Avengers: Endgame cita il Cosmic Ghost Rider? [SPOILER]

Dopo due settimane nei cinema e una trionfale presenza al box office, Avengers: Endgame continua a far parlare di sé. Dopo averlo sviscerato in ogni suo aspetto, e dopo aver trovato le varie citazioni al Marvel Cinematic Universe e ai fumetti originali Marvel, pensavamo di aver trovato ogni possibile riferimento, ma ecco che all’ennesima visione (perché non lo avrete mica visto una sola volta, vero?) è spuntato un interrogativo: vuoi vedere che viene citato anche il Cosmic Ghost Rider?

Avengers: Endgame cita il Cosmic Ghost Rider di Donny Cates?

Anche se ormai dovreste averlo visto, ecco un gigantesco SPOILER ALERT per i pochi curiosi che ancora non hanno visto Avengers: Endgame!

Quando si ventila per la prima volta l’idea del viaggio nel tempo nel film, l’argomento viene affrontato da Scott Lang (Ant-Man), James Rhodes (War Machine) e Bruce Banner (Hulk). I tre cercando di capire come funzioni realmente la dinamica temporale, dando vita ad un allegro siparietto in cui vengono citati i grandi film che parlano di viaggi nel tempo, fino a quando Rhodes non suggerisce di tornare indietro nel tempo a quando Thanos è solo un infante e strangolarlo. Idea crudele ma pratica o sottile riferimento al Cosmic Ghost Rider?

In effetti, l’idea di War Machine ricorda il punto di partenza della miniserie iniziata su Thanos #13 nel 2018. Solo che ad effettuare questo salto indietro nel tempo sarebbe stato nientemeno che un futuro Frank Castle, incaricato di compiere questo spietato omicidio nel ruolo dello Spirito della Vendetta, prima che il Titano Folle sia in grado di seminare morte e distruzione per la galassia, diventando il Cosmic Ghost Rider.

Donny Cates e Dylan Burnett si sono divertiti ad immaginare che Castle non riuscisse ad uccidere il tenero Thanos, ma anzi ne diventasse un padre putativo, finendo per crescere il titano. Nel corso della storia, si scopre anche sia stata la scoperta del passato di Castle come Punitore ad avviare Thanos sul suo folle percorso di distruzione.

Per quanto questo possa spingerci a vedere nella battuta di Rhodes un ennesimo omaggio di Avengers: Endgame ai fumetti Marvel, va segnalato che il Cosmic Ghost Rider è apparso nel luglio dello scorso anno. In quel periodo, la storia dell’ultimo capitolo della saga cinematografica dei Vendicatori era già stato abbondantemente terminato, ma non dimentichiamo che nell’autunno del 2018 sono stati effettuati dei reshoot, il che avrebbe anche consentito di inserire questo easter egg in un secondo momento.

Personalmente, credo che la battuta di War Machines sia il corrispettivo nel Marvel Cinematic Universe dell’uccidere Hitler (come ha fatto Wade in Deadpool 2), adattando la vittima di questo omicidio temporale all’ambientazione del film. Quale che sia la verità dietro questa scena, rimane il fatto che Avengers: Endgame è il degno finale di un’epica saga, e credo che ne parleremo ancora per molto tempo!

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