Anthem Vs the Division 2: quale titolo fa per voi?

Questi primi mesi del 2019 sono stati decisamente interessanti per gli appassionati dei GaaS, i Games as a Service.

Due uscite importanti come Anthem e The Division 2 sono indice che ci sia parecchia attenzione per questo segmento del mercato gaming, ma se dovessimo scegliere, quale titolo merita maggiormente la nostra attenzione?

Dopo averli giocati per bene entrambi, ci sembra giusto rispondere a questo interrogativo con un bello scontro: Anthem Vs The Division 2.

Anthem Vs the Division 2: ecco come scegliere il titolo adatto per ogni giocatore!

Una doverosa anticipazione, prima di dedicarci a questo paragone: a decidere in ultima istanza sono i gusti personali. Possiamo fare delle valutazioni sulle caratteristiche peculiari dei due titoli, ma il giudice ultimo della vostra scelta deve, sempre e comunque, esser uno solo: la vostra passione. Ricordatelo, mentre affrontate Anthem Vs The Division 2.

Nonostante Anthem abbia due mesi di vantaggio sul suo concorrente, va precisato che il titolo di BioWare e EA non ha avuto esattamente un avvio incoraggiante, anche se nella nostra recensione lo abbiamo molto apprezzato. Tra gli strascichi delle polemiche sull’ultima produzione BioWare (Mass Effect: Andromeda) e un po’ di scetticismo, Anthem si è guadagnato comunque l’affetto crescente dei giocatori.

Ad aiutare è stato l’arrivo di un sempre maggior numero di contenuti, che hanno dato all’esplorazione di Bastion un fascino in costante crescita.

Anthem

The Division 2 arriva sul mercato forte dell’esperienza maturata da Ubisoft con il precedente capitolo. Server stabili, missioni a profusione e una gestione dei combattimenti molto curata hanno aiutato i giocatori a sentirsi facilmente degli Agenti in azione nelle strade desolate di Washington.

Nonostante l’apparente similarità tra i due titoli, questo Anthem vs The Division 2 nasce per mostrare quanto in realtà BioWare e Ubisoft si siano mossi su differenti piani, privilegiando certi aspetti.

Affrontiamo quindi con un po’ d’ordine la sfida  Anthem Vs The Division 2

Ambientazione

Fantascienza contro fanta-thriller, questa la prima distinzione tra i due giochi.

The Division 2 mantiene una certa attinenza al contemporaneo, immaginando una Washington in rovine pochi mesi dopo che una misteriosa organizzazione terroristica ha rilasciato in America una letale biotossina. Il giocatore si trova a d impersonare un Agente, soldato di una forza speciale addestrato per situazioni simili, e nella nostra recensione abbiamo vissuto con piacere questa esperienza.

Fedeli alla narrativa di Tom Clancy, che infatti compare nel titolo, The Division 2 è un perfetto shooter urbano, vista la sua ottima caratterizzazione di Washington.

Ubisoft ha scelto una strada in cui la trama è quanto più possibile ridotto all’osso, per far concentrare il giocatore sull’azione. Il nostro Agente, ad esempio, avrà pochissime modalità di interazione con gli NPC, al punto da esser passivo nei vari dialoghi, privo di qualsivoglia battuta.

Scelta comprensibile, visto che l’ambientazione ispirata alla narrativa di Tom Clancy poteva esporre la software house al rischio di lasciarsi andare a qualche valutazione politica, ma che, in questo modo, riesce a portarci nell’America simil-contemporanea senza dover fornire un ritratto sociale accurato. anthem 2

Bastion, terreno di scontro di Anthem, è il paradiso degli amanti della fantascienza avventurosa. Un pianeta selvaggio e con pochi avamposti umani, da cui i protagonisti si muovono per seguire le proprie avventure. Attraverso l’utilizzo degli strali, delle armature che ci rendono in pratica degli Iron Man futuristici, potremo affrontare missioni ad alto rischio o semplicemente gironzolare per Bastion mossi dalla pura curiosità.

Personalmente, ho trovato più avvincente Anthem per via della caratteristica tipica di BioWare: la costruzione del mondo di gioco.

Da sempre, i prodotti della software house sono contraddistinti da una cura maniacale nella storia, sviluppata sin nei minimi dettagli, con il fine ultimo di dare ai giocatori una sorta di conoscenza enciclopedica del mondo in cui si muovono.

Anthem non fa eccezione, tramite le tante voci del Codex o i dialoghi che animano le nostre relazioni con gli NPC del titolo BioWare.

Gameplay

Se la storia non brilla, è con la cura dei combattimenti che The Division 2 mostra i muscoli. Una IA discretamente convincente  anima avversari intraprendenti e tatticamente efficienti, rendendo impossibile fermarci a goderci del panorama. Le Iene e i True Sons escono da ogni parte, pronti a darci filo da torcere.

Col procedere della storia, i nemici diventeranno ancora più intraprendenti e con arsenali sempre più letali. Questo ci costringerà ad agire con attenzione e tattica, sviluppando con intelligenza il nostro equipaggiamento. The Division 2 è una sfida eccellente, anche giocandolo in solitaria, grazie alla difficoltà progressiva, il vero fiore all’occhiello del titolo di Ubisoft.

Diversamente, Anthem è più mirato ad esser un’esperienza tranquilla, focalizzata maggiormente alla storia. I combattimenti, anche ai livelli più impegnativi, non sono particolarmente intensi, specie se affrontati in gruppo.

Durante la mia esperienza di gioco, mi è capitato di allontanarmi dagli scontri semplicemente volando via per ricaricare corazza e scudi e poi tornare a finire il lavoro. Una passeggiata nel parco insomma.

Tempo di gioco

Il vero scoglio dei Gaas: quanto tempo posso dedicare?

Questa voce del nostro Anthem Vs The Division 2 ha un vincitore netto: BioWare.

La software house ha realizzato un titolo in cui le attività di gioco si possono risolvere, nel peggiore dei casi, in una ventina di minuti. Fatta eccezione per qualche missione verso l’endgame, Anthem non impegna mai realmente sul piano del combattimento, lasciando al giocatore il tempo di godersi appieno il profondo contesto narrativo.

anthem 1

In compenso, The Division 2 è una vera maratona. La difficoltà delle missioni è studiata per esser un escalation continua, con una presenza di boss finali non indifferente, specialmente durante le missioni legate alla trama principale. Mediamente, affrontando Washingotn da solo, ho notato che gli incarichi portano via ore, rendendo The Division 2 un titolo adatto a chi ha parecchio tempo libero a disposizione.

Multiplayer

Stiamo parlando di GaaS, era inevitabile affrontare le dinamiche di gioco di gruppo.

The Division 2 ha il vantaggio che è pensato appositamente per spingerci ad avvalerci degli altri giocatori. In caso di situazioni difficili, possiamo infatti richiedere supporto quando siamo sconfitti, con buone possibilità che arrivino i rinforzi. Questo, oltre alla scelta di unirci ad altri giocatori tramite il sistema di matchmaking, andando ad affrontare le cosiddette Dark Zones.

Anthem al contrario ci invita ad usare il supporto di altri giocatori per esplorare le roccaforti, dungeon particolari in cui il gioco di squadra è essenziale.

In entrambi i titoli, però, è importante avere a disposizione una buona varietà di abilità speciali.  Ad avere il migliore assetto di squadra, a mio avviso, è Anthem, che, con un sistema di combo di squadra basilare ma efficace, riesce a coinvolgere maggiormente i giocatori.

Endgame

Spoiler: Vince a mani basse questo match di Anthem Vs The Division 2 il titolo di Ubisoft

Anthem ha una trama ricca di dettagli e lore, ma verso il finale del gioco si perde in una serie di missioni che non hanno molto pathos. Lo scontro finale è avvincente, ma non arriva in un momento in cui il giocatore avrebbe voglia di altre informazioni, di qualcosa in più. Finita la storia, quindi, cosa dovrei fare?

Ci sono due o tre attività interessanti, come la ricerca di tombe leggendarie dell’Ordine dei Lancieri, ma tutto sommato manca un qualcosa di davvero avvincente per spingere i giocatori ad indossare lo strale. Ovviamente, BioWare sta lavorando ad altri contenuti per dare a Bastion ulteriore fascino, ma per ora il giudizio è sufficiente, nulla di più. Vediamo come cambieranno le cose con Cataclysm, l’evento annunciato per maggio.

The Division 2, al contrario, ha mostrato di aver interpretato meglio il concetto di endgame. Dal suo rilascio, il gioco si è arricchito di contenuti con una buona frequenza, ma ha azzeccato il finale con l’arrivo di una nuova fazione, i Black Tusk, che sostanzialmente ribalta la conclusione della trama principale, rimettendo tutto in discussione.

Anthem Vs The division 2: quale scelgo?

La domanda finale!

Personalmente, per il tempo che ho a disposizione (maledettamente poco!) ho trovato più soddisfazione con Anthem, complice una passione sfrenata per la fantascienza. Certo, dopo qualche tempo sto iniziando ad accusare una certa assenza di stimoli nel tornare su Bastion, dovendo sempre fare le stesse cose, ma conto sull’inventiva e l’impegno di Bioware per invertire la tendenza.

Sicuramente, Anthem è adatto a chi cerca un’avventura con una storia solida e sia disposto a pazientare per avere un gioco completo a 360 gradi.

In The Division 2, invece, ho riscontrato subito una dinamicità maggiore, grazie alla complessità delle missioni e alla loro impostazione tattica, che richiede di prendersi il giusto tempo per dominare il terreno di scontro.

Di negativo, abbiamo che il tempo richiesto per padroneggiare questo complesso mondo di gioco è davvero parecchio, con il rischio di dover abbandonare altri videogiochi per non rimanere troppo indietro rispetto agli altri Agenti in azione a Washington.

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