Jurassic Park e il professor Grant sbagliavano: i Velociraptor non cacciavano in branco

velociraptor Jurassic Park

I velociraptor, insieme all’imponente T-Rex, sono sicuramente tra i dinosauri resi più iconici dalla saga Jurassic Park, con i raptor del primo film di Spielberg entrati nell’immaginario collettivo grazie anche all’affascinante descrizione che ne fa il professor Alan Grant interpretato da Sam Neill.

Il paleontologo, brandendo un artiglio fossilizzato di Deinonychus antirrhopus / Utahraptor (la specie di raptor del film), spiega come questi animali fossero dei predatori spietati ed efficaci che cacciavano le prede in branchi con azioni coordinate tipiche di animali come i lupi.

Jurassic Park e il professor Grant si sbagliavano riguardo ai velociraptor che cacciavano in gruppo: un nuovo studio sembra smentire questa teoria

Tuttavia, secondo una nuova ricerca degli studiosi dell’Università del Wisconsin Oshkosh pubblicata sulla rivista scientifica Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology, è improbabile che i velociraptor cacciassero in gruppo.

Stando alle parole del paleontologo Joseph Frederickson, direttore del Weis Earth Science Museum del campus della UWO Fox Cities, sebbene ampiamente accettate, le prove che i raptor cacciassero in branchi proposte dal defunto paleontologo John Ostrom della Yale University sembrano alquanto deboli, suggerendo comportamenti da predatori solitari per questi animali.

I velociraptor vengono spesso mostrati mentre cacciano in branchi come i lupi, ma le prove di questo tipo di comportamento non sono del tutto convincenti.

Dato che non possiamo guardare di persona questi dinosauri durante la caccia, dobbiamo avvalerci di metodi indiretti per determinare le loro abitudini di vita reali.

Il problema con questa teoria è quello di confrontarla con analoghi comportamenti tenuti sia dai discendenti viventi dei dinosauri (ovvero gli uccelli) e i loro parenti più stretti (come i coccodrilli) che di solito non cacciano mai in gruppo e raramente attaccano prede più grandi di loro. .

Alla luce degli ultimi studi, gli scienziati hanno proposto un modello comportamentale dei velociraptor diverso da quello accettato finora e più simile a quello dei draghi di Komodo e dei coccodrilli, rettili che possono attaccare la stessa preda contemporaneamente, am senza nessuna coordinazione e solo rispettando un mero individualismo.

Si può capire il comportamento dei raptor studiando la loro alimentazione

Frederickson, che ha condotto lo studio in collaborazione con Michael Engel e Richard Cifell, due colleghi dell’Università dell’Oklahoma e del Sam Noble Museum rispettivamente, ha spiegato che si potrebbe risalire al comportamento dei raptor conoscendo di più sulla loro dieta durante la crescita:

In questo studio abbiamo proposto l’esistenza di una correlazione tra la caccia in branco e la dieta degli animali durante la crescita. Nei draghi di Komodo, i cuccioli corrono il rischio di essere divorati dagli esemplari più grandi, quindi si rifugiano sugli alberi dove trovano una varietà di cibo diversa da quella che i loro genitori trovano sul terreno. Gli animali che cacciano in branco non mostrano questa diversità di alimentazione e quindi studiando le abitudini alimentari dei raptor adulti e degli esemplari giovani potremmo elaborare teorie più esatte.

Per fare questo, gli scienziati hanno analizzato i denti fossili del Deinonychus, il raptor che visse in Nord America durante il periodo Cretaceo circa 115-108 milioni di anni fa, come spiegato da Frederickson:

Isotopi stabili di carbonio e ossigeno sono stati utilizzati per avere un’idea della dieta e delle fonti d’acqua di questi animali. Abbiamo anche studiato un coccodrillo e un dinosauro erbivoro nella stessa  stessa formazione geologica.

Gli scienziati hanno scoperto che i coccodrilli del cretaceo, al pari di quelli moderni, mostrano una differenza tra i denti dei giovani e degli adulti, cosa che indica un cambiamento di alimentazione durante la crescita:

Questo è quello che ci aspetteremmo per un animale in cui i genitori non procacciano cibo ai loro piccoli. Troviamo lo stesso modello comportamentale nei velociraptor con i denti dei più piccoli e quelli dei grandi che non presentano gli stessi valori medi di isotopi di carbonio, particolare che indica come mangiassero cose diverse. Ciò significa che i giovani non venivano nutriti dagli adulti ed è per tale motivo che crediamo che Jurassic Park, e il professor Grant, sbagliassero circa il comportamento dei velociraptor.

Il professor Grant potrebbe anche avere torto, sta di fatto che noi lo vorremmo comunque al mostro fianco nel caso fossimo invitati all’inaugurazione del Jurassic Park!

Fonte: Phys.org

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