Il premio Nobel per la Chimica 2019? Alla batteria del tuo cellulare!

Vi è mai capitato di leggere le motivazioni per i Premi Nobel? A meno di essere un esperto del settore, difficilmente si capisce di che si tratta nello specifico. Ma quest’anno, almeno per quanto riguarda il Premio Nobel per la Chimica 2019, è diverso. I vincitori, infatti, sono gli inventori delle batterie agli ioni di litio, un oggetto che chiunque porta nelle proprie tasche tutti i giorni.


Se state leggendo questo articolo da uno smartphone, ne avete una in mano proprio in questo momento. Si tratta infatti delle batterie più utilizzate per alimentare telefoni cellulari, computer portatili e quasi qualunque altro dispositivo tecnologico del mercato consumer.

Goodenough, Whittingham e Yoshino vincono il Premio Nobel per la Chimica 2019 per lo sviluppo delle batteria agli ioni di litio

John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino sono i vincitori congiunti del Premio Nobel per la Chimica 2019, grazie al loro sviluppo della batteria agli ioni di litio, iniziato negli anni ’70.

Potrà forse sembrare poco, ma a livello di comodità e di ecologia questi tre signori hanno certamente avuto un’influenza notevole sulla nostra vita. Le batterie agli ioni di litio, infatti, hanno il pregio di poter sopportare numerosissimi cicli di ricarica prima di avere un degradamento apprezzabile (basti pensare che le più note aziende di smartphone garantiscono le batteria fino all’80% di capacità iniziale dopo due anni di uso).

Inoltre, vi ricordate il famoso effetto ghosting delle batterie, che faceva si che fosse necessario scaricare completamente una batteria prima di ricaricarla? Gli abbiamo detto addio grazie alle batterie agli ioni di litio.

Insomma, diciamo tutti insieme un bel grazie ai vincitori del Premio Nobel per la Chimica 2019!

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