Themis: l’ESA annuncia il suo primo razzo riutilizzabile

L’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, ha da poco annunciato di aver siglato un contratto per la realizzazione del primo razzo vettore riutilizzabile del vecchio mondo: il suo nome sarà Themis.

L’accordo è tra ESA e ArianeGroup. Quest’ultima costruirà non solo il vettore vero e proprio, ma anche i propulsori Prometheus, i cui primi test sono già in corso.

ESA e ArianeGroup realizzeranno il primo razzo vettore riutilizzabile europeo: i primi test operativi di Themis sono previsti nel 2022

SpaceX di Elon Musk ha ormai segnato una rotta. Anche l’Europa si accoderà presto alla via, figlia della necessità di ridurre i costi, dell’utilizzo di razzi in grado di atterrare integri dopo il volo al fine di essere poi, nuovamente utilizzati.

Come dicevamo, il progetto è già in sviluppo da qualche mese, ma solo pochi giorni fa è stato ufficializzato il contratto per la realizzazione del primo esemplare di Themis, il cui primo vero test operativo è fissato nel 2022.

Il razzo vettore di ESA sarà alto 30 metri, con un diametro di 3,5 metri per il corpo centrale e di 13 metri complessivi considerando anche le “zampe”. Conterrà anche due serbatoi, uno per l’ossigena liquido e uno per il metano con cui si alimentano i propulsori, per un capacità totale di ben 130 tonnellate.

I primi test operativi avverranno in Svezia, con un “salto” di altezza contenuta, operazione tipica dei primi collaudi: l’obiettivo è riuscire a realizzare un vero volo orbitale entro il 2025 con partenza da Kourou, lo spazioporto europeo nella Guyana francese.

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