Demon Slayer: il Castello di Muzan esiste davvero e c’è anche una ragazza che suona il biwa

Aizu Ashinomaki Onsen Hotel cover

Uno dei momenti più importanti e intensi della prima stagione di Demon Slayer (Kimetsu no yaiba) si è avuto quando Muzan Kibutsuji, signore dei demoni e main villain dell’anime, ha riunito le Lune Calanti presso la sua dimora, ovvero il “Castello dell’Infinito” (Fortezza Dimensionale Infinita).

Si tratta di un edifico che sfida le leggi della fisica, costituito da un intricato dedalo di scale e muri che ricordano gli ambienti impossibili, realizzati con giochi di prospettiva, da Escher.

È praticamente impossibile muoversi liberamente all’interno del castello, struttura che sembra costruita per sconcertare e far impazzire chiunque si trovi al suo interno, con scale e pareti che cambiano disposizione il cui movimento è controllato dalla misteriosa Nakime, un demone che suona il biwa (tradizionale strumento giapponese simile al liuto).

Demon Slayer castello dellinfinito muzan

Il Castello dell’Infinito di Muzan visto in Demon Slayer esiste davvero ed è un lussuoso hotel giapponese con una donna che suona il biwa

A quanto pare un posto simile (per usare un eufemismo) esiste davvero in Giappone ma, invece di essere una dimora per demoni, è un lussuoso resort dotato di tutti i confrot e con tanto di onsen.

Gli interni dell’Aizu Ashinomaki Onsen Hotel, struttura termale situato nella prefettura di Fukushima, è incredibilmente somigliante al Castello dell’Infinito di Muzan, tanto da suscitare parecchio interesse proprio perché ricorda  la fortezza demoniaca vista nel manga/anime creato da Koyoharu Gotoge.

Aizu Ashinomaki Onsen Hotel 2

Entrando nella sua hall, gli ospiti vengono accolti da un ambiente open space dominata da una piattaforma centrale, chiamata “palcoscenico fluttuante” che è posizionata in maniera rialzata sopra uno stagno al coperto. Questa piattaforma è collegata ad altre ali dell’hotel tramite scale e passerelle che non possono non portare alla mente il covo di Muzan.

Inoltre, sulla piattaforma centrale, in determinati momenti della giornata, prede posto una ragazza in kimono che si esibisce suonando il biwa. Si tratta di uno dei tanti spettacoli musicali che vengono offerti agli ospiti dell’Aizu Ashinomaki, ma senza che questi ultimi siano minimamente in pericolo come accade per le sei Lune Calanti del manga.

La direzione dell’Asahi Shimbun fa notare che questi particolari spettacoli musicali, che comprendono anche esibizioni con lo shamisen (strumento tradizionale giapponese a tre corde) e si tengono giornalmente tutti i pomeriggi, sono una tradizione nata più di trent’anni fa insieme all’hotel, mentre è solo di recente che si è assistito a un’ondata di attenzioni e di visite da parte dei fan di Demon Slayer.

Oltre a essere una tappa obbligata per i fan degli anime, il lussuoso resort attrae i visitatori canche grazie ai suoi rilassanti onsen all’aperto e ai paesaggi mozzafiato sull montagne e sulla vicina valle di Ookawa.

Non so voi, ma io me ne sono già innamorato e vorrei essere lì in questo momento: non c’è Muzan che tenga e che potrebbe impedirmi di dire “Respirazione dell’acqua” mentre sono immerso nei bagni termali caldi.

Se volete saperne di più sull’Aizu Ashinomaki Onsen Hotel, restando estasiati dalla bellezza dei suoi interni, potete raggiungere il sito dell’hotel a questa pagina.

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