Isaihas: recensione del nuovo libro horror di Myth Press

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Non c’è momento migliore di Halloween per approfittare e leggere qualche buon libro a tema horror! Qui vi consigliamo Isaihas, nuovo romanzo edito da Myth Press disponibile in formato digitale a QUESTO INDIRIZZO. Isaihas è una storia avvincente di dannazione, morte e vendetta.

Scopriamo Isaihas, nuovo libro scritto da Giovanni Poli ed edito da Myth Press. A cosa può portare la sete di vendetta?

Scritto da Giovanni Poli, Isaihas è un romanzo horror in cui si mescolano desiderio di vendetta e redenzione, morte e immortalità, in vicende che si svolgono tra il XIII secolo e l’inizio del Novecento.

Il protagonista del romanzo è Isaihas Germain Bombardier, personaggio tormentato e dannato al centro di una storia di vendetta contro i terribili carnefici della sua famiglia. Ma Isaihas non è spinto solo dalla furia cieca: in lui, a distanza di molti anni, emerge anche il desiderio di redenzione e normalità minacciato dalla bestia interiore e dalla sua inarrestabile brama di sangue, che deve costantemente tenere sotto controllo.

Esce oggi “Isaihas” di Giovanni Poli. Lo trovate in digitale sul nostro shop!

Seguite il link nel primo commento!

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Pubblicato da Myth Press su Mercoledì 2 settembre 2020

Un romanzo non convenzionale, che non presenta semplicemente un mostro della tradizione horror ma che invece descrive la lenta ed inesorabile discesa verso le tenebre di un animo dannato. Scoprirete ben presto che in Isaihas non c’è posto per il Bene: l’unica soluzione è tentare di resistere momentaneamente al Male pur sapendo che presto o tardi avrà lui il sopravvento. Insomma, un incipit davvero molto interessante per tutti gli amanti di letteratura dell’orrore!

Ecco la sinossi di Isaihas:

AD 1252, le spade della Santa Inquisizione colorano di cremisi lembi di terra in tutta Europa, e in nome del divino giudicano fino alla morte le genti di quell’epoca, spesso soltanto colpevoli di essere dei miserabili. Isaihas sarà il loro tormento, guidato dalla vendetta, mosso dal volere del maligno o, forse, dalla stessa mano di Dio.

Isaihas ci condurrà in un viaggio secolare, attraverso la sua duplice vita: sia da mostro spietato e inarrestabile, sia da vittima della sua stessa brama di sangue.

Una trama che unisce storia, vendetta e terrore

Isaihas racconta le vicende di un ragazzo dannato che sfrutta i suoi poteri soprannaturali per vendicarsi dei carnefici del suo villaggio. La storia si sviluppa seguendo due filoni temporali: uno ambientato intorno al 1250 e l’altro a Salonicco nel 1906.

Il protagonista del romanzo, infatti, è dotato di una lunga vita fuori dal normale e, approdato a Salonicco all’inizio del Novecento, torna con la mente alla sua giovinezza, quando la sua vita cambiò per sempre nel lontano 1252. Fu in quest’anno che la Santa Inquisizione, rappresentata da un manipolo di soldati sotto i comandi dell’ufficiale Sandrone da Novara, mosse contro il suo villaggio, sterminando la famiglia di Isaihas e i suoi amici.

Perirono tutti tranne Isaihas stesso, ma quello che sembra un segno di benedizione dall’alto si tramuta presto in una condanna per l’eternità. Nella Foresta Maledetta, infatti, Isaihas nascerà a nuova vita: una vita dannata, fatta di poteri soprannaturali, oscurità e desiderio di sangue. Questa condizione porta il protagonista a utilizzare le sue nuove (soprannaturali) possibilità e capacità per vendicarsi, in maniera lenta e dolorosa, di tutti coloro che hanno distrutto ciò che egli aveva di più caro e i suoi affetti, tenendo per ultimo il vero responsabile della strage, ossia Sandrone da Novara.

Ma la storia del romanzo non si esaurisce qui. Isaihas Germain Bombardier è infatti protagonista anche delle vicende che si svolgono nell’Impero Ottomano all’inizio del Novecento. Qui il personaggio, nonostante la sua dannazione, cerca di trovare una parvenza di normalità, accettando un incarico come professore universitario presso la nascente Università di Salonicco. D’altronde, chi meglio di Isaihas potrebbe spiegare agli studenti i retroscena e le vicende storiche della Santa Inquisizione e delle eresie nel XIII secolo? Eppure il mostro dentro Isaihas scalpita e la brama di sangue umano cresce sera dopo sera. I tanti secoli di esercizio riusciranno a placare gli impulsi del mostro?

Il romanzo presenta una trama avvincente e particolare. Ho apprezzato il fatto che il protagonista non venga inquadrato in una categoria di mostri predefinita, ma che di lui prevalga la descrizione delle capacità, delle sue caratteristiche e dei suoi pensieri. Alla fin fine, non è importante che Isaihas sia un vampiro o un’altra aberrazione, ma quello che conta è il suo male interiore, la sua dannazione e come le tenebre strabordino per investire tutti coloro che ha attorno. Seguire due filoni temporali crea una buona variatio all’interno del libro, elemento che accompagna il lettore nella scoperta graduale di come si sono svolti gli eventi, mantenendo alto il livello di suspense.

Il Bene non vince contro il Male

Una delle caratteristiche che ho apprezzato di più del romanzo di Giovanni Poli è il fatto che non ci sia lieto fine: il Bene non vince. Sembra una cosa scontata ma in realtà non lo è, perché in questa tipologia di romanzi horror spesso il protagonista affronta un percorso di redenzione per il quale, pur non essendoci delle vere e proprie azioni di bontà, ci sentiamo vicini al “mostro” e ne intravediamo gli aspetti positivi più che quelli negativi. In questo libro no: Isaihas è un dannato e si comporta come tale, non ha pietà per chi supplica, per gli indifesi e neppure per i bambini.

Isaihas cerca di resistere alle sue pulsioni in un disperato tentativo di ricerca di normalità e tranquillità solo dopo molti anni dalla sua trasformazione, ma questo desiderio può essere solo una chimera per una creatura abietta come il protagonista, e ciò esemplifica perfettamente il concetto che per alcuni, semplicemente, il Bene non può essere una strada percorribile. La dannazione di Isaihas è eterna e non c’è via di scampo.

Un altro elemento interessante del romanzo è lo stile di scrittura adottato. Si tratta di uno stile asciutto, che tende a concentrarsi sullo stato d’animo dei protagonisti della storia con una scrittura che va dritta al punto, anaforica e che potremmo definire quasi visiva, con ripetizioni che rimbombano nella pagina come in un lento stillicidio. Perfetto per un libro horror!

Insomma, Isaihas è un romanzo assolutamente consigliato se si vuole scoprire una storia horror particolare e coinvolgente. Gli ingredienti ci sono tutti: un protagonista dannato, una storia di tradimenti e vendetta, un’ambientazione nel lontano passato, morte e suspense emotiva.

Il libro è disponibile esclusivamente in formato digitale e potete trovare maggiori informazioni sul sito di Myth Press.

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Isaihas
Isaihas è un romanzo horror scritto da Giovanni Poli ed edito da Myth Press. Una storia avvincente di dannazione, morte e vendetta con un protagonista dai poteri soprannaturali e dall'irrefrenabile desiderio di sangue. Un racconto di discesa inesorabile verso le tenebre e il Male, in cui il filo conduttore è la preparazione di una terribile vendetta, lenta e dolorosa, per punire un efferato crimine perpetrato contro un intero villaggio. Un romanzo coinvolgente e bello da leggere che unisce il piacere delle storie horror a un passato dimenticato, e alla costante tensione tra dannazione e redenzione.
Pro
Trama coinvolgente e particolare: il protagonista è il "cattivo" delle vicende, spinto dal desiderio di vendetta
Non ci sono falsi buonismi: il Male è una presenza costante in tutte le azioni dei personaggi e difficilmente vira verso il Bene
Contro
Il libro è disponibile solo in formato digitale
A volte si sente la mancanza di un apparato descrittivo più consistente
7.8
Voto Finale
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