L’invasione delle tenebre: l’inferno in terra? – Recensione

invasione delle tenebre

Cosa sta succedendo nell’Erondar?

Per quanto ricco di misteri inquietanti e minacce sovrannaturali, il mondo di Dragonero ha sempre mantenuto una luce positiva che rendeva le imprese di Ian e soci, per quanto ardue, comunque lievi.

Con l’arrivo delle Regine Nere e la loro deleteria presenza, quel che è rimasto dell’Erondar sembra la versione cupa e oscura dell’Impero Erondariano. Ed un albo come L’invasione delle tenebre non fa che amplificare questa sensazione.

L’invasione delle Tenebre si abbatte sull’Erondar, riuscirà Ian a salvare il suo mondo?

Dal termine della guerra, Ian e i suoi amici hanno dovuto affrontare una serie di pericoli in cui la presenza di forza magiche oscure hanno un ruolo essenziale, come in Il demone sotto la pelle.

Quello che appare evidente è che il velo che separa il mondo dalla dimensione degli abomini sembra essersi assottigliato al punto da rendere le incursioni di queste creature oscure sempre più frequenti.

Il modo in cui Enoch e Vietti fanno coincidere questo inquietante aspetto con l’emergere del peggio dell’animo umano degli uomini dell’Erondar potrebbe esser una coincidenza, ma non credo. Nelle ultime storie, i sopravvissuti alla Guerra delle Regine Nere stanno mostrando una violenza ed una bruttura interiore che non si era mai vista prima, almeno non in questa quantità. Violenza e soprusi sembrano essere la norma nel nuovo Erondar, con gli indifesi oramai alla mercé di bande mercenarie deprecabili e lotte tra signorotti.

Non viene risparmiato al lettore una narrazione cinica ed impietosa, che trasmette questo senso di angosciante tensione che aleggia perenne sull’Erondar. Anche L’invasione delle tenebre prende vita da una storia di sopruso, una viltà da parte di una banda mercenaria che avrà un caro prezzo per l’avida marmaglia.

Dopo aver preso di mira una pacifica comunità di poveri contadini, un drappello di mercenari si convince che i disperati agricoltori stiano cercando di ingannarli, nascondendo in paese diroccato vicino le loro ricchezze. L’avidità conduce questi soldati a sfidare la suggestione popolare che considera maledetto il borgo, oramai popolato da bambini inquietanti e rimpianti come morti dalle proprie famiglie.

Quando i soldati scoprono la verità sul borgo, per loro è troppo tardi. La loro scomparsa diventa un brutto caso politico, dato che la zona coinvolge diversi signorotti locali, costantemente in tensione tra loro. Per questo vengono inviati Ian, Gmor e Aura, che, in quanto scout, possono svolgere un’indagine imparziale, sperando di evitare uno scontro sanguinoso.

Ma come abbiamo già scoperto nelle pagine iniziali, ad attenderli non è soltanto una credenza popolare, ma una minaccia decisamente più inquietante. Ancora una volta è essenziale la presenza di Aura, la cui figura non è ancora stata delineata con precisione dagli autori.

Stiamo scoprendo lentamente parte della sua vita, quanto il suo potere possa esser pericoloso e fuori controllo. La giovane maga rappresenta ancora un punto interrogativo su cui L’invasione delle tenebre vuole far scervellare nuovamente i lettori. La novità di una donna maga, soprattutto così potente e incontrollabile, sembra un anatema per le rigide regole della pratica magica, eppure in questo Erondar rinnovato ed oscuro Aura pare esser un personaggio perfettamente inserito, per quanto ancora in cerca di una propria definizione.

E in L’invasione delle tenebre il vero potenziale di Aura si intravede perfettamente. Enoch sviluppa la storia lasciando emergere un tono di inquietudine che sfocia nell’orrore più puro, in cui le emozioni della giovane maga sono l’elemento principale. La sua percezione della minaccia, lo scontro ricercato e soprattutto una difficile decisione sono banchi di prova per Aura, costretta a dover prendere decisioni difficili.

Non meno intensa è questa avventura per Ian e Gmor. Il loro coraggio e la loro forza sono elementi essenziali, specie nel finale, ma la scena è dominata da Aura, a cui i due amici sembrano volersi affidare in questo frangente. La dinamica tra il gruppo ‘storico’ di Dragonero e la nuova arrivata è un percorso in itinere, si consolida numero dopo numero e L’invasione delle tenebre è un tassello fondamentale di questo percorso.

L’atmosfera da incubo intessuta da Enoch richiedeva un’interpretazione visiva all’altezza, ed il compito è ricaduto su Gianluigi Gregorini.

In ogni frangente, la bravura di Gregorini emerge nel ritrarre i personaggi, conferendo loro umanità e realismo, grazie ad una caratterizzazione che si spinge sino alla maniacale cura di dettagli come le rughe d’espressione o la vivacità degli sguardi.

Ad esser particolarmente riuscita è la realizzazione delle scene più centrali dell’albo. L’atmosfera di ansia e orrore latente si respira in ogni tavola, ma diventa prorompente quando l’elemento horror dilaga nelle pagine. Gregorini realizza creature che meriterebbero di comparire come illustrazioni in un’antologia di Lovecraft. Il senso di mostruoso interpretato da Gregorini si sposa alla perfezione con il bianco e nero, ne viene esaltato e valorizzato, soprattutto per il convincente contrasto tra la mostruosità delle creature degli inferi e la strenua forza della battaglia combattuta dai protagonisti.

La seconda parte di L’invasione delle tenebre è pura energia. Le scene di lotta non esprimono solo la disperazione dello scontro, ma sono da ammirare per la capacità di Gregorini di avere saputo esprimere forza e orrore giocando al meglio con l’oscurità notturna, senza rinunciare ai dettagli, ma anzi offrendo uno spettacolo visivo impressionante, che ci accompagna sino all’epilogo di questo albo.

Giuseppe Matteoni realizza una copertina perfetta per la storia contenuta in L’invasione delle tenebre, muscolare e spaventosa come richiedono gli eventi della trama di Enoch

Come sempre, non potevano mancare il caloroso benvenuto delle Cronache dell’Erondar di Luca Barbieri e il lettering di Marina Sanfelice.

Il finale di L’invasione delle tenebre ci lascia con il fiato sospeso, in attesa di vedere il finale di questa avventura il prossimo mese, con Prigioniero delle ombre. E per ingannare l’attesa, dopo aver letto il numero zero in omaggio con L’invasione delle tenebre, vi consigliamo di avventurarvi nella nuova serie di Bonelli, Odessa, con il primo numero, Dopo la fusione.

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