Dungeon Time: arraffa il bottino (ma non troppo) – Recensione

Approdato in Italia lo scorso anno grazie ad MS Edizioni, Dungeon Time è un gioco da tavolo di Carlo A. Rossi, frutto di una campagna Kickstarter di successo in cui, da 1 a 5 giocatori, si ritroveranno a collaborare per completare una decina circa di missioni grazie all’utilizzo degli oggetti recuperati durante la loro avventura.

Per farlo, dovremo riempire uno zaino (comune a tutti gli avventurieri seduti attorno al tavolo) con gli oggetti raccolti nel dungeon di turno, stando attenti però a non sovraccaricare il peso dello zaino stesso o, altrimenti, questo si romperà facendoci perdere tutto il bottino… e la partita.

Il tutto in soli 5 minuti di clessidra, giocando simultaneamente scartando e pescando dozzine di carte fatte di spade, pozioni, archi, scudi, libri magici, pergamene e tanto altro.

Curiosi? Ecco la nostra recensione.

Sulle carte nello zaino nella scatola di Dungeon Time

All’interno della scatola di Dungeon Time troveremo ad attenderci:

  • 48 Carte Missioni
  • 48 Carte Oggetto
  • 10 Carte Eroe
  • 4 Carte Avventura
  • 4 Pergamene Avventura
  • 24 Tessere Ricompensa
  • 1 Plancia dello Zaino
  • 1 Clessidra da 5 minuti
  • 1 Regolamento

Le carte sono certamente il cuore della componentistica: robuste e con degli artwork in stile fantasy realizzati da Denis Martynets (di cui vi consiglio caldamente il sito ufficiale, ricco di splendide illustrazioni).

Insieme a loro sono presenti anche diverse piccole tessere in cartone rigido e un regolamento composto da poche pagine.

Quello che apprezzerete certamente di più, però, sono gli alloggiamenti ricavati per ogni singolo materiale all’interno della scatola. Tutto verrà riposto in ordine senza l’uso di ziplock o altro (ben fatto!).

Stiamo comunque parlando di un filler i cui componenti e materiali sono venduti ad un prezzo di poco meno di 30€. Li valgono tutti, sia chiaro, ma la sensazione è che lo stesso risultato si sarebbe potuto ottenere con qualcosa di meno sfarzoso e… qualche euro in meno.

Qui sotto potete trovare il nostro unboxing, per farvi un’idea più precisa del contenuto di Dungeon Time:

È tempo di arraffare qualche tesoro in Dungeon Time!

Come accennato in apertura, Dungeon Time è un gioco da tavolo completamente collaborativo, in cui dovremo cooperare con gli altri giocatori seduti al nostro tavolo per completare una serie di missioni dettate dallo scenario scelto nel regolamento.

Questi vengono composti semplicemente sfruttando dei mix di piccoli mazzi di carte di diverso colore, su cui sono presenti missioni di difficoltà crescente. In tal modo è possibile selezionare uno scenario con un grado di sfida adatto all’esperienza dei giocatori, nonché aumentare notevolmente la rigiocabilità del titolo stesso.

Scelto lo scenario da giocare, il gioco si svilupperà in due differenti fasi.

Nella prima fase, quella dell’Avventura, i giocatori, ognuno con un numero di carte in mano a seconda del numero di giocatori presenti, dovranno scartare carte oggetto sulla plancia dello zaino posta al centro del tavolo per completare le eventuali missioni presenti nella propria mano. Una missione richiede una pozione e uno scudo per essere completata? Allora noi, o gli altri giocatori, scarteremo nello zaino gli oggetti richiesti, seguiti successivamente dalla stessa carta missione. Si deve parlare, e si parla tanto!

Lo zaino si riempirà quindi velocemente di carte fino a che il mazzo di pesca non sarà esaurito o i 5 minuti di tempo della clessidra non saranno trascorsi.

Si passa quindi alla fase di risoluzione, in cui le carte presenti nel mazzo dello zaino saranno rivelate una ad una. Ogni oggetto andrà occupare uno degli otto lati della plancia. Ogni lato potrà contenere solamente un massimo di tre oggetti dello stesso tipo.

Quando verrà scoperta una missione, invece, potremo togliere dai lati della plancia gli oggetti richiesti, alleggerendo lo zaino e liberando spazi utili per le prossime carte nel mazzo avventura.

Ogni missione ci fornirà però delle tessere ricompensa (chiamate inspiegabilmente “pedine”, ma vabbè); oggetti che, a loro volta, andranno a riempire lo zaino (e potranno essere comunque usati per completare le missioni).

Se un oggetto non potrà essere collocato nello zaino, questo si romperà e decreterà la sconfitta dell’intero gruppo. Viceversa, se completeremo il numero di missioni richieste dallo scenario, vinceremo la partita.

Conclusioni

Lo so cosa state pensando: che casino! In realtà si tratta di uno di quei giochi più facili da giocare che da spiegare. Introdurre un nuovo avventuriero nel gruppo sarà una cosa di pochi minuti e, dopo il primo giro di clessidra, tutto sarà molto più chiaro.

Con Dungeon Time abbiamo trascorso numerose piacevoli sessioni di gioco, accompagnati sempre da un piacevole senso di ansia che, questa volta, non è dato dall’avanzare del tempo della clessidra, quanto dal rivelare la prossima carta e scoprire se “i calcoli” fatti dal gruppo durante la fase avventura erano corretti.

Dungeon Time è uno di quei giochi che rivelerà quanto è affiatato il vostro gruppo poiché si parla tanto e la comunicazione è, insieme ad un minimo di memoria, una parte fondamentale per giungere alla vittoria finale. Se uno di questi due aspetti vi mette in crisi già nella vita reale, allora probabilmente non è il titolo che fa al caso vostro.

La rigiocabilità è molto alta, grazie anche alle numerose varianti contemplate nel regolamento. Ad esempio esistono dei ruoli che i giocatori potranno scegliere all’inizio della partita, ognuno con un’abilità unica; oppure differenti carte missione “extra large”, carte che imporranno delle restrizioni particolari durante l’avventura e una modalità campagna che, in realtà, serve serve prevalentemente per trasformare un filler nel gioco di una serata.

L’ambientazione, anche se presente, è una mera scusa per giustificare le meccaniche del gioco. Non sarete infatti in grado di leggere alcuna missione, trama o sottotrama delle quest che andrete a completare perché, semplicemente, non ne avrete il tempo!

Detto questo, Dungeon Time si è rivelato un ottimo gioco, semplice, veloce e in grado di mettere in crisi il sottoscritto nelle missioni più avanzate; costringendomi (volentieri) a giocare ancora una partita per non abbandonare il tavolo con l’onta di una sconfitta.

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