perché la scoperta assume una connotazione rilevante tanto da convincere gli studiosi a battezzare questa specie con un nome che più giapponese non si può.

Yamatosaurus izanagii fa infatti riferimento a due termini molto noti della cultura nipponica. “Yamato” è il nome con cui anticamente veniva indicato il gruppo etnico nativo dominante del Giappone, termine che per estensione ha poi indicato la regione centrale del paese e, poi, l’intero arcipelago.

“Izanagi”, invece,  è il nome di uno degli dei della creazione nell’antica mitologia giapponese. Lui e la sorella-moglie Izanami hanno dato alla luce tutte le isole del Giappone, iniziando proprio dall’isola di Awaji.

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La scoperta del nuovo adrosauro

Come riportato da SoraNews24, tutto ha avuto inizio nel 2004 quando Shingo Kishimoto, un cacciatore di fossili amatoriale di nome, si imbatté in un interessante fossile nei pressi della città di Sumoto sull’isola di Awaji. Il fossile si trovava in uno strato di roccia risalente al tardo periodo Cretaceo, circa 72 milioni di anni fa.

Questo ritrovamento ha indotto il vicino Museo della Natura e delle Attività Umane ad avviare un’indagine completa nell’area, indagine che alla fine ha portato alla luce altri 22 fossili. I reperti furono tutti consegnati al noto paleontologo Yoshitsugu Kobayashi del Museo dell’Università di Hokkaido il quale, dopo un’attenta analisi, determinò che i fossili appartenessero alla mascella di una nuova specie di adrosauro.

Perché lo Yamatosaurus izanagii rappresenta una nuova specie?

Adattatisi come dinosauri erbivori, gli adrosauri erano provvisti di un apparato masticatorio formato da centinaia di denti molto ravvicinati. Man mano che l’usura rendeva inutilizzabili alcuni denti, questi cadevano e venivano sostituiti da nuovi denti disposti in file sottostanti a quelli in uso.

La dentatura dello Yamatosauro, invece, è costituita da un unica tipologia di dente che si ripete in diverse posizioni dell’arcata dentaria, suggerendo che questo dinosauro si sia ulteriormente evoluto per nutrirsi di diversi tipi di vegetazione rispetto ad altri adrosauri.

Inoltre, o Yamatosaurus izanagii si distingue dagli altri suoi simili anche per lo sviluppo della spalla e degli arti anteriori, una conferma dello step evolutivo successivo nel cambiamento dell’andatura degli adrosauri da bipedi a quadrupedi.

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