Prank Encounters: Scherzi da Brivido – Recensione

Quando ieri sera mi sono concesso un paio d’ore di tranquillità sul divano, accedendo prontamente al mio account Netflix, mai avrei immaginato che avrei fatto le ore piccole guardando Prank Encounters: Scherzi da Brivido, il nuovo show di candid camera dell’orrore condotto da Gaten Matarazzo (sì, “il ragazzino di Stranger Things“, come ha fatto notare prontamente una delle vittime).

Non sono un tipo da candid, non seguo questo genere di scherzi a tema horror su YouTube (che so comunque andare molto di moda ultimamente) e, quando Punk’d arrivò su MTV ormai quasi 18 anni fa, sono stato probabilmente uno degli ultimi a notarlo. E forse è proprio per questo motivo che sono stato travolto da Prank Encounters; grazie al mio essere privo di ogni pregiudizio e nonostante capisca bene le intenzioni, anche di marketing, dietro allo show.

Perché alla fine qualche risata me la sono fatta e “chissene” se non tutto sembra realistico, la recitazione degli attori è scadente e la star dello show era meglio se restava in quel di Hawkins.

Ma partiamo dal principio.

Prank Encounters, la recensione dello show di candid camera di Gaten Matarazzo (che non ho ben capito cosa fa in quel furgone)

Diciamolo subito. Adoro Stranger Things e adoro il personaggio di Dustin, interpretato dal buon Matarazzo che qui, oltre a condurre dietro le quinte lo scherzo, è anche produttore della serie. Quindi, forse, rimarrete un po’ straniti nello scoprire che una delle principali cose che non funzionano in Prank Encounters è proprio il suo padrino.

Ma ancora, sto correndo troppo.

Se non avete ancora visto lo show, la prima stagione di Prank Encounters è composta da 8 episodi di poco meno di mezz’ora l’uno, in cui due ignare vittime (che credono di esser state ingaggiate per una giornata di lavoro) vengono terrorizzate a morte da una serie di attori con i quali si trovano ad avere a che fare per un motivo o per l’altro.

Sei una studentessa che vuole qualche soldo in più in tasca per arrivare a fine mese facendo la babysitter? Ecco che finisci in una casa in cui i pupazzi sono vivi e vogliono ucciderti. Vuoi fare qualche dollaro come centralinista di un pronto soccorso? Arriva un astronauta appena tornato dallo spazio si presenta con un alieno nel ventre e… sapete già come andrà a finire. Il tema degli alieni poi torna più volte, anche nell’episodio forse più imbarazzante (quello della camera segreta con i tre alieni dimenticati dal governo).

Situazioni al limite dell’assurdo insomma, che tuttavia, proprio per questo motivo, riescono a farci sorridere in più di un’occasione; anche quando magari non ci fermiamo a pensare che le le persone a cui viene fatto lo scherzo sono spesso disoccupati che sperano di trovare un posto di lavoro fisso (forse). Ma non voglio fare polemica sull’argomento, già se n’è parlato negli scorsi mesi (e, se proprio volessi farla, la farei sulla scelta delle vittime).

Gli attori non sono poi nemmeno particolarmente bravi e, ad essere cattivo, forse è proprio questo è il motivo per cui sono finiti a fare candid camera; ma Gaten…

Prank Encounters

Dalla sua partecipazione mi aspettavo molto di più, forse anche irrazionalmente, perché, diciamolo, in Prank Encounters Dustin non fa praticamente nulla (nemmeno dietro le quinte, in quel furgone in cui dovrebbe coordinare tutta l’operazione), se non svelare lo scherzo ai poveracci che stanno per avere un infarto. Sembra che Matarazzo si trovi lì prevalentemente per fare pubblicità a Stranger Things (come se ne avesse di bisogno) e al suo posto ci poteva essere chiunque altro… o anche nessuno. Non sarebbe cambiato nulla.

Eppure un episodio tira l’altro, vuoi scoprire cosa s’inventeranno per spaventare la prossima vittima, come giustificheranno il fatto che un assassino si aggira per un campeggio estivo e a nessuno venga in mente Venerdì 13; o com’è possibile che due persone (che non si conoscono, come ci fanno sapientemente notare al termine di ogni episodio) credano alla maledizione egiziana di uno spettacolare ritrovamento alla Tutankhamon di cui, però, nessuno ha sentito parlare.

Quindi sì. Prank Encounters: Scherzi da Incubo è uno spettacolo al limite del trash, a volte ridicolo e spesso imbarazzante (tanto per le vittime quanto per il povero Gaten Matarazzo)… e voglio vederne subito una seconda stagione.

Uccidetemi.

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