The Seven Short Stories: recensione del manga che ha “dato inizio” a The Seven Deadly Sins

The Seven Short Stories

Lo scorso 4 dicembre, grazie a StarComics, è arrivato nelle fumetterie italiane The Seven Short Stories, una raccolta di sette storie autoconclusive scritte e disegnate da Nakaba Suzuki, mangaka conosciuto soprattutto per il manga/anime The Seven Deadly Sins.

La recensione di The Seven Short Stories, il manga che raccoglie sette storie autoconclusive di Nakaba Suzuki, l’autore di The Seven Deadly Sins

Prima ancora di cominciare con le sue storie, Suzuki ci spiega come è nato il volume stesso, di come il suo editore abbia voluto raccogliere anche opere pubblicate su riviste diverse.

Piccola parentesi: per chi non lo sapesse, in Giappone i manga, prima di diventare i classici volumi che abbiamo anche qui, vengono pubblicati in singoli capitoli da riviste specializzate del settore (che di solito poi pubblicano anche la versione “raccolta”).

Cosa contiene il volume?

Ma torniamo a noi e alle sette storie che Suzuki ci ha voluto raccontare. A guardarle nell’insieme sono tutte molto diverse tra loro, hanno temi e, soprattutto, protagonisti diversi.

In apertura non poteva ovviamente mancare quella con i personaggi del suo manga più famoso: The Seven Deadly Sins (da cui è stata evidentemente tratta ispirazione per il titolo della racconta di storie).

Oltre a essere una lettura godibile per chi in passato avesse già fatto conoscenza di Meliodas e compagni, la storia si rivela un buon gancio per attirare anche nuovi lettori per la serie principale (ammetto di trovarmi in questo gruppo di persone che poi cercheranno di recuperare non solo il manga, ma anche l’anime). Essendo un racconto breve, si nota come i disegni siano stati semplificati al massimo, per permettere al lettore di concentrarsi di più sui personaggi.

Una volta finita la prima storia ho voltato pagina, convinta di trovare altri mini racconti su altri personaggi di The Seven Deadly Sins, per invece poi ritrovarmi a leggere altro e, superata la delusione iniziale, mi sono immersa in questi piccoli mondi creati ad hoc per essere brevi e concisi, ma che non perdono la capacità di trasmettere e raccontare qualcosa.

Grazie a questo mix di trame ho scoperto che Suzuki non ha scritto e pubblicato solo The Seven Deadly Sins, ma che può vantare nel suo bagagliaio artistico anche tante altri titoli, che forse sono rimasti famosi solo in Giappone, ma che potrebbero abbracciare anche un pubblico più ampio vista la diversità molto omogenea dei temi trattati.

Blizzard Axel

Una delle sette storie racconta l’inizio di Blizzard Axel (da qui poi Suzuki decise di trasformarla in una serie che proseguì per circa un paio d’anni).

Il protagonista, Fubuki Kitazato, è un ragazzino bullizzato a scuola per i suoi lineamenti delicati e un po’ femminili, che scopre di avere capacità eccezionali per il pattinaggio di figura su ghiaccio. È l’autore stesso a raccontarci che all’inizio aveva pensato di sottoporre al suo editore un manga sulla lotta, poi però, dopo aver visto le esibizioni di pattinaggio delle Olimpiadi invernali si innamorò di questo sport e decise quindi di trasformare il tutto e di rendere protagonista proprio il pattinaggio. Molto belli i disegni dei salti, le sequenza riescono a far immaginare senza problemi le rotazioni e la velocità. Al tutto si aggiunge un pizzico di ironia e di comicità, che a mio parere non guastano mai nei manga a tema sportivo.

Memory moon 

Divisa in due parti, separate da una pagina in cui l’autore spiega un po’ i retroscena delle varie storie (sono quattro in totale all’interno del volume e sono utilissime per inquadrare bene i racconti), troviamo poi Memory moon, storia che si può definire il prequel di un’altra delle sue serie più famose Ultra red, il manga di lotta che aveva pensato di pubblicare prima di innamorarsi del pattinaggio sul ghiaccio.

In Ultra red vediamo la classica storia di crescita, in cui il protagonista, depositario di uno stile impareggiabile nella boxe, affronta avversari che lo spingono non solo a superare una sfida, ma anche i propri limiti, arrivando così a un’evoluzione personale.

Cowgirls contro dischi volanti

Infine, non potevo trascurare una menzione speciale per quella che ho travato come la shortstory più assurda, ma anche la più particolare.

Iniziando questa storia facciamo la conoscenza di una piccola cowgirl, figlia di allevatori di mucche, apparentemente perseguitata dalla sfortuna. Effettivamente in poche pagine le accadono le cose più strane, perfino l’incontro con una cowgirl adulta, che le lancia in mano un fucile e la conduce verso la sua nuova vita. Il titolo lascia ben poco all’immaginazione, tuttavia vale davvero la pena leggere questo racconto, seppur breve.

Nelle spiegazioni dell’autore scopriamo poi che Cowgirls contro dischi volanti è un omaggio ai film horror fantastici degli anni ‘70, compreso anche un piccolo accenno a una delle serie tv di fantascienza più famose di sempre, X-Files, nei nomi delle due protagoniste.

The end

Insomma, tiriamo le somme dei motivi per cui vale la pena leggere The Seven Short Stories con un manga particolare forse passato un po’ in sordina, ma per il quale non possiamo fare altro che ringraziare Edizioni StarComics.

Racconti brevi, ben pensati e rappresentati con disegni da uno stile assimilabile agli anime, ma senza tralasciare l’attenzione per i dettagli. Stessa attenzione che non manca nemmeno nelle trame delle varie storie che, per quanto di poche pagine, sono assolutamente avvincenti con il vantaggio di essere autoconclusive.

Tuttavia, ammetto che, una volta terminato è voltata l’ultima pagina mi sono chiesta due cose: come faccio a recuperare il prima possibile manga e anime di The Seven Deadly Sins e, soprattutto, se Suzuki ha tanto materiale pubblicato fuori dalle sue serie principali, possibile che prima o poi non lo vedremo iniziare, o continuare, un progetto nuovo, magari ispirato da una di queste storie?

Non resta che aspettare e vedere e, intanto, goderci il volume che la Starcomics ci ha permesso di avere a disposizione in lingua italiana e che potete acquistare a QUESTO INDIRIZZO.

The Seven Short Stories
The Seven Short Stories
The Seven Short Stories
Racconti brevi, ben pensati e rappresentati con disegni da uno stile assimilabile agli anime, ma senza tralasciare l’attenzione per i dettagli. Stessa attenzione che non manca nemmeno nelle trame delle varie storie che, per quanto di poche pagine, sono assolutamente avvincenti con il vantaggio di essere autoconclusive.
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7 storie davvero ben scritte nonostante le trame siano così diverse che aiutano a conoscere l’autore e ad apprezzarlo senza necessariamente lanciarsi in una serie lunga come The seven deadly sins
Contro
Il titolo sembra far pensare a narrazioni tutte incentrate sulla saga di Meliodas e compagni, con un po' di amaro in bocca quando si finisce la prima.
7
Voto Finale
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