Coronavirus: Evangeline Lilly si scusa per le polemiche sulle misure preventive

Ant-Man and The Wasp

Ha compiuto un passo indietro Evangeline Lilly (Lost, Ant-Man) che aveva recentemente criticato, in maniera alquanto irriflessiva, le misure messe in atto negli Stati Uniti per rallentare la diffusione del coronavirus.

L’attrice infatti si era inizialmente “ribellata” all’introduzione delle procedure di sicurezza dichiarandosi contrariata dalle nuove misure di quarantena imposte nella sua zona di residenza.

Dopo aver suscitato le ire di fan e colleghi Evangeline Lilly fa un passo indietro e si scusa per aver sottovalutato il coronavirus

Aspramente criticata da fan e colleghi, Evangeline Lilly ha deciso di postare le sue scuse ufficiali con un post su Instagram, facendo ammenda per l’insensibilità mostrata nei confronti di tutti coloro che stanno vivendo il dramma del coronavirus sulla propria pelle.

 

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Hello everyone. I am writing you from my home where I have been social distancing since Mar 18th – when social distancing was instituted in the small community where I am currently living. At the time of my Mar 16th post, the directives from the authorities here were that we not congregate in groups of more than 250ppl and that we wash our hands regularly, which we were doing. Two days later, those directives changed and, despite my intense trepidation over the socioeconomic and political repercussions of this course of action, PLEASE KNOW I AM DOING MY PART TO FLATTEN THE CURVE, PRACTICING SOCIAL DISTANCING AND STAYING HOME WITH MY FAMILY. I want to offer my sincere and heartfelt apology for the insensitivity I showed in my previous post to the very real suffering and fear that has gripped the world through COVID19. Grandparents, parents, children, sisters and brothers are dying, the world is rallying to find a way to stop this very real threat, and my ensuing silence has sent a dismissive, arrogant and cryptic message. My direct and special apologies to those most affected by this pandemic. I never meant to hurt you. When I wrote that post 10 days ago, I thought I was infusing calm into the hysteria. I can see now that I was projecting my own fears into an already fearful and traumatic situation. I am grieved by the ongoing loss of life, and the impossible decisions medical workers around the world must make as they treat those affected. I am concerned for our communities – small businesses and families living paycheck-to-paycheck – and I am trying to follow responsible recommendations for how to help. Like many of you, I fear for the political aftermath of this pandemic, and I am praying for us all. At the same time, I am heartened by the beauty and humanity I see so many people demonstrating toward one another in this vulnerable time. When I was grappling with my own fears over social distancing, one kind, wise and gracious person said to me “do it out of love, not fear” and it helped me to realize my place in all of this. Sending love to all of you, even if you can’t return it right now. EL

Un post condiviso da Evangeline Lilly (@evangelinelillyofficial) in data:

Ciao a tutti. Vi scrivo dalla mia casa dove sono in isolamento dal 18 marzo, quando l’isolamento è stato istituito anche nella piccola cittadina in cui attualmente vivo. Ai tempi del mio post del 16 marzo le direttive erano di non radunarci in gruppi superiori alle 250 persone e di lavarci costantemente le mani, cosa che stavamo già facendo. Due giorni dopo le direttive sono cambiate e, nonostante le mie preoccupazioni sulle ripercussioni socioeconomiche di tutto ciò, STO FACENDO LA MIA PARTE PER RIDURRE LA CURVA, RESTANDO A CASA CON LA MIA FAMIGLIA IN ISOLAMENTO.

Vorrei porgere dal profondo del mio cuore le mie più sincere scuse per l’insensibilità che ho dimostrato, nel mio precedente post, nei confronti di coloro che nel mondo stanno soffrendo e provando grande paura a causa del COVID-19. Nonni, genitori, fratelli, figli fratelli e sorelle stanno morendo, il mondo sta correndo per cercare una soluzione e il mio silenzio ha mandato un messaggio criptico e arrogante. Le mie scuse sono rivolte a coloro che sono stati colpiti da questa pandemia. Davvero, non ho mai voluto ferirvi. Quando scrissi quel posto 10 giorni fa pensavo di poter infondere un po’ di calma in quest’isteria collettiva. Solo ora mi accorgo che stavo solo proiettando su di voi le mie stesse paure in una situazione già spaventosa e traumatica.

Sono addolorata per la continua perdita di vite umane e per le decisioni difficili che gli operatori sanitari di tutto il mondo devono prendere mentre curano le persone colpite. Sono preoccupata per le nostre comunità – piccole imprese e famiglie che vivono mese per mese – e sto cercando di seguire le raccomandazioni migliori per poter dare una mano. Come molti di voi, temo le conseguenze politiche di questa pandemia e prego per tutti noi. Allo stesso tempo, sono rincuorata dalla bellezza e dall’umanità che le persone manifestano l’una verso l’altra in questo momento di grande vulnerabilità. Quando ero alle prese con le mie stesse paure per la quarantena, una persona gentile, saggia e gentile mi ha detto “fallo per amore, non per paura” e ciò mi ha aiutato a capire qual è il mio posto. Invio il mio amore a tutti voi, anche se non vi è possibile restituirmelo in questo momento. EL.

Magari ci ha messo un po’ ad accorgersi che nella realtà gli attori non sono supereroi come Ant-Man, ma per fortuna ha cambiato idea. Il supporto dei personaggi pubblici è sicuramente importante in questo frangente per far capire a tutti il pericolo insito nell’epidemia che stiamo vivendo in questi giorni.

Peccato però che durante la quarantena Evangeline Lilly passi il tempo a giocare a Monopoly, perché ci sono decisamente giochi da tavolo migliori per sfuggire all’epidemia di coronavirus, voi che ne pensate? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

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