Harry Potter: il “mistero” dei libri della saga narrati dal punto di vista di Severus Piton

severus piton

Da qualche giorno si leggono news e articoli che parlano della presenza di “libri scritti dal punto di vista di Severus Piton” su Pottermore (che ricordiamo essere il sito di riferimento del fandom di Harry Potter, con scritti originali dell’autrice J.K. Rowling), con il cuore di milioni di fan della saga che è andato in fibrillazione.

In realtà non è proprio così e il titolo dell’articolo originale, che potremmo tradurre come “I libri di Harry Potter dalla prospettiva di Severus Snape” è fuorviante (forse volutamente).

Non esistono dei veri e propri libri, ma solo un lungo articolo che riassume tutto ciò che Severus ha fatto nei sette tomi della saga, e non propriamente una “riscrittura” secondo il punto di vista del professor Piton.

Un articolo apparso su Pottermore e “dedicato” a Severus Piton, fa esaltare i fan convinti che vi siano dei libri di Harry Potter narrati dal punto di vista del professore

severus piton

In Harry Potter e la Pietra Filosofale si sottolinea l’astio di Piton per Harry, anche se scopriremo solo in seguito che è per la forte somiglianza con il padre di Harry, nemesi del Professore durante la giovinezza di quest’ultimo.

Nel primo libro di J.K. Rowling si sottolinea anche come Piton abbia intuito la pericolosità del Professor Raptor, di come l’abbia affrontato uscendone, suo malgrado, senza nemmeno un riconoscimento.

La stessa cosa viene rimarcata Harry Potter e la Camera dei Segreti, secondo volume della saga: il primo Expelliarmus, che diventerà il marchio di fabbrica di Harry contro i suoi nemici, è stato proprio del Professor Piton contro l’inutile Professor Allock.

In Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban il Professore di Pozioni si ritrova a fare i conti coi fantasmi del suo passato.

Remus Lupin, uno dei Malandrini che gli resero la vita impossibile da ragazzo, è stato assunto proprio per la cattedra tanto ambita da Piton: Difesa contro le Arti Oscure.

Oltre al danno anche la beffa, l’uomo infatti si trova costretto a preparare al suo nuovo collega la Pozione Antilupo.

Con l’evasione dal carcere dell’altro Malandrino, Sirius Black, questo terzo anno è per Piton uno dei più impegnativi emotivamente.

Dal Calice di Fuoco in poi, l’atmosfera si incupisce col ritorno dell’Oscuro Signore e la ripresa, da parte di Severus, del suo ruolo di spia, condizione pericolosa sempre sottovalutata da tutti.

severus piton

Con Harry Potter e l’Ordine della Fenice, Piton ha l’ingrato compito di insegnare a Harry l’Occlumanzia, con risultati frustranti da entrambe le parti.

Per colpa della curiosità di Harry, la privacy del professore viene meno e si scopre il motivo dell’odio dell’uomo nei confronti del padre del ragazzo.

Nonostante le nuove rivelazioni e lo sforzo dell’uomo per insegnare al ragazzo a difendersi dagli attacchi mentali di Voldemort, Piton continua ad essere mal visto, e Harry dà a lui tutta la colpa della morte di Black.

È dal Principe Mezzosangue in poi che le cose precipitano.

Severus stringe un Patto Infrangibile con Narcissa Malfoy, promettendo di fare tutto il possibile per salvaguardare Draco, a cui Voldemort aveva ordinato di uccidere Silente.

Durante il corso dell’anno quindi, Piton non solo deve badare a proteggere Harry, ma anche il giovane Malfoy, oltre ad adempiere ai voleri dell’Oscuro Signore e a portare avanti i piani di Silente.

Il risultato è che alla fine tutti lo odiano per aver ucciso il Preside, convinti che Silente si sbagliasse e che Piton non fosse mai realmente passato dalla parte del bene.

For that was the sort of man Severus Snape was: a hero so heroic that he would cast himself as the villain – as long as it meant doing the right thing.

(Perché era quel tipo di uomo Severus Snape: un eroe così coraggioso disposto a passare da cattivo – purché significasse fare la cosa giusta.)

Harry Potter e i Doni della Morte, segna la fine non solo della saga, ma delle sofferenze del personaggio più controverso creato dalla Rowling.

Dopo aver cercato di proteggere gli studenti dalle punizioni creative dei fratelli Carrow (divenuti insegnanti a Hogwarts), di mandare avanti i piani di Silente e di apparire fedele a Voldemort, si scopre la vera natura del Professore.

Prima di morire per il morso di Nangini, nei suoi ultimi istanti, Piton compie un ultimo atto eroico: lascia i suoi ricordi a Harry, con l’unica richiesta di essere guardato negli occhi dal ragazzo, gli stessi occhi di sua madre.

Grazie a questi ricordi si scopre che tutto quello che ha fatto Severus negli ultimi anni, è stato per amore, per amore della sua Lily persa per orgoglio e mai dimenticata.

L’articolo di Pottermore, nonostante sia “dedicato” a Severus, non rende certo giustizia a un personaggio eccezionale come il professor Piton, ma ovviamente pensare di riscrivere i sette libri, anche se in maniera riassuntiva, dal punto di vista di Severus, potrebbe essere un lavoro troppo gravoso.

Da fan di Harry Potter sono certa che andrebbero a ruba, perché Piton è senz’altro uno dei personaggi più amati della saga, quindi mi piace crogiolarmi nell’illusione che, prima o poi, la Rowling possa farci dono di un’opera approfondita sul nostro amato stregone dal cuore peloso.

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