Zoocracy: questi politici sono animali! Il Kickstarter in anteprima

Chi lo dice che la politica deve per forza essere noiosa? In effetti, fino a qualche giorno fa, “politica” e “noia” andavano a braccetto anche nel mio vocabolario, ma Zoocracy ha fatto vacillare (e non poco) questa mia convinzione.

Molti di voi si chiederanno come mai non hanno mai sentito parlare del nuovo gioco da tavolo di Haas Games. Semplice perché la campagna Kickstarter per il suo finanziamento è partita solo oggi ma noi siamo in prima fila per proporvi in anteprima le nostre impressioni su questi pazzi animali dello zoo, che si sfidano e ucciderebbero per un seggio in più in parlamento.

In Zoocracy lo zoo della politica finalmente ci farà divertire come mai ci saremmo immaginati

Zoocracy ci porta a vivere all’interno di uno zoo dove gli animali hanno finalmente ripreso il controllo ottenendo la libertà dagli umani. Ora è tempo di stabilire una democrazia, votando Presidente della Repubblica e Parlamento per poi formare il Governo.

Da 2 a 6 giocatori rappresenteranno altrettanti partiti, ciascuno indicato da un colore diverso, dandosi battaglia per 60-120 minuti fra alleanze e colpi bassi, per essere i primi ad implementare tutti gli obiettivi politici necessari per diventare il partito dominante dello zoo e vincere il gioco.

Ma attenzione, la politica, anche quella degli animali, non è per tutti! Si tratta infatti di un titolo piuttosto complesso, che combina efficacemente diverse meccaniche di gioco e che, ve lo diciamo sin da subito, non è adatto a tutti i palati.

L’ambientazione politica è curatissima. Fra aste, gestione delle influenze, bluff, eventi e carte, la stabilità della nostra democrazia sarà continuamente in bilico e i voltafaccia saranno all’ordine del giorno. Insomma, il classico gioco “distruggi-amicizie” che i più esperti apprezzeranno sicuramente.

Nella scatola troviamo tantissimo materiale:

  • 300 Token cibo (50 per ciascun colore)
  • 1 segnalino seggio, 1 segnalino voto ed 1 segnalino obiettivo politico per ciascun giocatore
  • 1 indicatore di round
  • 1 segnalino Elezioni Presidenziali
  • 1 segnalino Elezioni Parlamentari
  • 1 Token Maggioranza
  • 43 carte azione e 12 carte evento
  • 5 carte Ruolo Politico
  • 1 cartoncino riepilogativo
  • la plancia di gioco
  • il regolamento

Se cercate un titolo complesso e ad alta rigiocabilità, Zoocracy fa al caso vostro, ogni round farà storia a sé e difficilmente riuscirete a replicarlo

Il gioco si sviluppa su un numero di round variabile da 9 a 12  a seconda di quando pescheremo l’evento “fine della partita”.

Ogni round sarà composto da un numero di fasi che dipenderà dalla presenza o meno di uno o più indicatori Elezione sullo spazio del conta round relativo al round in corso. Le fasi si svolgono in quest’ordine:

  1. Elezioni Presidenziali: I giocatori scelgono in segreto un numero di Token cibo a scelta e li puntano in contemporanea. Chi avrà fatto l’offerta più alta diventa presidente, prende la relativa carta e il relativo segnalino viene spostato in avanti di 2 turni. Il presidente implementa immediatamente 1 obiettivo politico ed avanza sul relativo tracciato.
  2. Campagna elettorale: I giocatori spendono 5 token cibo, massimo 2 per recinto, per influenzare gli animali dello zoo e convincerli a votare per loro. Il presidente ne piazza 6. Questa fase si fa in tutti i round.
  3. Elezioni parlamentari: Ogni giocatore guadagna un numero di seggi che dipende da quale specie ha influenzato di più con i propri token cibo. Dopodiché si rimettono tutti i token nella riserva generale e si sposta in avanti di 3 round l’apposito segnalino. Sia l’ordine di turno, sia la maggioranza dipenderanno proprio dal numero di seggi ricevuti.
  4. Formazione del governo: Il primo giocatore propone una coalizione di governo, la distribuzione delle cariche e chi avanzerà, durante il suo governo, sul tracciato politico, dopodiché tutti votano. Se il governo non ottiene la maggioranza dei seggi, sarà il partito successivo a fare la sua proposta e così via. In casi estremi deciderà il Presidente. Questa fase si svolge solo a seguito della precedente.
  5. Voto di sfiducia: Il leader dell’opposizione può proporre un voto di sfiducia per far cadere il governo e cambiarne la leadership. Si svolge come la fase 4, ma solo nei round in cui non ci sono state le elezioni parlamentari.
  6. Evento: in ogni round succederà qualcosa che potrà modificare gli equilibri di gioco.
  7. Implementazione degli obiettivi politici: il Primo Ministro fa avanzare l’apposito indicatore di un giocatore a sua scelta, rispettando o rompendo le promesse elettorali.
  8. Avanzamento al round successivo.

All’interno di ciascuna fase di Zoocracy sarà inoltre possibile giocare determinate carte azione che ci potranno aiutare a diventare il partito dominante o a mettere i bastoni fra le ruote agli avversari.

Il gioco è completamente indipendente dalla lingua e la simbologia delle carte è abbastanza chiara. Se ciò non bastasse, ci verrà in aiuto comunque anche il cartoncino riepilogativo.

Per quanto abbiamo potuto constatare grazie alle prime partite che abbiamo intavolato in anteprima per voi, Zoocracy è un gioco da tavolo davvero ben tematizzato.

Nonostante le meccaniche siano abbastanza semplici, si tratta di un titolo molto profondo e complesso, che ci presenta un tema originale e poco trattato nei classici giochi che possiamo trovare normalmente sugli scaffali; trasformando un argomento apparentemente cupo e noioso in un esperienza davvero molto piacevole e divertente.

Punto di forza la grande interazione diretta tra i giocatori che si snoda fra promesse, voltafaccia, coltellate nei fianchi e costruzione di una reputazione sufficientemente buona che non ci faccia rimanere isolati troppo presto.

Di fatto ci si ritrova catapultati in un mondo parlamentare nel quale ognuno di noi si scoprirà ad interpretare ruoli fortemente verosimili in una rappresentazione molto affidabile della vita politica reale; pur trattandosi sempre di leoni, giraffe, rinoceronti e tanti altri animali dello zoo.

Voi cosa ne pensate, finanzierete questo magnifico gioco politico? Fatecelo sapere lasciando un commento qui sotto.

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