Netflix produrrà la serie basata su Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez

Sembra proprio che Netflix si sia aggiudicata i diritti per una nuova e grande produzione. Stiamo parlando di una serie tv basata su uno dei capolavori della letteratura contemporanea: Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez.

Netflix ha acquisito i diritti per realizzare la serie tv basata su Cent’anni di solitudine, capolavoro di Gabriel García Márquez

La serie, che non ha ancora un titolo ufficiale, sarà in lingua spagnola e verrà girata in gran parte in Colombia, terra d’origine dell’autore premio Nobel. Non solo, nel progetto sono coinvolti anche i figli dello scrittore García Márquez, Rodrigo García e Gonzalo García Barcha in qualità di produttori esecutivi.

In effetti, non è stato facile per Netflix acquisire i diritti del libro, dato che le volontà dell’autore in relazione ad un adattamento cinematografico dell’opera sono molto stringenti. Infatti, Gabriel García Márquez reputava la durata di una pellicola cinematografica troppo breve per rappresentare la storia e la sua intensità ed esigeva che la produzione fosse interamente recitata in spagnolo.

Con questo accordo sembra che entrambe le parti siano soddisfatte e che noi (finalmente!) potremmo avere una trasposizione su schermo di Cent’anni di solitudine.

Un nuovo prodotto che lascia intendere che Netflix stia puntando molto su serie e film in lingua spagnola, come dimostra il successo di Roma di Alfonso Cuarón e la serie Narcos: Messico.

La trama di Cent’anni di solitudine

Cent’anni di solitudine è notoriamente considerato il capolavoro di Gabriel García Márquez. Il libro è una saga familiare che racconta le vicende della famiglia Buendía. La storia è ambientata nella città immaginaria di Macondo, situata proprio in Colombia.

Il libro parla delle storie degli appratenti alla famiglia raccontando le vicende e gli avvenimenti che coinvolgono ben sette generazioni di parenti. Tra zingari, pasticceri, prostitute e soldati, Cent’anni di solitudine mostra, attraverso il suo particolare stile definito realismo magico, uno spaccato del Sud-America degli anni ’60-’70.

Fonte: TheGuardian

Potrebbe piacerti anche
Commenti
Caricamento...