Greedfall: l’avventura della colonizzazione – Recensione

greedfall
Greedfall
Data di uscita
10 Settembre 2019
Genere
Action-RPG
Sviluppatore
Spiders
Publisher
Focus Home Interactive

L’arrivo di Greedfall, il nuovo action-RPG di Spiders, era una delle uscite più attese del periodo.

Ad accendere l’interesse era la curiosità nel vedere quanto la software house avesse compreso dei propri errori precedenti, considerata la tendenza ad avere ottime idee che venivano sprecate realizzando videogiochi non certo entusiasmanti.

L’annuncio di Greedfall nel 2017 era stato promettente e ciò che veniva mostrato nel tempo sembrava convincente, ma esiste un unico e implacabile giudizio: la prova diretta.

Trovare una cura a una misteriosa e colonizzare un’isola perduta : tutto è possibile in Greedfall

Al momento della sua uscita, Greedfall era quindi destinato a rivelarsi il momento della maturità per Spiders, o potenzialmente il suo ultimo errore. Fortunatamente, il gioco è stato una rivelazione che, partendo da alcuni elementi più che positivi visti nei trailer e filmati di presentazione, ha mostrato una solidità convincente nei punti essenziali di questo segmento del mondo videoludico.

Trattandosi di un RPG, era essenziale trovare un’ambientazione adatta. Le strade per questa tipologia di giochi sono state già ampiamente battute, dal fantasy puro alla Dragon Age sino alla fantascienza di Mass Effect, ma Spiders ha partorito un’ottima idea: unire storia a fantasia.

Greedfall ci porta in un mondo in cui l’aspetto e la cultura coloniale tipica del XVIII secolo si intreccia ad una concezione moderna del fantasy, meno legata ai dogmi della tradizione. Sin dalla sua presentazione, questa caratteristica di Greedfall si era rivelata come un’arma a doppio taglio: se ben fatta sarebbe stata vincente, ma una sola crepa nella solidità narrativa e ci si sarebbe trovati di fronte ad un fallimento.

Spiders ha trovato il giusto equilibrio tra queste due componenti, un merito che deve essere riconosciuto come prima cosa. La concezione, anche architettonica, di un mondo coloniale è convincete ed appassionante, viene presentato al giocatore in modo naturale, come fosse ovvio trovarsi in un mondo simile. Per farlo, ci si è spinti anche ad utilizzare questo canone stilistico in tutti gli aspetti ‘quotidiani’ del nostro personaggio, dalle armi all’abbigliamento. Per un titolo come un gioco di ruolo, in cui il sentirsi parte del mondo di gioco è fondamentale, riuscire a creare un’ambientazione solida e profonda è il segreto per affascinare e rapire il giocatore.

Serene e New Serene, i due contesti urbani in cui ci muoveremo, raggiungono questo scopo. Nella nostra missione di colonizzazione di un’isola selvaggia avremo come punto di riferimento l’avamposto di New Serene, che rappresenta al meglio il tipico insediamento coloniale di inizio ‘800. La nostra missione principale, colonizzare l’isola e trovare una cura per la misteriosa malattia nota come Malicore, non poteva avere scenario migliore, una sensazione che viene ulteriore valorizzata dalla presenza di un ambiente sociale dinamico e credibile.

La presenza di una presunta società ‘civilizzata’ su un’isola popolata da tribù più vicine alla natura e a una vita più spartana, consente di creare situazioni particolari tramite cui esplorare non solo il mondo di gioco, ma anche il contesto culturale e sociale di Greedfall. Spiders non si limita a prendere lo stereotipo dell’indigeno arretrato, ma sviluppa questa figura analizzandone i meccanismi mentali e culturali per portarli ad un livello superiore, trasformandolo in un ottimo contrasto alla mentalità coloniale.

Di spessore la parte di creazione del personaggio.

In Greedfall sono presenti tre classi, di cui una affine alla magia, che consentono di affrontare il gioco in modi differenti. La divisione in classi non sarà rigida, consentendo di cambiare tendenza di gioco in qualunque momento; se da un lato può portare ad una perdita di identità delle classi, dall’altro si rivela un modo interessante di vivere la colonizzazione di New Serene.

Greedfall è un titolo che non si basa solamente sul combattimento, ma ha una forte componente sociale e di interazione, in cui entrano in gioco diversi aspetti. Il nostro personaggio avrà tre categorie di personalizzazione, Abilità (che influenza il gameplay), Statistiche (che determinano l’equipaggiamento utilizzabile) e i Talenti (utili per il crafting o la magia). Avanzare nella storia del gioco spesso dipende dall’avere un’opzione di dialogo migliore, consentendoci di convincere o intimidire un NPC. Questa possibilità rende il titolo interessante per la sua rigiocabilità, considerato come diversi approcci conducono a diversi esiti nelle quest.

La personalizzazione di Greedfall si estende anche ai nostri compagni di avventura.

Abbiamo la possibilità di decidere il loro equipaggiamento, ma soprattutto di parlare con loro e dare il via a quest secondarie interessanti. Spiders ha trovato il modo di creare delle missioni secondarie che non siano solo delle semplici divagazioni dalla storia principali, ma ha trasformato questo aspetto in un ottimo modo per approfondire il mondo di gioco e travolgere il giocatore.

Ci si sarebbe potuti aspettare qualcosa di più del sistema di combattimento, che onestamente non è nulla di eccezionale. Fedele al concetto di action-RPG, a nostra disposizione abbiamo due attacchi da mischia, uno a distanza, parata e il colpo ‘furore’ come bonus. Ne deriva una dinamica poco innovativa, fatta di attacco e schivata. La rigidità di questa impostazione viene accentuata dalle animazioni non sempre ispirate, che mostrano i limiti grafici di Greedfall.

Per quanto sia godibile e bene caratterizzato il mondo di gioco, tecnicamente Greedfall mostra qualche lacuna. Pur tenendo conto che non siamo di fronte ad un titolo AAA, Greedfall avrebbe meritato una maggior definizione sulle texture, spesso poco convincenti, e una realizzazione di alcuni modelli più definita. Una calata di stile che viene però abbondantemente ripagata dalla bellezza degli ambienti e dai alcuni giochi di luce pregevoli.

Da applauso, invece, il comparto sonoro. Se le musiche sono perfettamente in sintonia con lo spirito dell’ambientazione, il vero tocco di classe sono i suoni ambientali. In base alla zona in cui ci troveremo, saremo accolti da un sottofondo sonoro a tema, mai fuori luogo ma sempre pensato per rispettare la location in cui stiamo agendo.

Per tutti questi motivi, positivi o negativi, Greedfall si rivela essere un’interessante proposta.

Il pesante retaggio delle delusioni precedenti di Spiders è stato decisamente ridimensionato, se non addirittura eliminato. Greedfall si rivela un action-RPG riuscito, con qualche piccolo difetto, ma capace di imporsi come un’avventura appassionante e imperdibile.

Greedfall
Greedfall ci mette di fronte ad un nuovo mondo da colonizzare, curando in modo perfetto la creazione dell'ambientazione. Qualche pecca grafica non rovina il buon lavoro di Spiders
Pro
Ambientazione e storia ottimi
Interazione con i personaggi ben realizzata
Gestione delle quest secondaria ottima
Contro
Grafica non sempre apprezzabile
Dinamiche di combattimento da migliorare
8.2
Voto Finale
Leggiamo altro?
De vulgari eloquentia
De Vulgari Eloquentia: la recensione della nuova edizione di Giochix!