Tutti gli easter egg di Avengers: Endgame!

Avengers: Endgame è il film più chiacchierato e visto dell’ultima settimana. Tra chi lo venera come capolavoro e chi non riesce a comprenderne l’essenza, l’ultimo capitolo della saga dei Vendicatori sta comunque macinando record su record.

Come ben sapete, noi lo abbiamo apprezzato (il buon Salvatore ne ha scritto una recensione appassionata), ma ora arriva il momento di scoprire quali sono gli easter egg di Avengers: Endgame.

Gli easter egg di Avengers: Endgame celebrano gli undici anni del Marvel Cinematic Universe, chiudendo con emozione un lungo ciclo di avventure

Per quanto abbia cercato di scovare tutti i riferimenti alla lunga galoppata del Marvel Cinematic Universe e i richiami al mondo dei fumetti, sono certo che qualcosa mi è scappato. Nel caso, scrivete nei commenti le vostre scoperte!

1 Vecchie conoscenze e inside jokes

Avengers: Endgame è un capitolo finale che ci fa ripercorrere tutti i momenti salienti del Marvel Cinematic Universe. Questo significa rivedere volti che mancano dal MCU da parecchio tempo. Ecco quindi ricomparire Jane Foster (Natalie Portman, Thor e Thor: Dark World), Frigga (Rene Russo, Thor), L’Antico (Tilda Swinton, Doctor Strange), Alexander Pierce (Robert Redford, Captain America: Winter Soldier, assieme a Rumlow/Crossbone e l’Agente Sitwell), Peggy Carter (Hayley Atwell, Captain America), Jarvis (James d’Arcy, dalla serie su Peggy Carter), Howard Stark (John Slattery, Ant-Man, Captain America: Civil War), Hank Pym e Janet van Dyne (Michael Douglas e Michelle PfifferAnt-man e Ant-Man and the Wasp).

Non mancano apparizioni particolari, che potevano figurare nell’ultimo capitolo di Avengers. Durante la scena del gruppo di supporto di Cap figurano Joe Russo e Jim Starlin.

Chi è Starlin? Nientemeno che il creatore di Thanos e autore di uno dei migliori fumetti Marvel di sempre, La morte di Capitan Marvel. Ma la famiglia Russo colpisce ancora, visto che la sorella dei registi, Ava, interpreta Lila, la figlia di Clint Barton.

Ma la scena madre di tutti i volti noti rimane la cerimonia funebre di Iron Man. Oltre a tutti gli eroi che hanno partecipato allo scontro con le armate di Thanos, compaiono anche Thaddeus ‘Thunderboltì Ross (William Hurt), Mariah Hill (Cobie Smulders), zia May (Marisa Tomei), Happy Hogan (Jon Favreau) e l’immancabile Nick Fury (Samuel L. Jackson). Ma tra i presenti compare un ragazzino: è Harly Keener, il ragazzino interpretato da Ty Simpkins che diventa la guida morale del supereroe in Iron Man 3.

2 Cheesburger, passione ereditaria

Durante il funerale di Stark, la piccola Morgan vorrebbe tanto un cheesburger. Il volto di Happy Hogan tradisce l’emozione, ricordando come un cheesburger fu il primo desiderio di Tony una volta liberato dalla prigionia dei Dieci Anelli (Iron Man 1)

3 L’inizio è anche la fine

Al termine della prima pellicola di Iron Man, durante una conferenza stampa, Tony Stark sorprendeva il mondo con una frase “Io sono Iron Man”. Sembra dunque giusto che uno degli easter egg di Avengers: Endgame ci ricordi questo passaggio essenziale del MCU, e fargliela ripetere nell’attimo in cui Tony sconfigge Thanos è la perfetta chiusura del cerchio

4 Ricordi del 1970

Il viaggio nel 1970 diventa un momento emotivamente coinvolgente per Tony Stark e Steve Rogers, ma è anche un concentrato di easter egg di Avengers: Endgame. La base S.H.I.E.L.D. in cui i due eroi cercano le particelle Pym è Camp Leigh,la stessa vista in Captain America: il Primo Vendicatore e Captain America: Winter Soldier, quella in cui venne addestrato il buon Steve Rogers. Durante la loro visitina, Tony e Cap incrociano Howard Stark (John Slattery), ci consentono di vedere un giovanissimo Hank Pym (Michael Douglas) e di scorgere sulla scrivania di Pym il casco originale del primo Ant-Man, molto simile a quello conosciuto nei fumetti.  Se fate attenzione, viene citato un altro personaggio essenziale della vita di Cap, Armin Zola, il criminale dell’Hydra che sarà cruciale in futuro per la presa di potere della potente setta segreta.

5 Stupidità tra amici

Uno degli easter egg di Avengers: Endgame ci riporta all’inizio del mito di Captain America. Prima di affrontare il viaggio indietro nel tempo sul finire del film, Cap ha uno scambio di battute con l’amico di sempre, Bucky.  Cap invita l’amico a non far nulla di stupido in sua assenza, ma Bucky risponde che Steve si sta portando via tutta la stupidità. Il riferimento è al primo film di Cap, in cui avveniva lo stesso discorso ma a parti invertite, durante lo Stark Expo del 1943

6 Ascensori e rivelazioni

Cap e gli ascensori hanno un rapporto particolare. Uno degli easter egg di Avengers: Endgame vede Steve entrare nell’ascensore con la squadra S.Hi.E.L.D. incaricata di recuperare lo scettro di Loki. La scena ricorda molto il frenetico combattimento nell’ascensore visto in Captain America: Winter Soldier, ma questa volta Rogers se la cava giocando d’astuzia, conoscendo già il futuro. Quando sussurra all’Agente Sitwell “Hail, Hydra“, non solo anticipa gli eventi che hanno portato allo scioglimento dello S.H.I.E.L.D., ma strizza l’occhio ad uno dei momenti più controversi dei fumetti Marvel degli ultimi anni, in cui Cap rivelava di esser da sempre un agente dell’Hydra, dando il via agli eventi che hanno portato al maxi evento Secret Empire.

7 Cap vs Cap

Il combattimento tra i due Cap è uno dei momenti più interessanti del film, ma poteva non nascondere un easter egg di Avengers: Endgame? No, ovviamente! Ironicamente, il Cap del futuro brucia la battuta del Cap del passato con un intollerante ” Si, lo so, hai tutto il giorno libero”. Fa ridere sul momento, ma pensandoci bene viene sminuita una delle migliori battute di Cap, simbolo stesso del personaggio, sentita in precedenza in Captain America: il Primo Vendicatore e Captain America: Civil War

8 Vedova Nera

Natasha Romanoff è un personaggio chiave per Avengers: Endgame, ed è giusto quindi che anche il personaggio di Scarlett Johansson abbia i suoi momenti amarcord. Nella scena in cui Cap raggiunge Natasha nella base degli Avengers anni dopo la decimazione, vediamo in scene delle scarpette da ballo, un riferimento al sua addestramento nella Stanza Rossa (Avengers: Age of Ultron). Durante la sua visita con Cap e Lang a  casa Stark, al collo di Natasha vediamo una collana con una punta di freccia, simbolo del suo profondo legame con Occhio di Falco.

9 Asgardiani e nuove patrie

Un gigantesco easter egg di Avengers: Endgame riguarda la sorte degli Asgardiani. Senza più una patria, questi alieni hanno trovato rifugio sulla terra: New Hasgard. Ma questo villaggio non ha un’aria famigliare? Esatto, lo abbiamo già visto in precedenza. Si tratta di Tonsberg, il luogo dello scontro tra Odino e i giganti di ghiaccio nel primo film di Thor. Il villaggio ricompare anche in Captain America: Il Primo Vendicatore, quando il Teschio Rosso si reca in questo sperduto paesino per recuperare il Tesseract. New Asgard non è un’invenzione dell’MCU, ma compare anche nei fumetti, anche se nella versione cartacea è ideata come una città volante posta in Oklahoma, mentre il nome di New Asgars è mutuato da un universo alternativo in cui Asgard si fonde con la città di New York.

10 L’importanza degli abbracci

In Spider-Man: Homecoming, in una divertente scena in macchina Peter Parker abbraccia per un fraintendimento Tony Stark, che intendeva solo aprirgli la portiera. Tra i due si è creato sin dall’inizio un’alchimia particolare, che vede Stark nel complicato ruolo di mentore. La morte per colpa di Thanos del giovane eroe colpisce duramente il geniale inventore, tanto che vederlo ricomparire in scena lo spinge ad abbracciarlo, dando a quella scena vista un’intensità unica.

11 Paperi da guerra

Durante la battaglia finale tutto l’universo Marvel sembra voler entrare in scena! Uno dei migliori easter egg di Avengers: Endgame si nasconde in questo momento! Se fate attenzione, alle spalle della rediviva Hope van Dyne (Evangeline Lily) si apre un portale da cui esce nientemeno che Howard il Papero. Già visto di sfuggita in precedenza ne I guardiani della Galassia, il divertente pennuto sembra intenzionato a non perdersi questo scontro epocale.

12 Essere degni

Ai tempi di Avengers: Age of Ultron, Cap era l’unico che riuscì a smuovere, anche se di pochi millimetri, il Mjolnir. Il martello di Thor può esser brandito solo da coloro che sono degni, e sembra giusto che Cap possa utilizzarlo affrontando Thanos nel momento più intenso di Avengers: Endgame

13 Vendicatori, Uniti

Siamo onesti, questa frase la aspettavamo dal 2012! E’ la frase per eccellenza, l’urlo di guerra dei Vendicatori, che Cap utilizza quando le situazioni di fanno disperate e serve incoraggiare i propri compagni. E quale momento migliore dello scontro finale con Thanos, per urlarlo? Lo confesso, nel sentirlo la lacrimuccia mi è scesa, uno dei momenti in cui l’MCU impatta direttamente sull’originale fumettistico, con una potenza unica.

14 Il nuovo look di Captain Marvel

Nemmeno il tempo di vederla in azione, che Carol Danvers cambia il suo taglio di capelli. Il riferimento, nemmeno troppo velato, è alla recente versione dell’eroina interpretata da Brie Larson vista nei fumetti Marvel, che in questi giorni è tornata in edicola con il primo numero della nuova serie di Captain Marvel.

15 Rescue all’attacco

Nei fumetti, anche Pepper Potts (Gwyneth Paltrow) ha un’armatura, la Rescue Armor. Priva di armi, questa armatura è pensata per venire utilizzata per soccorrere persone in difficoltà. In Avengers: Endgame, vediamo Pepper entrare in scena con un’armatura decisamente letale, che affianca prima Tony nello scontro e poi si unisce ad una squadra di lottatrici tutta al femminile in un momento, non proprio riuscito, di girl power estremo. Pepper aveva già indossato in precedenza un’armatura, in Iron Man 3, quando per salvarla Tony le aveva fatto indossare la sua armatura durante il crollo della loro villa in seguito all’attacco del Mandarino.

16 Ciao, Stan

Più che un easter egg di Avengers: Endgame, l’ultimo cameo di Stan Lee in un film del MCU. Inserito nella scena del 1970, Stan the Man appare rapidamente su schermo, a bordo di un bolide targato ‘Nuff said, la celebre frase con cui chiudeva le sue rubriche sulle pubblicazioni Marvel. Poeticamente, quella targa potrebbe esser vista come l’ultimo saluto di Lee ai suoi inconsolabili fan.

17 Barton oscuro

L’easter egg di Avengers: Endgame dedicato a Clint Barton è legato alla sua nuova vita dopo la decimazione imposta da Thanos. Dopo aver perso la sua famiglia, Clint segue un percorso oscuro, che lo porta a scegliere la violenza come arma per non sprofondare nella follia. Abbandonato l’arco, Clint ricorre alle spade, indossando un costume che lo rende simile ad un ninja: l’spirazione è Ronin, un’identità che il buon Clint ha indossato anche nei fumetti. Se volete conoscere meglio Ronin, ve lo abbiamo presentato in un nostro speciale.

18 Un nuovo Cap

Al termine di Avengers: Endgame assistiamo ad un passaggio dello scudo tra Steve Rogers, invecchiato dopo una lunga vita felice nel passato, e il suo amico Sam Wilson. Il riferimento è alla dimensione fumettistica Marvel, dove con la serie Sam Wilson: Captain America fu proprio Falcon ad indossare lo scudo di Cap

19 Suoni post-credit

Niente scena post credit a fine proiezione, ma l’orecchio attento dei fan può sentire un easter egg di Avengers: Endgame. Sei colpi di martello su un’incudine, che tutti riconosceranno come quelli dati da Tony Stark nel primo film di Iron Man mentre forgiava la maschera della Mark I.

Non poteva esserci modo migliore per chiudere il cerchio di questa lunga avventura nota come Marvel Cinematic Universe!

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