Ritorno al Futuro: la prima bozza di sceneggiatura era molto diversa dal film che tutti conosciamo

La storia dietro alla macchina del tempo, che prima di essere una DeLorean era un frigorifero, ormai la conosciamo tutti. Quello che non sapevamo, però, è che la prima bozza della sceneggiatura di Ritorno al Futuro vedeva Marty impegnato in un’avventura abbastanza diversa.

Esplosioni atomiche e bibite di marca nella prima bozza di sceneggiatura di Ritorno al Futuro. Ecci i retroscena raccontati da Jon Cryer

Durante lo sviluppo di Ritorno al Futuro, Jon Cryer è stato uno dei tanti attori che avevano fatto un provino per il ruolo di Marty McFly. Avendo realizzato il casting qualche tempo prima rispetto all’inizio delle riprese, la sceneggiatura, finita in mano all’attore, era molto diversa rispetto a quanto si è poi visto nel film arrivato al cinema.

Cryer, attraverso Twitter, ha condiviso alcuni dettagli della trama di quella bozza di sceneggiatura, facendo notare alcune grosse differenze rispetto a quanto conosciamo.

Quella versione della sceneggiatura era folle, così come le idee che stavano avendo Robert Zemeckis e Bob Gale. Pensate che la macchina del tempo, per funzionare, aveva bisogno di Coca-Cola!

Ecco le parole di Cryer:

Lo script di Ritorno al Futuro che ho letto prima del provino era molto diverso da quello che è finito sul grande schermo. Iniziava con Marty McFly che suonava Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, mentre piratava un VHS del film. E la macchina del tempo non era una DeLorean che per effettuare un salto temporale doveva viaggiare a 88 miglia all’ora con una potenza di 1,21 gigawatt ma solo… una macchina del tempo che funzionava con una fissione nucleare e un elemento segreto, che si rivelò essere la Coca-Cola

La sequenza sequenza finale non vedeva coinvolti la torre dell’orologio e il fulmine, bensì Marty che si intrufolava in un sito di test atomici, cercando di sfruttare l’esplosione nucleare per attivare la macchina del tempo e tornare nel futuro. Il sito del test è una ricostruzione di un quartiere suburbano con case, auto e manichini. Marty mette in funzione la macchina del tempo (probabilmente un congegno portatile NdR), la bomba atomica sta per esplodere, prende la Coca-Cola ma la bottiglia cade a terra andando in frantumi. Disastro!

Marty, preso dal panico, ha poco tempo per trovare una soluzione. Si ricorda che, negli anni ’50, ogni casa che si rispetti aveva una bottiglia di Coca-Cola nel frigorifero. Apre quindi il frigo, trova la bottiglia e versa il liquido sulla macchina del tempo. La bomba sta per esplodere e si rende conto che non sopravviverà all’esplosione, ma arriva il colpo di genio: serve una scatola piombata! Svuota velocemente il frigo e si chiude dentro, con l’esplosione che attiva i tempo circuiti e lo fa tornare a casa.

Se ci immaginiamo la scena, non può non ricordarci qualcosa di familiare. Infatti una scena simile, quasi identica, la troviamo nel tanto discusso Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo. Steven Spielberg, che ha sempre girato a Lucas le lamentele per la sceneggiatura del film, probabilmente ha una piccola colpa per le idee folli contenute nella pellicola, essendo tra i produttori di Ritorno al Futuro e conoscendo bene tutte le bozze di script del film.

La cosa positiva è che fortunatamente il nostro Ritorno al Futuro ha cambiato direzione in tempo, diventando il successo che tutti amiamo. Chissà se il film avrebbe ricevuto la stessa accoglienza con la versione della prima sceneggiatura… l’unico modo per saperlo sarebbe tornare indietro nel tempo!

E voi, che ne pensate? Scrivetelo nei commenti qui sotto!

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