The Binding Of Isaac: Afterbirth+, un videogame che merita di essere giocato (e rigiocato)

Di settimana in settimana, mi piacerebbe consigliarvi alcuni giochi che, a mio modesto parere, necessitano di essere giocati.

Viaggio alla scoperta di The Binding Of Isaac: Afterbirth+ e del perché è un videogame che merita di essere giocato

Parlerò sia di perle del passato, ma anche di videogiochi moderni, analizzandone i pregi (e i difetti) e facendo una sorta di “guida all’acquisto”, vedendo anche tutti gli elementi correlati che non necessariamente riguardano il videogioco in sé, ma che lo convertono in altri media, sempre legati al titolo in questione (fumetti, cartoni, merchandising…).

Iniziamo subito con uno dei miei titoli preferiti di sempre: The Binding Of Isaac: Afterbirth+.

L’originale The Binding Of Isaac esce per la prima volta su Steam il 28 Settembre del 2011, a cui seguirà una sorta di remake con grafica migliorata e moltissimi nuovi elementi, intitolato Rebirth e uscito anche su PS4, XBox One, Nintendo 3DS, PSVita e addirittura su iOS.

Tutto culminerà, poi, nel 2017 con l’espansione definitiva Afterbirth+, rendendo The Binding Of Isaac un gioco pieno di “cose da fare” e creando una vera e propria “edizione perfetta”.

Sviluppato da Edmund McMillen, TBOI (lo abbrevierò così per comodità) è un cosiddetto rogue-like, ovvero una tipologia di videogame in cui ogni run è unica nel suo genere, poichè la mappa sarà generata casualmente così come nemici, oggetti, boss e tutto il resto.

Ovviamente, una volta morti, si dovrà ricominciare tutto daccapo con ogni cosa che sarà cambiata.

Il gioco ha la possibilità anche di appuntarsi il seed, ovvero il “codice” di una determinata partita per fare in modo che altri giocatori possano rigiocare una partita con gli stessi elementi.

Esistono, tra l’altro, una moltitudine quasi infinita di oggetti che è praticamente impossibile trovare un seed identico ad un altro, rendendo il tutto sempre diverso e variegatissimo!

Ammetto che ho fatto fatica ad avvicinarmi a TBOI, non tanto per le meccaniche, quanto per le tematiche e l’ambientazione che lo caratterizzano che sono illustrati meglio nella breve sinossi che segue.

Sinossi di The Binding Of Isaac

Quando la madre di Isaac inizia a sentire la voce di Dio che le richiede il compimento di un sacrificio per dimostrare la sua fede, Isaac scappa nei seminterrato affrontando frotte di nemici squilibrati, fratelli e sorelle perduti, le sue paure, e alla fine anche sua madre.

Seguendo Isaac nel suo viaggio i giocatori troveranno tesori bizzarri che cambieranno le forme di Isaac dandogli poteri sovrumani e permettendogli di combattere frotte di creature misteriose, scoprire segreti e lottare per la via della salvezza.

Non sono tanto gli elementi biblici ad avermi disturbato, ma le creature che si devono affrontare: si passa dalle semplici “cacchine”, a veri e propri tumori semoventi, stomaci sanguinolenti, pustole e chi più ne ha, più ne metta.

All’inizio mi creavano un fastidio incredibile, in quanto non sono un amante dello splatter, seppur TBOI lo declini in modo cartoonesco.

Piano piano però il gioco è diventato quasi una droga, un qualcosa da cui non sono più riuscito a staccarmi, poiché la freneticità delle partite (ricordo tutte diverse una dall’altra), hanno fatto si che il mio interesse per TBOI non scemasse mai.

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