Giappone: c’è penuria di sex toys e vibratori a causa del coronavirus

L’emergenza Coronavirus, fin dall’inizio, ha provocato difficoltà nell’acquisto di alcuni prodotti, in primis mascherine e gel disinfettanti, ma sembra che in Giappone, una delle prime nazioni a essere state colpite dal Covid-19, l’epidemia abbia causato la corsa all’approvvigionamento di beni non proprio di prima necessità.

In Giappone le aziende produttrici di sex toys e vibratori hanno esaurito le scorte dei loro prodotti a causa dell’isolamento forzato provocato dall’emergenza Coronavirus

Sebbene il paese del Sol Levante, pare sia stato il più preparato ad affrontare la crisi sanitaria, tanto da far riscontrare meno contagi e decessi rispetto all’Italia, all’ombra del monte Fuji non solo è difficile trovare mascherine nei negozi, ma è diventato difficoltoso acquistare sex toys e vibratori che, in pratica, sono diventati introvabili visto che le aziende anno finito le scorte dei loro “gingilli del piacere”.

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Si sa, dovendo stare chiusi in casa e a distanza da altri individui, ognuno si arrangia come meglio crede per ammazzare il tempo, ma per alcuni la necessità di trastullarsi per non pensare al Coronavirus sembra sia di fondamentale importanza, tanto che la richiesta di sex toys ha superato l’offerta, come rivelato da un utente Twitter.

A causa del nuovo coronavirus, la nostra offerta di prodotti per adulti è bassa. La nostra prossima spedizione non è prevista almeno fino alla fine di aprile, quindi si prega di effettuare presto l’acquisto.

Le aziende legate all’industria giapponese del fuzoku (o intrattenimento sessuale) come la famosa Tenga, hanno comunicato che le prossime spedizioni di sex toys sono previste per la fine di aprile, con l’impaziente clientela che sarà costretta a calmierare i propri appetiti sessuali diversamente, almeno per le prossime due settimane.

Fruttivendoli giapponesi, state all’erta!

Fonte: SoraNews24

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