Il Tempo della Spada: prime impressioni sul GdR ambientato nel Medioevo

Sappiamo bene che tra i nostri lettori ci sono molti appassionati di storia medievale; ammettiamo le nostre colpe, perché lo siamo anche noi! Proprio per questo non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di provare Il Tempo della Spada, nuovo gioco di ruolo tutto italiano ambientato, per l’appunto, nel Medioevo.

Abbiamo provato Il Tempo della Spada, gioco di ruolo di Errico Borro ambientato nel Medioevo. Ecco le nostre impressioni!

Il Tempo della Spada, realizzato da Errico Borro, è un GdR ambientato nei secoli centrali del Medioevo, quelli che vanno dal Grande Scisma del 1054 al 1353 (Peste Nera). Il manuale non è ancora stato completato, ma è già disponibile una versione Quickstart corposa (oltre 70 pagine) in cui sono disponibili le informazioni sul setting, il regolamento, armi ed equipaggiamento e tutto quello che serve per poter iniziare a giocare. Non solo ma nel volume, edito da Edizioni Epoké, è presente anche un’avventura introduttiva dal titolo Sotto la pioggia con dei personaggi pre-generati.

Noi di JustNerd abbiamo avuto la fortuna di provare questo nuovo gioco di ruolo con Ian Hathaway, che ha collaborato allo sviluppo de Il Tempo della Spada, e abbiamo giocato una bellissima avventura che ci ha condotto sulla via per Asti per consegnare una misteriosa lettera cifrata.

Il Tempo della Spada in breve

Il Tempo della Spada è un gioco di ruolo che trae origine da una forte passione per la storia medievale, unita ad anni e anni di sessioni di giochi di ruolo. Questo GdR ha l’obiettivo di realizzare un prodotto che possa far immergere nelle atmosfere storiche e leggendarie di un periodo storico ricco di avvenimenti, innovazioni e creatività con un nuovo regolamento che si adatti ad avventure ambientate nel Medioevo.

In particolare, il sistema di gioco de Il Tempo della Spada punta ad un sistema di combattimento realistico e meno fantasy, una creazione del personaggio che rispecchia i vari aspetti importanti per il setting e un meccanismo di tiro di dado non statico che prevede una dimensione “a scommessa”.

Il sistema del GdR prende il nome di SwORD ed è, per l’appunto, un regolamento a scommessa in cui si lanciano dei dadi a sei facce. Per ogni tiro, si lanciano 2 o più d6 con l’obiettivo di ottenere quanti più successi possibili per riuscire meglio nell’azione. Se con il lancio si ottiene un risultato pari o inferiore al Livello di Abilità (LA), allora la nostra azione è riuscita. Oltre ai LA nella Scheda Personaggio troviamo anche i Gradi relativi a quella specifica Abilità: i Gradi possono essere utilizzati per ridurre di uno o più il valore di un dado.

In aggiunta, ogni 1 che otteniamo con i dadi è un successo ulteriore; con 1 successo l’azione va a buon fine ma con delle conseguenze, con 3 successi avremo invece un Successo Perfetto. Si tratta di un sistema “a scommessa” perché siamo noi a decidere quanti d6 tirare: più dadi lanciamo più abbiamo possibilità di ottenere 1 e quindi un numero maggiore di successi, ma c’è anche il rischio di superare il valore di LA.

Per quanto riguarda l’ambientazione, Il Tempo della Spada permette di giocare il Medioevo sia come realtà storica, come l’abbiamo studiata nei libri, sia come mondo leggendario caratterizzata da oggetti, creature e credenze che fanno parte delle atmosfere di quel periodo, dagli alchimisti alle fate. Sta quindi al Narratore e/o al gruppo di gioco decidere se e quanti elementi fiabeschi e folkloristici inserire nella propria campagna. Ed è proprio in un Medioevo Leggendario, quindi in una realtà storica in cui vi sono alcuni elementi fiabeschi, che si sono svolte le nostre avventure durante la one-shot a cui abbiamo partecipato!

All’improvviso, un ponte

La nostra avventura si è svolta nel 1179, qualche anno dopo la famosa Battaglia di Legnano che vide i comuni della Lega Lombarda riuscire a sconfiggere il grande esercito del Barbarossa. Un periodo di grandi fermenti e scontri, dato che molti comuni si erano divisi: alcuni avevano giurato fedeltà alla lega comunale, altri all’Imperatore. In questo clima di diffidenza e di nuove alleanze fra comuni vicini, il nostro gruppo di personaggi ha avuto il compito di portare una lettera cifrata da Alessandria ad Asti.

I personaggi rispecchiano bene l’ambientazione, quindi dimenticate il classico party in stile fantasy. Infatti, il gruppo è guidato da Donna Leonora Bonvisi, figlia primogenita di un piccolo casato nobiliare del contado Alessandrino schieratasi con il comune durante la guerra con l’imperatore. Leonora è accompagnata nella sua avventura dal fratello Guido, forte e prode cavaliere, da Antonio da Rivalta, guida e cacciatore assunto dai Bonvisi e grande amico di Guido, e Maddalena Paci, dama di compagnia e amica di Donna Leonora dopo un passato rocambolesco negli strati più poveri della società medievale.

Sin dai personaggi si può notare una caratteristica originale de Il Tempo della Spada, ossia il fatto che non si sta per nulla giocando un fantasy e i personaggi sono tutti calati nel loro tempo con abilità e caratteristiche specifiche: Lingue, Arti liberali, Teologia, Mercatura, Archi, e altre che conosciamo un po’ di più come Sopravvivenza, Acrobazia, Malavita e altre.

La one-shot si è svolta interamente durante un viaggio che ci ha condotto a un ponte con un posto di controllo, con guardie armate alle quali (ovviamente!) dovevamo tenere nascosta la reale natura della nostra missione e la missiva che avevamo con noi. Le vicende ci hanno portato infine a sostare in una locanda vicino al ponte, non una magione degna di due nobili signori ma sicuramente più al sicuro che dormire nel bosco circostante.

E sarà proprio nel bosco, di notte, che i personaggi vivranno un incontro del tutto insolito, un incontro che fino a quel momento credevano potesse esistere solo nei racconti leggendari. Quale mistero si cela nei boschi piemontesi? Quali informazioni contiene la lettera cifrata? Non svelerò altro così da non spoilerare nulla in caso l’avventura dovesse essere pubblicata!

Giocare a Il Tempo della Spada per me è stato molto divertente e stimolante, in particolare per la sua ambientazione. Filologa per formazione, non oso immaginare a quante fantastiche campagne si possano organizzare, anche perché il Medioevo è un periodo davvero ricco di avvenimenti importanti, innovazioni economiche e sociali e una fervente produzione letteraria che sarebbero lo sfondo perfetto per una campagna coinvolgente.

Il regolamento di gioco incontrerà sicuramente il favore degli appassionati di sistemi “solidi” e corposi come Dungeons and Dragons, Pathfinder e similari anche se, da quello che ho potuto provare, la giocabilità non risulta appesantita e il sistema “a scommessa” de Il Tempo della Spada rende dinamica la meccanica dei tiri di dado. So che il team di lavoro del gioco ha fatto un ottimo lavoro anche per la gestione dei combattimenti che però non sono riuscita a provare durante la one-shot.

Potete avere il Quickstart de Il Tempo della Spada gratuitamente, visitando il sito di Edizioni Epoké, e potete restare aggiornati sul progetto seguendo la pagina Facebook relativa.

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