Snyder Cut: il regista voleva girare nuove scene con gli attori di Justice League ma Warner Bros si è opposta

Con l’annuncio ufficiale che la Snyder Cut di Justice League diventerà realtà, approdando nel 2021 su HBO max, il fandom dell’Universo Cinematografico DC ha finalmente visto esaudirsi il suo desiderio più grande, plaudendo anche con dimostrazioni abbastanza estreme ciò che si presume possa rendere finalmente merito al lavoro fatto da Zack Snyder.

Diniego totale da parte di Warner Bros. e HBO Max a riprese aggiuntive con gli attori di Justice League per la realizzazione della Snyder Cut

Quando il regista, nello scorso febbraio, ha mostrato in privato il montaggio originale del film a un gruppo selezionato di dirigenti di Warner Bros., HBO Max e DC questi ultimi, uscendo da casa Snyder eccitati e soddisfatti, hanno dato la loro approvazione al progetto “Snyder Cut”, autorizzando il coinvolgimento dallo staff originale della post-produzione per realizzare il film, rimontarlo e completarlo con altri effetti visivi.

Gli Studios hanno messo in ballo un budget tra i 20 e i 30 milioni di dollari per realizzare la versione definitiva della Snyder Cut, ma quando il regista ha chiesto di poter realizzare delle nuove riprese con gli attori di Justice League, Warner Bros. si è opposta con fermezza, tracciando una linea di demarcazione netta tra ciò che può essere fatto e ciò che, invece, non sarà concesso. Il cast originale tronerà solo e soltanto per registrare nuovi dialoghi, come rivelato da Umberto Gonzalez di The Warp:

Non ci saranno riprese di alcun tipo con nessun attore. Sono previsti solo dialoghi aggiuntivi. Ecco qualcosa che non è stato ancora rivelato: Snyder voleva girare nuove scene, ma HBO Max ha detto di no: «Ti daremo soldi per la post-produzione, per gli effetti speciali e persino per il nuovo doppiaggio, ma non ci saranno nuove riprese per questo film!».

Tutto sommato, nonostante questo diniego, l’impegno economico che Warner Bros. sta mettendo nella Snyder Cut di Justice League è lodevole, soprattutto alla luce della triste e tribolata produzione del film, arrivato nelle sale in una versione che sembrerebbe davvero tanto diversa da quello che Snyder aveva in mente e che il destino ha deciso di strappare dalle mani del regista.

Citando il nostro Alessio Sgarlato abbiamo la più limpida e sincera descrizione del reale e profondo significato della Snyder Cut che diventa realtà:

La notizia che vedremo lo Snyder Cut non è una vittoria per i fan, né per i personaggi, né per HBO Max né per il sistema di distribuzione digitale.

È un atto di ripristino della dignità per un professionista che ha avuto il lavoro strappato dalle sue mani nel suo momento peggiore, dopo una morte in famiglia.

Che cosa è la Snyder Cut?

Partiamo dal principio: Zack Snyder (300WatchmenL’uomo d’acciaioBatman v  Superman: Dawn of justice) per buona parte della produzione del film Justice League, l’atteso team up degli eroi DC Comics, è stato il regista della pellicola, salvo essere costretto ad abbandonare le riprese per un grave lutto familiare che lo colpì nel maggio del 2017.

Il suicidio della figlia Autumn, appena 21enne, fu tenuto nascosto dallo stesso regista che però non resse al dolore, illuso che il lavoro l’avrebbe portato ad affrontare ed elaborare il lutto, con Snyder che decise di mollare tutto e dedicarsi a tempo pieno alla sua famiglia.

Il prosieguo dei lavori alla pellicola, fatto di reshoot, riprese aggiuntive (famose quelle in cui ritroviamo Superman con i baffi) e modifiche alla trama fu affidato a Joss Whedon, il quale si occupò dunque anche del montaggio finale (la Joss’s Cut se così vogliamo definirla).

Con queste premesse turbolente e poco edificanti l’arrivo di Justice League nelle sale, in una versione molto diversa da quella che Snyder aveva in mente, fu accolto da tante critiche e da un insuccesso sia di pubblico che di critica. La pellicola, costata 300 milioni di dollari, icassò poco più di 656 milioni di dollari a livello mondiale, un risultato insufficiente a coprire tutti costi collegati anche alla distribuzione, con Warber Bros. che registrò una perdita complessiva di 60 milioni di dollari.

Fu soprattutto la critica ad affossare il lavoro di Whedon, puntando il dito proprio su tutti gli interventi correttivi imposti dalla Warner Bros allo stesso Whedon (è onesto spezzare una lancia anche a favore del regista).

Dopo il flop del film, quasi a trovare un appiglio che potesse dare ancora credito a quell’Universo Cinematografico DC irrimediabilmente compromesso dai risultati di Justice League (un effetto domino che personalmente credo abbia influito non poco anche sull’abbandono di Ben Affleck al ruolo di Batman), si diffuse la notizia dell’esistenza appunto di una Snyder Cut, ovvero una una versione integrale montata secondo le direttive del regista e di tutti coloro che avevano lavorato al film fino a quel tragico maggio del 2017.

Negli ultimi anni l’hashtag #ReleaseTheSnyderCut è stato uno dei più virali del web, coinvolgendo anche addetti ai lavori e star di primo piano come  Jason Momoa, interprete di Aquaman, tanto che  ala fine si è deciso di rendere pubblica la tanto agognata Snyder Cut di Justice League che, come detto in apertura di articolo, arriverà l’anno prossimo su HBO Max, la piattaforma di streaming di Warner Bros.

Fonte: Geektyrant

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