MONAD System, il regolamento universale per GdR – Recensione

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Quando si gioca di ruolo, la definizione del sistema con cui giocare è da sempre la prima prova da superare. Il sistema di gioco è l’ossatura della serata al tavolo, l’insieme di regole che definiscono come i personaggi agiscono all’interno del mondo di ambientazione.

Semplicissimo, direte voi! Anzi, non proprio dato che il sistema di un gioco di ruolo è una delle componenti fondamentali del GdR stesso. Per questo motivo i sistemi si sono moltiplicati nel tempo e oggi vorremmo farvi scoprire un regolamento universale per GdR: il MONAD System.

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MONAD System: scopriamo il regolamento universale per giochi di ruolo di The World Anvil!

Diciamolo subito: il MONAD System, non è collegato, nelle intenzioni degli autori, ad un setting (un’ambientazione) in particolare. Nelle 300 pagine del manuale di The World Anvil verranno utilizzate tre ambientazioni di esempio, che ci guideranno attraverso la spiegazione delle meccaniche di gioco, ma la vostra fantasia non dovrebbe limitarsi a queste o alle ottime ambientazioni che The World Anvil ha pubblicato, ma può spaziare davvero ovunque.

Un gruppo di gatti atomicizzati in lotta con il pianeta CAN-2837? Fattibile! Un gruppo di bambini del 1837 che deve cavarsela nella prateria americana? Fattibile! Un gruppo di maghi del culturismo abituati a fare a botte con i dinosauri? Un po’ preoccupante, ma fattibile. Insomma, avete capito l’antifona: attraverso il MONAD System tutte le possibili ambientazioni sono perfettamente realizzabili.

I concetti di base del MONAD System

Il sistema si presenta come a metà tra un GDR vecchia scuola e qualcosa di più improntato allo stile narrativo.

Una prima cosa che differenzia il MONAD da altri sistemi è che il tiro di dadi non è, come spesso accade, una possibilità data al giocatore di superare una soglia, ma al contrario è un rischio che il giocatore si accolla.

Ogni giocatore ha i suoi attributi primari divisi in categorie (Corpo, Reazione, Presenza, Mente e Anomalia) dai quali vengono definiti gli attributi secondari. Nel MONAD, ogniqualvolta un giocatore si trova in una situazione dalla quale potrebbe uscirne male (da una azione di un altro giocatore o per il contesto nel quale si muove), il GM dovrà assegnare alla situazione una difficoltà, modificata da diversi valori, come la necessità di muoversi in breve tempo o altri fattori che incrementeranno o diminuiranno la difficoltà del test.

A questo punto, il giocatore sommerà il proprio grado di competenza nell’abilità relativa, i descrittori (ci arriveremo tra poco) e tutti gli altri valori che concorrono a creare il proprio punteggio, che verrà confrontato con la difficoltà decisa dal GM.

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Se il valore è pari o superiore, buone notizie per il giocatore: ha passato il confronto e il margine di successo (la differenza) ci dirà quanto è andata bene. Se invece il valore del giocatore è sotto la soglia di difficoltà, egli potrà decidere di colmare la lacuna con i punti Soma, una risorsa finita legata agli attributi primari e che garantisce un bonus al valore del giocatore, oppure decidendo di lanciare un determinato numero di dadi a sei facce, dei quali ognuno dovrà dare un risultato positivo, pena il fallimento. Il valore massimo di punti Soma o dadi da tirare durante un test è chiamato Riserva Bonus ed è dato dalla somma della abilità e del relativo attributo primario.

Questo cambiamento nell’uso stesso dei dadi è interessante: meglio spendere punti Soma, più “sicuri”, ma sapendo che prima o poi finiranno e si dovranno ricaricare prima di poterli riutilizzare, oppure meglio passare ai dadi e correre il rischio che anche solo uno di essi faccia fallimento, esponendoci ad una perdita?

Predisposizione, Descrittori e Precetti

Se già qui di carne al fuoco ve ne è molta, va fatto notare che nel manuale viene dato molto spazio alla creazione del personaggio, a ciò che lo contraddistingue e a ciò che lo definisce in quanto persona.

Ogni personaggio ha una propria Predisposizione, che ne indica il “tipo”, una persona che utilizza il proprio corpo, che fa affidamento alla propria mente oppure che è in grado di sintonizzarsi con una anomalia, una misteriosa fonte di magia, da definire di volta in volta per ogni vostra ambientazione.

Queste predisposizioni sono solo tre, ma contribuiscono a fornire un primo scheletro sul quale lavorare prima di applicare sul personaggio i punteggi di attributi ed abilità. Una cosa che ho apprezzato è l’uso dei descrittori: due o tre frasi, o motti, che definiscono il personaggio, qualcosa che sa fare o un tratto della sua personalità. Che il vostro PG abbia uno “Sguardo Magnetico”, o che preferisca “Prima i pugni, poi i fatti”, il descrittore entrerà in gioco ogniqualvolta il GM lo riterrà lecito, applicandosi in positivo (o in negativo) nella scena. Immaginate un personaggio con il secondo descrittore ad un delicato incontro diplomatico!

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Sulla stessa lunghezza d’onda, la sezione del Background, un fattore spesso scarsamente considerato da molti giocatori, nel MONAD System ricopre invece un posto importante nella narrazione. Attraverso quattro aspetti (Maestro, Dominio, Fazione e Autorità) è possibile per il giocatore definire praticamente ogni tipo di personaggio, creandone uno già interconnesso col mondo nel quale il GM vorrà portare i giocatori.

Un ultimo elemento descrittivo dei PG sono i Precetti. Ogni personaggio comincia con tre di questi, che possono essere delle prese di posizione, dei legami o un obiettivo personale che il personaggio persegue e attraverso i quali potrà conquistare Punti o Carte REM da utilizzare nel gioco.

Carte REM e narrazione condivisa

Una meccanica presente nel MONAD è la possibilità per i giocatori di interagire con il GM nella creazione della scena attraverso la attivazione delle Carte REM.

Si tratta di vere e proprie carte (stampabili dal sito di The World Anvil) che modificano la narrazione inserendo condizioni o elementi che il GM non aveva previsto, con lo scopo di rendere più semplice (o più difficile) ai giocatori una scena.

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Ma parliamo ora dell’avanzamento dei personaggi. Come passano da reclute dell’esercito, da sparuti giovani ragazzini in un centro commerciale assediato dagli zombie, da giovani elfi della foresta, ad Eroi?

Una possibilità è scambiare meccanicamente dei punti da una riserva, ma l’aspetto sicuramente interessante è l’introduzione degli obiettivi condivisi, degli obiettivi a cui sono interessati almeno due personaggi e dalla cui risoluzione dipendono i punti esperienza.

Il GM potrebbe voler prevedere anche degli obiettivi condivisi nascosti per alcuni giocatori, in modo da rendere più variabile il gioco. In sostanza, un possibile obiettivo condiviso potrebbe essere l’avanzamento della “quest principale”, il motore della campagna, ma due giocatori potrebbero avere un proprio obiettivo tra loro, che magari si scontra con quello di altri giocatori.

Il MONAD System si propone come un sistema solido e strategico, dietro al quale si vede il lungo lavoro di playtest per fare in modo che ogni elemento sia ben calibrato per raggiungere un obiettivo.

Il sistema prevede ogni tipo di interazione e riesce a fornire una risposta ad ogni necessità dei giocatori. D’altro canto, la sua stessa profondità e complessità può rischiare di impensierire i giocatori alle prime armi. Ci sono molte regole da applicare, sebbene esse siano spesso opzionali. Il MONAD System resta un sistema universale per GdR molto valido per giocatori esperti che vogliano modellare il proprio mondo in sessioni collaborative tra GM e giocatori.

Interessante l’uso delle meccaniche tipiche dei giochi di ruolo (abilità, attributi primari, simili) associate a meccaniche più di narrazione. La volontà di accontentare due pubblici diversi potrebbe essere la vera chiave di volta per il successo del MONAD System, oppure ciò potrebbe apparire ad alcuni come un fattore rischioso.

In conclusione: un prodotto che mi ha sorpreso per la sua solidità e per alcuni elementi davvero peculiari e interessanti al tavolo di gioco, come i Descrittori, l’uso delle Carte REM e l’utilizzo del tutto innovativo delle Anomalie. Insomma, un sistema sicuramente da provare perché può davvero darvi molto al tavolo di gioco!

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