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Narcos: Messico – La recensione senza spoiler del (convincente) primo episodio

Delle volte serve qualcuno che ti tiri giù dal letto e ti dica che hanno cominciato a sparare!

Nella stessa giornata in cui siamo stati ammaliati e più che esaltati dai primi 25 minuti di Macchine Mortali, appena qualche ora prima eravamo usciti dal cinema Astra di Lucca con in tasca il primo episodio di Narcos: Messico, la quarta stagione dell’acclamata serie Netflix che, in questa nuova season, racconta la genesi della narcoguerra messicana negli anni ’80 con la storia vera dell’ascesa del cartello di Guadalajara.

Ecco la recensione del primo episodio di Narcos: Messico, la nuova stagione dell’acclamata serie TV Netflix che vede Diego Luna a Michael Peña sugli scudi

Diego Luna a Michael Peña sono i protagonisti principali di Narcos: Messico, nei panni di Felix Gallardo e Enrique “Kiki” Camarena rispettivamente.

Il primo (un ex poliziotto di certo non irreprensibile) cerca di mettere ordine nell’universo del narcotraffico messicano riunendo tutti i coltivatori e trafficanti sotto un unico cartello al fine di costruire un nuovo impero, il secondo è un agente USA tutto d’un pezzo della neonata DEA appena trasferito a Guadalajara, dove capirà ben presto di essere giunto, con incredibile tempismo, nel “posto sbagliato al momento sbagliato”.

Narcos: Messico si apre con immagini di repertorio che vanno dritte al punto e mettono a nudo il cuore pulsante della nuova stagione dello show Netflix: la guerra della droga messicana che, dalla metà degli anni 80 a giorni nostri, porterà il paese centroamericano a pagare un contributo di sangue di oltre 250.000 vittime, numero destinato ad aumentare visto che il conflitto tra i vari cartelli e le autorità Messicane (con l’appoggio di quelle statunitensi) è tutt’ora vivo.

A differenza di quanto avvenuto nelle precedenti stagioni, dove la quasi “romantica” ed ideologica presenza di Pablo Escobar, anche dopo la sua morte, era stata l’ossatura attorno al quale si erano sviluppati gli eventi, con l’epopea di un uomo prima e di vari cartelli criminali, quasi in una sorta di banditesco riscatto sociale colombiano che ha catturato il lato “ribelle” e anticonformista del pubblico, l’arrivo in Messico di Narcos, invece, porta lo spettatore ad essere immediatamente consapevole che le cose saranno molto più subdole e pericolose e con un impatto globale devastante.

L’empatia verso Kiki Camarena è istantanea, l’agente impersonato da Peña ha da subito un peso specifico dannatamente rilevante in questo primo episodio e, per logica estensione, anche nell’economia di tutta la serie che, immaginiamo, non cercherà di privilegaire un determinato personaggio, ma li inserirà in una prova corale più ampia che già dalle prime sequenza è facile intuire sarà il valore aggiunto di Narcos: Messico.

Analogamente repentino ed improvviso è l’esordio di Diego Luna e del suo Felix Gallardo il quale, seppur leggermente meno sotto i riflettori rispetto a Camarena, è colui che impatta con più veemenza con questo primo episodio, in un crescendo autoritario che lo porta a reagire a quella che sembra una disastrosa situazione con un’idea che cambierà il suo futuro e quello di tutti i produttori e trafficanti di droga del Messico. Dove gli altri vedono un problema, Felix vede un’opportunità!

Alla fine della proiezione del primo episodio la sensazione è che Nercos: Messico si porti dietro le solide basi di quanto fatto dalla precedenti stagioni dalle quali però ha spiccato un salto deciso verso l’alto e verso una narrazione più corale, complessa, approfondita e avvolgente che perde qualcosa come presenza scenica di personaggi iconici, ma esalta tutti gli interpreti che, partendo da ruoli meno “evidenti”, contribuiscono all’unisono a quello che sembra un successo annunciato, almeno alla luce di quanto visto in questa prima puntata che prefigura uno show molto più aspro e secco, come il deserto!

Diego Luna a Michael Peña, che da lì a poco avremmo incontrato all’auditorium San Francesco per il panel a loro dedicato, forniscono due interpretazioni agli antipodi ma entrambe convincenti ed emozionanti, con livelli di patos e bravura che daranno un valore aggiunto ad uno show tutto da vedere che debutterà su Netflix il prossimo 16 Novembre.

La guerra è iniziata e non farà sconti a nessuno!

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