Vikings 6: recensione dell’episodio 11 “King Of Kings”

Vikings S6 E11

Dopo una spasmodica attesa Tim Vision ha finalmente reso disponibili, per i suoi abbonati, a partire dalla giornata di ieri, tutti i restanti episodi della seconda parte di Vikings 6,sesta e ultima stagione della serie TV History creata da Michael Hirst.

Calma e sangue freddo… perché, cercando di contenere la voglia di binge watching, vogliamo goderci questa seconda parte con calma e tranquillità e, invece di realizzare una maxi recensione, preferiamo analizzare e commentare i singoli episodi per rispetto di uno show che tanto ci ha dato e che si appresta a congedarsi in grande spolvero.

Ovviamente non si tratta di recensioni prive di spoiler, quindi proseguite la lettura a vostro rischio e pericolo.

Vikings 6 ritorna finalmente con i nuovi episodi che concluderanno la sesta e ultima stagione del drama storico di History Channel

Chiariamo subito una cosa, dettaglio che alla fine della prima parte di questa stagione io all’inizio non avevo compreso appieno: Bjorn La Corazza è vivo, anche se molto malconcio! Viene salvato da Erik il Rosso e portato sano e salvo, o quasi, a Kattegat con il resto dell’esercito norreno.

Si potrebbe pensare che i Rus abbiano vinto: difatti al banchetto che celebra la vittoria, ai piedi del vittorioso Oleg e dell’annoiato principino Igor, ecco in manette due celebri vichinghi Re Olaf il Grosso e Re Harald Fine Hair!

Per entrambi il destino sembra segnato, ma alla fine Oleg deciderà di uccidere il saggio e misterioso Olaf che si congeda dal mondo terreno, recitando una sorta di professione di fede che assomiglia molto al credo cristiano e che lascia straniti tutti gli astanti, compresi Ivar e Hvitserk.

S6 E11 King Of Kings 06

In Vikings 6 si va verso la leggendaria Terra Dorata

Non è la prima volta che in questa serie si cerca di trovare dei punti di unione tra il paganesimo nordico e il cristianesimo. Ne è la riprova quando l’azione si sposta per qualche momento in Islanda, dove ricordiamo Ubbe è sbarcato con Torvi e l’infido Kjetil Flat Nose. Ubbe si confida con il viandante Othere, ex-monaco cristiano, e sostiene che Gesù Cristo rivolgeva le sue preghiere sempre al Padre che è nei cieli, ossia Odino, padre di tutti gli dei. Tralasciando questa digressione teologica, Ubbe si appresta ad arruolare tra i coloni islandesi, i volontari che faranno parte dell’equipaggio che salperà per la mitica Terra Dorata a occidente, non prima di aver chiarito con Othere la posizione di Kjetil, del quale finalmente confessa le malefatte operate ai danni di Floki e della famiglia di Eyvind che era parte dell’avamposto vichingo sull’isola.

Scontro finale a Kattegat

Tornando invece sulla terraferma, i Rus si riorganizzano e puntano a raggiungere Kattegat per annientare una volta per tutte Bjorn e i pochi soldati rimasti.

Mentre sono accampati in una foresta alle porte della capitale vichinga, nella notte vengono raggiunti da re Hakon di Norvegia, fedele seguace di Bjorn, che si prostra davanti ad Oleg, confessando infine che il primogenito di Ragnar Lothbrok è morto in seguito alle ferite riportate durante il primo scontro. Mentre Oleg esulta alla notizia e sprona il suo esercito ad avanzare, Ivar e Itzverk hanno reazioni contrastanti alla notizia: il primo sembra indeciso, mentre l’altro sostiene che alla fine nemmeno Bjorn è un dio. Il primogenito di Ragnar Bjorn effettivamente è ancora vivo, ma gravemente ferito, febbricitante e incapace di poter guidare i superstiti per affrontare nuovamente i Rus, i quali avanzano nel territorio scandinavo.

Il risultato della loro marcia inarrestabile sembra scontato, quando dall’arida distesa ghiacciata possiamo scorgere una figura solitaria a cavallo, che avanza verso l’intero esercito rus in formazione da battaglia. Il cavallo del cavaliere solitario avanza verso di noi, e mano a mano riusciamo a identificare quella sagoma: è Bjorn!

Alla vista del leggendario primogenito di Ragnar le certezze di Oleg sembra svanire improvvisamente, come pure anche quelle di Ivar, incredulo e di Hvitserk che pare ravvedersi e credere alla natura semidivina del fratello maggiore.

S6 E11 King Of Kings 01

Solo contro tutti

Bjorn dunque è riuscito in qualche modo a sollevarsi dal letto di morte e ora affronta da solo un intero esercito. I Rus sembrano spiazzati da questa apparizione, ma ecco che per fugare ogni dubbio lo spietato generale dei Rus, Ganbaatar, nonché braccio destro di Oleg, scaglia senza troppi riguardi tre frecce contro il Bjorn la corazza, che con le ultime forze rimaste, sguaina la spada verso l’alto, in un ultimo disperato gesto eroico.

E il miracolo accade: da dietro Bjorn cominciano a sbucare i resti del suo esercito con a capo Erik il Rosso, Gunnhild e Ingrid seguiti da un nugolo di guerrieri e shield-maiden, più agguerriti che mai.

Un numero che sembrerebbe non impensierire i Rus se non fosse che altri vichinghi mai visti finora, appartenenti ad altri regni giungono a dare man forte. Essi sono stati inviati dai nobili, jarl e re che hanno risposto all’appello di Bjorn, riconoscendolo di fatto unico vero Re dei Re di tutta la nazione Vichinga, al contrario di Harald.

Riuscirà questo nuovo grande esercito arginare gli invasori venuti dall’est?

S6 E11 King Of Kings 02

Cari fan di Vikings, vi aspettavate di vedere una puntata del genere? Secondo voi che cosa potrà succedere in Vikings 6? I Rus rinunceranno facilmente a Kattegat? Le trame che Ivar sta ordendo con Ivan vedranno mai la luce? La spedizione verso l’America come andrà finire per Ubbe e soci? Infine riusciremo a vedere ancora una volta Floki? Torneremo a vedere le vicende inglesi di Re Alfred?

In attesa di proseguire la visione degli altri episodi, vi auguro un Felice Anno.

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