Asterix e il segreto della pozione magica – Recensione

I Galli più simpatici, litigiosi e forti che i Romani abbiano mai incontrato stanno per tornare sul grande schermo .

E lo faranno con l’ormai collaudato duo Louis Clichy e Alexandre Astier che dopo essersi fatti le ossa con discreto successo con Asterix e il Regno degli Dei (2015), hanno unito ancora una volta forze e creatività per dirigere un nuovo capito della saga degli eroi nati dalla fantasia e dalla matita di Renè Goscinny e Albert Uderzio.

La recensione di Asterix e il segreto della pozione magica

Il 7 marzo, infatti, uscirà anche nelle sale italiane il film d’animazione Asterix e il segreto della pozione magica (Astérix: Le secret de la potion magique, Francia 2018) distribuito dalla Notorious Pictures.

Una storia che saprà appassionare, divertire e, cosa non scontata, sorprendere nuovi e vecchi fan del famoso guerriero gallico e dei suoi amici.

Il druido Panoramix, il punto di riferimento del villaggio di Asterix, cade da un albero.

Per i druidi questo è un segno che sta invecchiando, bisogna quindi trovare un giovane erede al quale insegnare come preparare la pozione magica per dare i super poteri ai guerrieri che difendono il villaggio.

Riuscirà Panoramix con l’aiuto di Asterix ed Obelix a trovare un giovane druido degno di questo segreto?

Un film ben riuscito che celebra la tradizionale allegria di Asterix aggiungendo più che un semplice pizzico di novità

Con Asterix e il segreto della pozione magica Clichy e Astier sono riusciti a portare a termine un progetto innovativo e coraggioso sotto molti aspetti, senza mai tradire però lo spirito originale del fumetto.

Tante dunque le novità ma anche le conferme presenti in questa nuova pellicola dedicata al piccolo eroe gallico, a partire dal volere girare tutto il film in CGI cosí come era staro fatto per il precedente Asterix e il Regno degli Dei, con un miglioramento della resa grafica che non sfugge all’occhio. 

La principale sfida che hanno dovuto affrontare gli autori è stata però quella di cimentarsi con una storia che non fosse tratta dagli albi cartacei di Asterix.

Cosa non da poco se pensate che l’ultima volta era successo nel lontano 1976 con Asterix e le 12 fatiche, dove però la sceneggiatura era stata curata dagli stessi Goscinny e  Uderzo.

Libero dagli schemi del fumetto, Asterix e il segreto della pozione magica ha potuto sviluppare una proprio struttura narrativa con dei ritmi più idonei a quelli del grande schermo miscelando con accuratezza alla tradizionale comicità  una vena di una leggera eppure intensa drammaticità che hanno reso questo film qualcosa di nuovo nella saga dedicata ai bizzarri abitanti del piccolo villaggio della Gallia.

Questa originalità di Asterix e il segreto della pozione magica si esprime sotto molti aspetti, a partire dalla storia che non vede più la classica contrapposizione tra galli e un popolo invasore siano essi romani, britanni o vikinghi.

La storia qui raccontata è tutta interna, incentrata sul popolo dei Galli e sui loro più importanti rappresentati: i druidi. Gli stessi Asterix ed Obelix, di solito protagonisti indiscussi, cedono questa volta parte della scena per una coralità di personaggi che trovano in Paronamix e la sua pozione magica il loro fulcro. 

Un nuovo nemico giunto dal passato metterá a dura prova le coscienze dei nostri amici Galli

L’aspetto più interessante e, a mio avviso, più innovativo di questo nuovo film dedicato ad Asterix resta comunque il ruolo che assume il cattivo, interpretato questa volta da Rancorix, vecchia conoscenza di Panoramix, intenzionato a mettere le sue mani sul segreto della formula magica ad ogni costo.

Invece di essere la consueta figura un po’ grottesca, Rancorix viene però qui raccontato nella sua completezza e con tutte le sue contraddizioni che porranno i nostri eroi davanti a difficili scelte tra cosa sia giusto e sbagliato, bene o male.

uesto farà si che nella ricerca dell’erede di Panoramix, tra una pozione sbagliata che scoppia e una scazzottata, la storia di Asterix e il segreto della pozione magica assuma un climax che ci accompagna con calcolata esperienza cinematografica fino ad un finale a dir poco epico!

Come abbiamo visto sono molte le novità, che comunque non lascieranno delusi nenache gli spettatori più  affezionata alle classiche storie di Asterix. Clichy e Astier hanno infatti saputo imporre la loro vena creativa senza tralasciare tutti gli elementi più iconici, dalle simpatiche gag comiche alle galline e cinghiali che rallegrano la vita del villaggio, ai pirati destinati ad affondare,  fino agli immancabili romani sempre pronti a farsi prendere a cazzotti dai galli ribelli.

Asterix e il segreto della pozione magica è un film d’animazione divertente sia per i grandi che per i più piccoli e che riesce a ben costruire sulla tradizione del racconto di René Goscinny e Albert Uderzo innovandolo però con un gusto cinematografico che fino ad oggi mancava e che accompagna lo spettatore fino al gran finale! 

Non resta quindi che aspettare il 7 marzo per tornare al cinema a sorridere, e anche emozionarsi, con Asterix e il segreto della pozione magica.

77%

Asterix e il segreto della pozione magica

Asterix e il segreto della pozione magica è un film d’animazione divertente e adatto a grandi e piccini che riesce restare nella tradizione del racconto di René Goscinny e Albert Uderzo innovandolo in maniera convincente.

  • Film che celebra la tradizionale allegria di Asterix aggiungendo più che un semplice pizzico di novità
  • Ottima la resa del villain Rancorix, personaggio che dà verve all'intera pellicola
  • Animazione in CGI di ottimo livello anche se fa perdere un po' del tradizionale fascino ai personaggi
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