My Hero Academia: l’autore svela il perchè delle curve delle protagoniste!

My Hero Academia

My Hero Academia (Boku No Hero Academia) è, probabilmente, il manga e l’anime del momento.

Reduce dal grandissimo successo che i fan hanno tributato anche al primo lungometraggio cinematografico (anche in Italia), l’opera di Kohei Horikoshi sembra volare sempre più in alto.

Ecco perché all’autore, forse, non sanno più che domande fare.

My Hero Academia: Two Heroes

Kohei Horikoshi, autore di My Hero Academia, spiega perché le sue eroine hanno forme diverse dal “canone” shonen

Tsuyu Asui, Ochaco Uraraka, Mina Ashido e, soprattutto, Momo Yaoyorozu sono entrate nel cuore di tutti i fan globali della serie e, ovviamente, sono sempre state nel cuore del loro creatore, che si è impegnato a renderle “diverse” dal punto di vista fisico rispetto alle classiche eroine shonen, dal vitino di vespa e dalle tette irreali.

Le ragazze di My Hero Academia sono, per farla breve, molto più curvy e, in generale, realistiche rispetto al canone al quale i nipponici ci hanno abituati; e questa cosa deriva principalmente dai gusti in fatto di donne del sensei Horikoshi.

Certo, la cosa non lo ha messo al riparo dalle polemiche (chi lo è, di questi tempi?), visto che in molti hanno criticato la “oversexualization” di alcuni personaggi (Momo su tutti, ma la cosa non mi trova d’accordo) e, per non farsi mancare nulla, hanno coperto di critiche anche il capo animatore della serie Yoshihiko Umakoshi, “reo” di aver fatto fare alle fanciulle dello Yuei una non richiesta cura dimagrante.

In una recente intervista, quindi, i due hanno giustificato le loro scelte riguardo all’adipe delle giovani supereroine:

Horikoshi: Le braccia, le gambe e la zona del torso delle ragazze che disegno tendono ad essere “pienotte”, so che la cosa è un po’ inusuale ma a me piacciono le ragazze ben piazzate, con un bel po’ di carne addosso.

Umakoshi: credo sia un altro punto a favore del loro fascino, penso si possa affermare che si tratti di un’attrattiva che le differenzia dalle altre eroine odierne. Ho sempre cercato di disegnarla (Momo) anche nell’anime con i tuoi gusti in mente, ma finisco sempre per farla più magra”

Personalmente apprezzo tantissimo il “tocco” di Horikoshi, dato che condivido i suoi gusti in fatto di forme femminili e, inoltre, trovo che il personaggio più criticato, ovverosia Momo Yaoyorozu, sia scritta in maniera tale da minimizzare l’impatto estetico delle sue forme esplosive e del suo costume, rendendo queste cose propedeutiche al suo potere, di modo che, dopo poco, noi lettori possiamo smettere di pensare al suo costume e a ciò che (ben poco) nasconde per concentrarci sul suo eroismo.

E voi che ne pensate? Siete anche voi d’accordo con il sensei?

Fatecelo sapere con un commento!

Fonte: ComicBook

Leggiamo altro?
La Dama delle Lacrime: le Divinità calpestano l’Erondar [Recensione]