L’utilizzo delle criptovalute nel mondo dei videogame è ad un punto di svolta

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita sempre maggiore del mercato delle criptovalute e di quello dei videogiochi. Mentre le criptomonete, soprattutto nell’ultimo anno solare, come spiegato anche da Il Sole 24 Ore, hanno vissuto una importante flessione che ne ha determinato una pesante perdita di valore, il mondo del gaming continua a far registrare numeri record, in termini di utenti, ricavi e mole di denaro che sono in grado di generare.

Sino a qualche anno fa un matrimonio tra questi due mondi appariva impossibile per le più disparate motivazioni, ma è notizia di queste ultime settimane che qualcosa si stia muovendo in tal senso: da ultimo, infatti, la fondazione Tron ha dichiarato che nei prossimi mesi sarà lanciato Tron Arcade, un fondo in cui saranno investiti 100 milioni di dollari per sviluppare una piattaforma di gioco che possa andare ad implementare ed a completare la tecnologia Blockchain. Il fine è quello di “creare” una moneta virtuale che, sulla scia di BUFF, già in circolazione per CS:GO, possa essere utilizzata anche al di fuori del sistema di gioco in cui viene prodotta.

E-game e criptomonete: di cosa stiamo parlando?

I meno esperti del settore si staranno chiedendo cosa sia una criptomoneta. Rispondendo a questa domanda in modo elementare potremmo dire che sono monete virtuali che prendono vita grazie a stringhe di codice e che vengono criptate. In questi ultimi tempi, come raccontato anche da La Repubblica, si sente parlare sempre più spesso di utilizzo delle criptovalute nel mondo dei videogiochi: due dei fenomeni che più di tutti stanno caratterizzando la discussione pubblica dell’ultimo periodo.

Quello del gaming, infatti, è un mondo che negli ultimi anni ha vissuto un vero e proprio boom di utenti e di vendite ed il giro di affari che gli E-Game sono in grado di generare è immenso. Basti pensare che sempre più agenzie di betting stanno decidendo di quotare all’interno dei propri palinsesti le partite dei maggiori tornei di E-Sport che ogni giorno vengono disputati in giro per il mondo.

Per il prossimo torneo “Europe Minor” di CS:GO che, come testimoniato anche dalla sezione ad esso dedicata sul sito de Il Corriere dello Sport, è uno dei giochi sparatutto più famosi in assoluto, ad esempio, al 9 di Gennaio, secondo Betway, a quota 2,75, i favoriti assoluti per la vittoria del torneo sono i Musesports, un team di gamer tedeschi che in “carriera” è già riuscito a portarsi a casa più di due milioni di euro in montepremi. Sono cifre impressionati che ci fanno intendere quanto grande sia il giro di affari che il mondo dei videogame è in grado di generare.

Gaming-criptovalute: un matrimonio iniziato con CS:GO

Come accennato, è notizia di queste ultime settimane che la fondazione TRON, da sempre attiva nel mercato del blockchain, ha deciso di investire circa 100 milioni di euro in un fondo finalizzato all’implementazione dell’utilizzo delle criptomonete nel mondo dei videogiochi. Questa idea, tuttavia, non è nuova e sono già diversi i fondi che hanno deciso di adottare questa strategia. Uno dei più noti è sicuramente BUFF che ha deciso di “creare” una critpovaluta per CS:GO che possa essere guadagnata da giocatori nella propria esperienza di gioco e che, a differenza delle altre monete digitali in circolazione, sia in primis spendibile per acquisire skill e punti anche in altri videogiochi, come ad esempio Fortnite o Overwatch.

L’idea è tanto semplice quanto rivoluzionaria: creare una moneta che, guadagnata nel gioco, sia spendibile al di fuori della piattaforma in altri giochi o in altri mercati. Sino ad oggi, infatti, quasi tutti gli E-game consentivano ai propri utenti la possibilità di guadagnare o di comprare la “valuta del gioco” che sarebbe poi servita per “fare carriera” nello stesso titolo. Con la piattaforma BUFF, invece, i giocatori possono guadagnare del “denaro” spendibile altrove, semplicemente giocando al proprio gioco preferito. A differenza delle monete digitali, come ad esempio i FUT credit spendibili sul gioco di calcio FIFA, che “nascono e muoiono” nel gioco, le criptomonete guadagnate sulla piattaforma BUFF potranno “uscire” dal gioco ed essere utilizzate per compiere qualsiasi transazione il giocatore voglia compiere anche nel mondo reale.

Questo nuovo utilizzo delle criptovalute è a dir poco innovativo e sembra davvero in grado di avere grande successo nel breve e nel medio periodo. Nell’era digitale stiamo assistendo con sempre maggior frequenza e velocità a dei radicali cambiamenti in tutti gli ambiti della società e sembra proprio che il futuro dei mondo dei videogiochi e di quello delle criptovalute siano strettamente correlati.